Al Palasport Fontescodella di Macerata, vincono il tricolore Mancini e Mijno nel ricurvo open, Bonacina e Sarti nel compound open, Demetrico nel W1, Piran e Chiricò tra i Visually Impaired
C’era grande attesa per il primo evento federale della stagione. Un po’ perché Macerata, eletta città europea dello sport 2022, con il 35° Campionato Italiano Indoor Para-Archery organizzato dalla Sagitta Arcieri Pesaro ha potuto dare il via a un intenso programma di manifestazioni che andranno avanti per tutto l’anno, un po’ perché al Palasport Fontescodella si disputava una rassegna tricolore che, oltre a mettere in palio i titoli italiani di classe e assoluti, rappresentava l’ultimo test probante per gli arcieri della Nazionale paralimpica impegnati dal 18 al 27 febbraio ai Campionati Mondiali a Dubai. A seguire le prestazioni degli azzurri erano infatti presenti i membri dello staff tecnico della Nazionale che, dopo aver preso nota delle prestazioni e dello stato di forma degli atleti, hanno diramato le convocazioni per gli Emirati Arabi.
Nel complesso è stato un campionato dai contenuti agonistici molto elevati, proprio perché in quasi tutte le finali si è assistito a sfide tra azzurri che erano stati protagonisti ai Giochi Paralimpici di Tokyo.
I TITOLI DELL’ARCO OLIMPICO – Nell’arco olimpico maschile primo trionfo assoluto in carriera per Maurizio Mancini delle Frecce Azzurre: dopo una sfilza di finali prive di buon esito, finalmente l’atleta laziale ha potuto festeggiare l’oro assoluto battendo in finale Filippo Dolfi degli Arcieri Ugo di Toscana con il risultato di 6-2. Il bronzo va a Giuseppe Verzini (Compagnia Arcieri Cormòns) con il 6-2 sul compagno di Nazionale Stefano Travisani (Fiamme Azzurre).
Nel femminile si conferma sul tetto d’Italia Elisabetta Mijno (Fiamme Azzurre) capace di vincere il decimo titolo assoluto indoor in carriera. L’ultimo atto della competizione è contro Enza Petrilli, all’esordio con la maglia delle Fiamme Oro: due atlete medagliate alle ultime Paralimpiadi di Tokyo, che hanno dato vita a una finale terminata 6-0, ma più combattuta di quanto il risultato racconti. Sul terzo gradino del podio sale Letizia Visintini (Compagnia Arcieri Cormòns) con il successo per 6-2 su Veronica Floreno (Dyamond Archery Palermo).
I TITOLI DEL COMPOUND – Nel compound maschile primo tricolore assoluto per Matteo Bonacina degli Arcieri delle Alpi che ha avuto la meglio per 143-141 sul compagno di Nazionale e campione uscente Paolo Cancelli (Arcieri Voghera). Terzo posto per Lorenzo Schieda (P.H.B) che batte Kelmend Cekaj (Arcieri del Roccolo) 140-135.
Nel femminile l’ultima sfida è uno spettacolo che fa scrosciare applausi. La medagliata paralimpica di Tokyo Maria Andrea Virgilio ed Eleonora Sarti, titolare anche lei in terra nipponica, dove ha realizzato il primato paralimpico agli ottavi di finale, si affrontano freccia dopo freccia ma non riescono mai a spezzare l’equilibrio. Un equilibrio che ha costretto le contendenti a giocarsi il titolo alla freccia di spareggio. Dopo il 141-141 al termine delle cinque volée, l’ultimo tiro delle atlete delle Fiamme Azzurre finisce sul 10, ma quello di Eleonora Sarti è più vicino al centro e vale il terzo oro indoor assoluto in carriera. Il bronzo va al collo dell’arciera della Nazionale e degli Arcieri Ardivestra Giulia Pesci con il successo su Anna Novello (Queen Arco Club) per 146-131.
IL TITOLO DEL W1 – Nella gara W1 si inverte il risultato della stagione precedente. A tornare alla vittoria è Salvatore Demetrico (Dyamond Archery Palermo) in finale contro Daniele Cassiani (Arcieri della Signoria). Lo scontro finisce 145-137 con una lunga striscia di “10” consecutivi da parte dell’atleta siciliano che va a vincere così il terzo titolo dopo quelli del 2018 e del 2019.
Terza posizione per l’azzurra Asia Pellizzari (Arcieri del Castello) che, non avendo avversari tra gli iscritti al femminile, ha gareggiato in categoria unica con gli uomini, andando a vincere su Francesco Tomaselli (Arcieri Solese) 137-134.
I TITOLI VISUALLY IMPAIRED – Vola in Sicilia il titolo dei Visually Impaired 1, grazie alle frecce di Davide Chiricò della Dyamond Archery Palermo: il suo primo titolo in carriera arriva nella finale vinta per 6-2 su Maria Salaris dell’Unione Polisportiva Poggibonsese. Bronzo a Loredana Ruisi (Non Vedenti Milano Onlus) grazie al 6-2 nei confronti di Tiziana Marini (Arcieri Rovigo).
