medaglie e promozioneLA SCIA DELLE VITTORIE DI TOKYOGiusi de Angelis –...

medaglie e promozione
LA SCIA DELLE VITTORIE DI TOKYO
di Giusi de Angelis – Foto World Archery, FITARCO, Team Bizzi/CIP, GMT Mezzelani

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Gli arcieri azzurri medagliati in Giappone parlano delle loro emozioni al rientro
in Italia, e tra inviti di ogni genere e partecipazioni a iniziative promozionali, hanno fatto un’ottima pubblicità al tiro con l’arco

Sembra che tutto sia finito invece tutto ha preso inizio: dopo la fine delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi, dopo l’ultima freccia scoccata dai nostri campioni, quella decisiva, quella che ha permesso a Lucilla Boari, Mauro Nespoli, Elisabetta Mijno, Enza Petrilli, Stefano Travisani e Maria Andrea Virgilio di salire sul podio dello Yumenoshima Park Archery Field di Tokyo.
Ci sono stati quei momenti che, proprio come la freccia scoccata da Cupido, hanno toccato il cuore degli italiani che hanno tifato per gli azzurri del tiro con l’arco. Podi che hanno unito i media e i social e che hanno permesso di costruire numerosi eventi legati a queste prestigiose vittorie: il territorio di provenienza degli arcieri è stato, in particolare, un grande protagonista del dopo Tokyo, con inviti istituzionali, premiazioni, iniziative nelle scuole e nelle piazze.
Gli appuntamenti televisivi e la stampa, invece, hanno permesso di mettere in luce le storie dei nostri arcieri, raccontando non solo quel mondo che affascina e che in qualche modo appartiene all’immaginario di tutti (film, storie di animazione e personaggi storici), ma raggiungendo l’anima dei nostri atleti, lì dove sarebbe stato difficile arrivare.
Abbiamo voluto far rivivere quei momenti ai nostri campioni e chiesto loro, attraverso tre domande, come è stata vissuta la vittoria, quale è stato per loro il momento di condivisione con i media che ricordano con più enfasi e la loro prospettiva per il nuovo anno sportivo, il 2022.
“Sportivamente ho vissuto la medaglia di Tokyo come il coronamento di tutta la vita, ma allo stesso tempo non mi accontento, c’è ancora tanto lavoro da fare e ogni giorno imparo qualcosa”, così Lucilla Boa-ri che conferma quanto stia vivendo il suo successo ancora come un sogno, probabilmente “per far sì che si realizzi ancora”. La prima arciera italiana ad aver vinto una medaglia alle Olimpiadi, solo per questo è stata cercata e valorizzata da stampa e TV, ma l’attimo che più l’ha coinvolta è stato quando Tatiana Andreoli e Chiara Rebagliati durante un’intervista Rai, dopo la vittoria del bronzo, l’hanno circondata e abbracciata. E ora si sta preparando al 2022 “con la voglia di fare meglio, di volta in volta”.
“Per me è stato un gran trambusto, salire sul podio olimpico individuale è stato magnifico dopo 24 anni di attività e le tante difficoltà affrontate”. Un Mauro Nespoli che ribadisce nelle sue parole quanto ami questo sport e che dedica i sacrifici fatti a chi gli è stato accanto in questo percorso. “Rialzarmi per me è stato un grosso dispendio di energie ma essere riuscito in tutto questo è stato un grande insegnamento. E il solo andare nelle scuole a parlare con gli studenti mi fa capire che ne è valsa la pena. Il contatto con loro, percepire le loro emozioni, mi ha fatto capire realmente quanto ho realizzato a Tokyo”. E probabilmente questo grande risultato è stata una rivincita nei confronti di chi, invece, non ha creduto nel suo progetto, “chi senza pensare aveva dato per disastrosa l’Olimpiade già prima della qualifica”. Mauro è cresciuto e si capisce da come vuole affrontare la nuova stagione: “Possiamo dire che, arrivato a 34 anni, ho una visione più matura di cosa serva in questo sport, affronto la preparazione ma con minor pressione e affanno rispetto alle precedenti stagioni. Ma il mio pensiero è già rivolto all’Europeo che varrà come qualificazione per i Giochi Europei 2023 in cui si assegneranno le carte per Parigi 2024, senza dimenticare la Coppa del Mondo e i Giochi del Mediterraneo”.
