Nella rassegna iridata in Mongolia la Corea del Sud detta legge dominando il medagliere e salendo sul podio in tutte le competizioni tranne una. L’Italia sfiora il bronzo col mixed team ricurvo
Ai Mondiali Universitari di Ulaanbaatar, in Mongolia, la super Corea del Sud lascia a malapena le briciole agli avversari in una competizione resa difficoltosa da un vento a dir poco impegnativo, che ha visto in gara numerosi arcieri che rivedremo a Rio 2016. Gli specialisti asiatici hanno messo in bacheca tre ori e un argento individuali, addirittura cinque ori a squadre. In pratica salgono sul podio in tutte le gare eccezion fatta per quella individuale dell’arco olimpico maschile. Dietro alla superpotenza coreana si piazzano la Russia con 6 medaglie e Taipei con 4.
IL MIXED TEAM AZZURRO SFIORA IL PODIO – E l’Italia? Gli azzurri, seguiti dal coach Fabio Olivieri, contavano in gara su un gruppo composto da atleti più esperti e diversi esordienti. Alla fine sono arrivati alcuni record personali, ma nessuna medaglia. Il rammarico maggiore riguarda il mixed team dell’arco olimpico: Massimiliano Mandia e Chiara Romano dopo le vittorie 5-1 con la Polonia e allo shoot off con Taipei 5-4/20-19, perdono la semifinale con la Francia allo spareggio 4-5/15-16 e si trovano davanti il Giappone nella finale per il terzo posto. Gara combattuta in cui gli avversari vincono 6-2 lasciando la coppia azzurra ai piedi del podio.
ELIMINATORIE A SQUADRE – Nelle altre competizioni a squadre gli uomini dell’olimpico (Massimiliano Mandia, Marco Morello, Paolo Caruso) vengono eliminati subito dalla Mongolia padrona di casa mentre le donne (Chiara Romano, Laura Baldelli e Sara Violi) si arrendono al secondo turno contro Taipei.
Sono invece Francia e Russia a far svanire i sogni di medaglia degli azzurri dell’arco compound con i risultati del primo turno. I transalpini eliminano gli uomini (Jacopo Polidori, Matteo Uggeri e Lorenzo Pianesi) mentre la Russia esclude dalla corsa le donne (Ilaria Spanu, Isabella Ferrua e Viviana Spano) e anche il mixed team (Spanu-Polidori).
ELIMINATORIE INDIVIDUALI – Nelle gare individuali menzione di merito per Paolo Caruso: al suo esordio in azzurro, è lui ad avvicinarsi di più alla finale. Dopo due vittorie è il coreano Park (primo al termine delle qualifiche) ad estrometterlo dalla corsa alle medaglie ai quarti di finale. Sfortunato Marco Morello fuori al primo turno allo shoot off mentre Massimiliano Mandia chiude con una vittoria e una sconfitta il suo percorso individuale.
Primo turno fatale per tutte le donne della spedizione azzurra in Mongolia. Violi, Baldelli, Romano, nell’olimpico e Ferrua, Spano e Spanu, nel compound, vengono tutte eliminate allo stesso punto della competizione. Stesso risultato per Polidori e Pianesi nel compound maschile mentre fa un passo in più Uggeri. Per lui arrivano una vittoria e la sconfitta agli ottavi contro lo statunitense Paeton Keller.
Nessuna medaglia azzurra quindi ad Ulaanbaatar, complice anche la sfortuna di accoppiamenti duri fin dai primi turni di scontri diretti, ma tanta esperienza internazionale messa in valigia da ogni arciere che, considerata la giovane età, potrà farne buon uso nel prossimo futuro.
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