Tra i Visually Impaired 2/3 sale sul primo gradino del podio Daniele Piran dell’Arco Club Bolzano Vicentino che ha avuto la meglio per 6-0 sull’atleta della Sagitta Arcieri Pesaro, Annamaria Mencoboni. Terzo posto per Giovanni Maria Vaccaro (Dyamond Archery Palermo) con il 6-2 su Alessandro Sebastiani (Arcieri della Real Villa).
IL TITOLO A SQUADRE – Nell’arco olimpico vincono il titolo a squadre maschile le Frecce Azzurre (Mancini, Punzo, Torella): per il trio laziale il successo per 6-2 in finale sulla Compagnia Arcieri Ugo di Toscana (Bartoli, Condrò, Dolfi), mentre il bronzo va alla Dyamond Archery Palermo (Campolo, La Rosa, Lisotta). •
I Tricolori Indoor Para-Archery rappresentano una svolta per le carriere delle medagliate olimpiche a Tokyo 2020 Maria Andrea Virgilio ed Enza Petrilli. La compoundista capace di vincere il titolo italiano anche in un Campionato Targa tra i normodotati è stata infatti recentemente selezionata per far parte delle Fiamme Azzurre. Il suo esordio è avvenuto proprio a Macerata dove ha sfidato in finale Eleonora Sarti, altra componente del Gruppo Sportivo della Polizia Penitenziaria.
Prima gara con la nuova maglia anche per Enza Petrilli, reduce dall’argento delle Paralimpiadi e presente ai Tricolori Indoor 2022 con i colori delle Fiamme Oro. La “prima” agli ordini della Polizia di Stato è un successo per la seguitissima arciera; anche per lei, come per Virgilio, è arrivata la medaglia d’argento. Petrilli si è infatti inchinata solamente ad Elisabetta Mijno (Fiamme Azzurre), ormai un’habitué del primo gradino del podio della competizione al chiuso. Le due arciere, dopo i successi al loro esordio ai Giochi Paralimpici hanno l’obiettivo di continuare a vincere in ambito internazionale a partire dai Mondiali di Dubai.

Archiviati i Tricolori indoor Para-Archery di Macerata, la Nazionale Paralimpica è proiettata al primo evento internazionale della stagione: dal 19 al 27 febbraio si disputano a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, i Campionati Mondiali all’aperto. Per la prima volta la rassegna iridata outdoor si disputerà mentre nel nostro emisfero è pieno inverno, ma lo staff tecnico degli azzurri ha fatto il possibile per far arrivare gli azzurri preparati a questo appuntamento.
Nel complesso ci si aspetta un’altra buona prestazione, utile soprattutto a far crescere il gruppo e i singoli, in vista delle competizioni che, a partire dal 2023, metteranno in palio il pass per Parigi 2024. A Dubai è anche previsto l’esordio delle nuova gara a squadre che prevede il “doppio” invece che il trio maschile e femminile come era prima del nuovo regolamento da parte di World Archery.
I CONVOCATI – Nell’arco olimpico open ci saranno i medagliati d’argento nel mixed team a Tokyo Stefano Travisani ed Elisabetta Mijno delle Fiamme Azzurre, la medaglia d’argento Enza Petrilli, passata alle Fiamme Oro, insieme a Giuseppe Verzini (Arcieri Cormòns) e Veronica Floreno (Dyamond Archery Palermo).
Nel compound open spazio ai titolari in Giappone Matteo Bonacina (Arcieri delle Alpi), Giampaolo Cancelli (Arcieri Voghera), le portacolori delle Fiamme Azzurre Eleonora Sarti e la medaglia di bronzo a Tokyo Maria Andrea Virgilio, con Giulia Pesci (Arcieri Ardivestra). Nel W1 ci sarà Asia Pellizzari (Arcieri del Castello), che ha esordito a To-kyo, insieme a Gabriele Ferrandi (Arcieri Ardivestra) e Salvatore Demetrico (Dyamond Archery Palermo).
Non sono ancora previsti ai Giochi Paralimpici, ma saranno presenti ai Mondiali, come già accaduto nella rassegna iridata del 2019, anche gli atleti della categoria Visually Impaired 1, con Matteo Panariello e Visually Impaired 2/3, con Giovanni Maria Vaccaro (Dyamond Archery Palermo) e Daniele Piran (Arco Club Bolzano Vicentino).
Al seguito degli azzurri il responsabile tecnico, Guglielmo Fuchsova, con i coach Antonio Tosco e Fabio Fuchsova, lo psicologo Gianni Bonas, la fisioterapista Chiara Barbi e la guida per i V.I. Adriano Peruffo.