Un fiume in piena Enza Petrilli. Alla sua prima esperienza alle Paralimpiadi, non ha ancora realizzato “l’impresa”: “Io non ho fatto il percorso di 5 anni di preparazione come gli altri. Sono entrata a far parte della Nazionale Para-Archery solo a gennaio 2020 e subito dopo col Covid si è fermato tutto e abbiamo ripreso nel 2021. Ho lavorato a casa, sentivo il mio coach al telefono oppure online”. La convocazione è stata inaspettata: “Sono partita con la voglia di divertirmi e godermi la mia prima esperienza. Una volta fatta la qualifica ho capito che potevo fare qualcosa di buono, ho cercato di tirar fuori tutto ciò che ho appreso nel poco tempo di preparazione con i tecnici e staff della Nazionale”. La semifinale è quella che le è rimasta più nel cuore, emozione e concentrazione hanno lottato fino allo shoot off con la cinese Wu Chunyan. Ma Enza con la testa è già ai Mondiali di Dubai che si disputeranno a febbraio: “Continuo ad allenarmi come facevo prima di partire per Tokyo”.
Una medaglia d’argento che vale doppio quella di Elisabetta Mijno e Stefano Travisani: due esperienze e approcci diversi, che sono però valsi la finale nel mixed team: “Tokyo ha da sempre rappresentato un sogno per me, fin dai primi giorni dopo il mio incidente. La medaglia è il coronamento di questo sogno diventato realtà. Un’esperienza pazzesca che porterò sempre dentro il cuore”, come pazzesca è la fotografia che lo ritrae con Elisabetta dopo la vittoria in semifinale, un’esultanza che è un’esplosione non solo di gioia, ma di una commozione condivisa: “Un momento che non dimenticherò è la cerimonia di riconsegna del Tricolore con la sfilata dei pullman scoperti per il centro di Roma: sentire quel tifo da stadio mi ha emozionato”. Nel 2022 Stefano punta tutto sul Mondiale di Dubai a febbraio: “Per questo motivo ho deciso di sacrificare la stagione indoor”.
Elisabetta Mijno celebra l’argento come un momento di riscatto dopo l’eliminazione individuale ai quarti dopo lo spareggio: “Una delusione molto forte. Ovviamente due giorni dopo arrivare sul podio, pur perdendo l’oro allo shoot off, è stata una grande affermazione di fiducia nelle proprie capacità e nel lavoro svolto negli ultimi 5 anni”. Elisabetta guarda poco alla grancassa dei media, anche se “le interviste sono un momento di riflessione: ho letto articoli del dopo Tokyo che in qualche modo avevano colto alcuni aspetti del mio carattere che spesso tengo nascosti. Ricordo un congresso con giornalisti sportivi a Torino dedicato al mondo paralimpico: affrontare tematiche come la disabilità nello sport considerando solo il gesto atletico dimostra quanto dal punto di vista mediatico si stia facendo per il nostro mondo”. Il 2022 sarà un anno di grandi cambiamenti per Elisabetta Mijno oltre ad essere cambiata la sua situazione lavorativa (chirurgo ortopedico al CTO di Torino) ora è anche entrata nei Gruppi Nazionali normo e questo la vede ovviamente impegnata con figure diverse come Natalia Valeeva: “Ma io non guardo mai molto lontano, quindi per ora penso solo ai Mondiali di Dubai a febbraio”.
Il bronzo di Maria Andrea Virgilio nel compound è stato invece il primo successo azzurro in ordine di tempo ai Giochi Paralimpici. Anche la sua è una medaglia storica: è stata la prima atleta della divisione a salire sul podio. Maria Andrea è una ragazza riservata: “Ho festeggiato la mia vittoria con la mia famiglia e con gli amici più intimi. Non ho rilasciato molte interviste, a parte le dichiarazioni durante le Paralimpiadi. Ho dovuto fermarmi per capire cosa stava accadendo, era tutto inaspettato, visto che era il mio esordio ai Giochi. Ma ora devo ripartire da zero, devo ricominciare ad affrontare ogni situazione come se tutto non fosse accaduto”. E invece tutto è accaduto, bisogna solo riprendere dove si è lasciato. •

Omaggio allo sport tricolore: azzurri ricevuti in Senato
Si è tenuto lo scorso 16 ottobre nell’Aula di Palazzo Madama l’”Omaggio allo sport tricolore”, evento dedicato alle vittorie dei campioni italiani che hanno brillato nelle Paralimpiadi e Olimpiadi di Tokyo, agli Europei di calcio e in altre specialità come il ciclismo.
Il diciottesimo appuntamento di “Senato&Cultu-ra”, la rassegna voluta dal Presidente Elisabetta Casellati che dal 2019 vede il Senato della Repubblica e la Rai impegnati a valorizzare il patrimonio culturale italiano, ha celebrato l’eccellenza italiana nello sport e l’immagine vincente dell’Italia che i nostri atleti hanno proiettato nel mondo quest’anno. L’onda lunga di un’estate di successi è stata celebrata con un appuntamento “dedicato all’Italia che ha tirato fuori le unghie e la grinta” citando le parole della Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, di chi ha fatto sognare e gioire.
Presenti il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Sottosegretario allo sport, Valentina Vezzali e, in rappresentanza della FITARCO, il Presidente Mario Scarzella con gli arcieri azzurri Mauro Nespoli e Lucilla Boari, insieme agli altri protagonisti della fantastica estate sportiva italiana.
Durante la diretta TV su Rai 1, il direttore di Rai Sport, Auro Bulbarelli, ha presentato con grande enfasi i nostri arcieri, che hanno ricevuto l’applauso dell’aula di Palazzo Madama. La portacolori delle fiamme Oro Lucilla Boari, al termine dell’evento, ha raccontato: “Essere al Senato, per noi che siamo abituati ai campi sportivi, fa un certo effetto. Rivivere le medaglie delle Olimpiadi è emozionante. Tokyo la porterò sempre nel cuore, mi ha dato tanto. È stata il coronamento di un grande periodo. L’arco è ancora uno sport poco conosciuto, ma sgomitando si sta facendo apprezzare”.

Premio La Clessidra

Lucilla Boari e il Presidente Scarzella premiati per l’Angolo Olimpico
Il Presidente Scarzella e la campionessa di To-kyo 2020 Lucilla Boari premiati alla dodicesima edizione del Premio La Clessidra, il cui direttore artistico è il giornalista Ugo Russo, voce storica di “Tutto il calcio minuto per minuto”, grande amico del mondo arcieristico dopo che, in tanti anni di carriera in Rai, ha spesso raccontato le gesta delle frecce azzurre in campo internazionale.
Quella che si è svolta nel 2021 è stata la dodicesima edizione del Premio che ha cambiato location dopo 11 anni a Sansepolcro: un’edizione che ha visto protagonista la cittadina di Anghiari, bandiera arancione per essere uno dei luoghi più belli d’Italia che ha fatto da cornice a una serata di gala coordinata e presentata da Ugo Russo e da Massimo Boccucci. Sede del Premio il Teatro dei Ricomposti, meraviglia settecentesca del borgo in provincia di Arezzo.
La Clessidra ha preso il via dedicando un grande momento ai Giochi Olimpici di Tokyo: “L’Angolo Olimpico” ha dato risalto a una Olimpiade da sogno per l’Italia. Ospiti d’onore della cerimonia, come detto, il Presidente FITARCO Mario Scarzella, l’azzurra Lucilla Boari protagonista di uno storico bronzo allo Yumenoshima Park Archery Field. La FITARCO ha raccolto gli applausi e i complimenti di tutti i presenti per le medaglie conquistate a Tokyo e, in particolare, per l’impresa della portacolori delle Fiamme Oro, prima donna a salire sul podio Olimpico nell’arco.
Naturalmente ci sono stati anche altri premiati sul palco: per la Repubblica di San Marino, Alessandra Perilli e Gian Marco Berti per il tiro a volo, insieme al Vicepresidente del Comitato Olimpico di San Marino Christian Forcellini. Premiati anche l’ex Presidente del Castel Rigone Brunello Cucinelli, re del cachemire, il giornalista e autore di Report, Sigfrido Ranucci. Premiato anche il tecnico del Sassuolo, come allenatore dell’anno, Alessio Dionisi. Per il premio “Piero della Francesca” ha ritirato il riconoscimento la giornalista Giulia Mizzoni, oltre al giornalista di “Tutto il calcio minuto per minuto” Giovanni Scaramuzzino, mentre l’ex portiere della Fiorentina Giovanni Galli ha ricevuto il premio “La Clessidra alla carriera”.
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