A Verdello, in provincia di Bergamo, i Tricolori Targa sono andati in scena in due lunghi fine settimana: vincono Bruno e Moccia nel compound, Nespoli e Landi nel ricurvo. Applausi e autografi per i protagonisti di Tokyo
Un anno di attesa, anche di più, ma alla fine sono tornati anche i Campionati Italiani Targa in un’edizione speciale. A Verdello, in Provincia di Bergamo, la manifestazione è stata spezzata in due: primo fine settimana dedicato ai compound e secondo con in campo gli arcieri dell’olimpico.
Una misura necessaria per rispettare i protocolli sanitari che ha messo a dura prova il Comitato Organizzatore formato dalla storica società bergamasca Arcieri di Malpaga Bartolomeo Colleoni, insieme agli Arcieri della Francesca, PHB Polisportiva Bergamasca Onlus e Arcieri Orobici, con il supporto del Comitato Regionale FITARCO Lombardia.
Tutto è andato per il meglio con oltre 500 arcieri al via, tra i quali i freschi medagliati olimpici e paralimpici e tanti componenti delle Nazionali. Proprio ai protagonisti di Tokyo sono stati riservati applausi da tutti i presenti. Già nel primo fine settimana dedicato al compound erano infatti in gara gli specialisti di Tokyo: tra questi Maria Andrea Virgilio, bronzo alle Paralimpiadi e anche campionessa assoluta uscente, con gli altri titolari allo Yumenoshima Park Archery Field, Eleonora Sarti, Paolo Cancelli e Matteo Bonacina. Nel secondo fine settimana l’applauso dei presenti è stato invece dedicato ai medagliati Mauro Nespoli e Lucilla Boari, oltre che al duo vincitore dell’argento mixed team Para-Archery Elisabetta Mijno e Stefano Travisani e alla seconda classificata nell’individuale Enza Petrilli.
Le ovazioni dei presenti sono state dedicate non solo agli arcieri, ma anche ai giudici di gara che hanno arbitrato a Tokyo: Fulvio Cantini e gli arbitri presenti alle Paralimpiadi Andrea Bortot e Martino Miani.
Nel complesso quello di Verdello è stato un doppio fine settimana che ha permesso agli arcieri italiani di vivere un grande evento agonistico anche con la presenza di un nutrito pubblico sugli spalti e, nel contempo, ha offerto delle sfide di grande levatura. Match spettacolari che hanno messo in chiaro, per l’ennesima volta, il fatto che al fianco dei campioni azzurri avvezzi a recitare un ruolo da protagonisti sulle nostre linee di tiro – e quando parliamo di “big” della Nazionale ci riferiamo anche agli arcieri della Nazionale Para-Archery, ormai abituati costantemente a giocarsi i podi assoluti – ci sono sempre le nuove leve della Nazionale Giovanile a insidiare ogni avversario per guadagnarsi le prime posizioni.
I RISULTATI DEL COMPOUND – Il 2 e il 3 ottobre ad aprire la lunga settimana di tiro con l’arco sono stati i compound tra conferme e sorprese.
Il titolo italiano assoluto femminile va alla giovane azzurrina Andrea Nicole Moccia, diciannove anni appena e capace di sbaragliare la concorrenza delle migliori atlete nella specialità. Festa in casa Arcieri del Torresin quindi grazie alla vittoria in finale 144-139 contro l’atleta paralimpica Maria Andrea Virgilio. La portacolori della Dyamond Archery Palermo nell’ultima edizione era riuscita nell’impresa di conquistare il titolo, prima paralimpica della storia a riuscire nell’impresa in questa divisione. Per lei, dopo l’avventura a Tokyo condita con il bronzo, arriva un altro alloro, un brillantissimo argento. Medaglia di bronzo ad un’altra giovane di grandi speranze come Elisa Roner che batte la compagna in azzurro Marcella Tonioli all’ultima freccia 144-143.
Podio tutto azzurro anche tra gli uomini con Marco Bruno degli Arcieri Iuvenilia che si prende il bis e, dopo l’oro del 2019, sale sul primo gradino del podio anche in questa occasione. La finale con il compagno in Nazionale Elia Fregnan (Arcieri del Torrazzo) finisce 141-139 e premia la maggiore regolarità del campione italiano che chiude così un 2021 ricco di soddisfazioni dopo le tre medaglie agli Europei Campagna. Terzo posto per Viviano Mior che nella finalina vince 148-147 contro Federico Pagnoni (Arcieri Montalcino), arrivato nella provincia bergamasca per gareggiare ai Tricolori nonostante avesse ancora addosso diverse ore di fuso orario per essere ripartito in extremis dagli USA, dove era stato impegnato fino a poche ore prima nella finale di World Cup a Yankton.
I RISULTATI DELL’ARCO OLIMPICO – I titoli assoluti dell’arco olimpico sono stati assegnati il fine settimana successivo ed è stato il grande ritorno delle massime medaglie nazionali visto che il maltempo aveva interrotto le finali nell’edizione del 2019 a Lignano Sabbiadoro, costringendo l’organizzazione ad assegnare tutti i titoli pari-merito.
Sul primo gradino del podio al maschile è finito Mauro Nespoli, l’azzurro più atteso dopo l’argento olimpico a Tokyo. L’arciere dell’Aeronautica Militare si è presentato a Verdello dopo il tour de force estivo che lo ha visto protagonista in Giappone e successivamente di nuovo in gara ai Mondiali e alla finale di Coppa del Mondo di Yankton: nonostante tutto, non ha tradito le attese e si è portato a casa il terzo “Scudetto” della carriera, battendo in finale il giovane azzurro Francesco Poerio Piterà (Arcieri Club Lido). A chi pensa che per l’aviere di Voghera la finalissima sia stata una passeggiata basterà rivedere le immagini della finale trasmesse da YouArco e successivamente dai Rai Sport per capire che non è stato così. È stata una lotta lunga e dura con il campionissimo che non ha sfruttato la possibilità di chiudere subito il match e ha subito la bellissima rimonta di Piterà, riuscito a portare il match fino allo spareggio. Nespoli riesce con un mezzo sospiro ad avere la meglio sul sedicenne, classe Allievi, dopo un sofferto shoot off: la freccia decisiva di entrambi finisce sul 9, ma dopo la misurazione con il compasso il giudice di bersaglio assegna sfida e titolo all’olimpionico azzurro, che si complimenta con l’azzurrino per la tenacia con la quale ha saputo tenergli testa.
Questione di millimetri anche per il bronzo che va a Massimiliano Mandia delle Fiamme Azzurre con il risultato di 6-5 (9*-9) su Federico Musolesi (Aeronautica Militare).
Tris d’oro al femminile per Vanessa Landi che vince il terzo titolo italiano in carriera battendo la paralimpica Elisabetta Mijno, argento mixed team a Tokyo insieme a Stefano Travisani. La finale vede l’arciera dell’Aeronautica Militare battere l’avversaria delle Fiamme Azzurre 6-4 al termine di un’altra gara equilibrata e spettacolare.
Entra direttamente nella storia il bronzo della giovanissima Roberta Di Francesco (Arcieri Abruzzesi) che grazie al successo su Sara Noceti (Arcieri Tigullio) per 6-4 porta per la prima volta in Abruzzo una medaglia assoluta tricolore nel ricurvo. •
in merito al Decreto-legge del 24 dicembre
Avviso del 26 dicembre 2021 (dal sito del Dipartimento Sport del Governo Italiano)
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 305 del 24 dicembre 2021, e in vigore dal 25 dicembre 2021, il decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, contenente la proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid-19.
In relazione al settore sportivo, il decreto-legge prevede che:
– per gli eventi e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso o all’aperto, a partire dal 25 dicembre e fino allo stato di cessazione dello stato di emergenza, è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2, con il divieto di consumo di cibi e bevande ad eventi e competizioni sportivi al chiuso;
– a partire dal 10 gennaio 2022 e fino alla cessazione dello stato di emergenza l’accesso a piscine, palestre e sport di squadra,per le attività che si svolgono al chiuso, nonché agli spogliatoi (con esclusione dell’obbligo per gli accompagnatori delle persone non autosufficienti in ragione dell’età di disabilità), è consentito esclusivamente ai possessori di green pass rafforzato;
– sempre a partire dal 25 dicembre, per l’accesso e l’utilizzo di funivie, cabinovie e seggiovie, qualora utilizzate con la chiusura delle cupole paravento, è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2.
Il decreto-legge proroga lo stato di emergenza fino al 31 marzo 2022.
Ai Tricolori Indoor di Rimini con il doppio dei partecipanti
Per i 60 anni della costituzione della FITARCO (1961 – 2021) si è deciso, rispetto alla circolare 81/2021, di coinvolgere un numero maggiore di atleti partecipanti ai Campionati Indoor di Rimini che si svolgeranno dal 3 al 6 marzo 2022, opportunità valutata per festeggiare ed onorare questa importante ricorrenza.
È stato cosi sviluppato un nuovo prospetto numerico per la partecipazione all’evento, tenendo conto che il Consiglio Federale ha comunque la possibilità di ridefinire quanto deciso, qualora le future indicazioni del governo non consentissero quanto deciso e stabilito.
Ricordiamo quindi che è obbligo, per tutti, l’applicazione delle direttive del Governo e delle disposizioni della FITARCO per contrastare la diffusione pandemica del Covid19.
Sul sito federale la circolare n.102-2021, il prospetto con le tabelle con i numeri disponibili (divisione e classe di appartenenza) e i punteggi minimi per la qualificazione individuale.










