Dominio assoluto in Croazia degli azzurri che vincono il medagliere con 13 ori, 6 argenti, 7 bronzi e conquistano anche le quattro carte disponibili per i World Games di Birmingham 2022
Ventisei medaglie conquistate in una sola edizione dei Campionati Europei Campagna, la spedizione azzurra di Porec è vincente al di là di ogni più rosea aspettativa. Nessuno a inizio gara poteva pensare che una sola Nazione potesse salire sul podio così tante volte. I numeri dei successi azzurri sono da record e difficilmente ripetibili: 13 ori, 6 argenti e 7 bronzi, con otto titoli Europei individuali e 5 divisi tra squadre e la novità dei mixed team. Alle altre restano solo le briciole: la Svezia è seconda nel medagliere con 10 podi, la Slovenia è terza con 9. Se fosse una corsa automobilistica si parlerebbe di doppiaggio su tutti gli sfidanti.
DOMINIO AZZURRO – Il dominio è totale, l’elenco delle medaglie è lunghissimo ed è difficile assegnare a qualcuno la copertina, fermo restando che dopo un’impresa del genere è il gruppo a finire in prima pagina. A partire dal successo ottenuto nelle gare a squadre miste dall’Italia che, nella nuovissima e fortunata competizione mixed team vince l’oro sia tra i senior che tra gli junior compound con Ret e Bruno, Caccia e Godano, ripetendosi nell’arco nudo con Noziglia ed Esposito, e poi si porta a casa il bronzo giovanile ricurvo con Rolando e Balsamo. Non si possono poi dimenticare i nuovi campioni continentali individuali: Chiara Rebagliati nell’olimpico, Sara Ret nel compound e Cinzia Noziglia nell’arco nudo tra i senior, cui fanno seguito gli ori giovanili di Michea Godano e Andrea Nicole Moccia nel compound, di Matteo Seghetta ed Eleonora Meloni nell’arco nudo. Nei tanti successi spicca anche l’argento di Marco Bruno, considerando che era arrivato in finale dopo aver battuto in semifinale “Mr. Perfect” Mike Schloesser.
Nella scorpacciata di medaglie anche le squadre fanno ampiamente la loro parte, tutte salgono sul podio. Le donne si prendono il titolo europeo grazie a Chiara Rebagliati, Cinzia Noziglia e Sara Ret, gli uomini chiudono secondi dietro alla Spagna con Marco Bruno, Eric Esposito e Massimiliano Mandia e lo stesso risultato va anche ai terzetti juniores: Matteo Balsamo, Michea Godano e Matteo Seghetta, Sofia Caccia, Eleonora Meloni e Aiko Rolando.
Infine al termine di una spedizione così ricca, nota di merito anche a tutti coloro che hanno vinto il bronzo: Marco Morello nell’olimpico con successo in finale contro l’amico Massimiliano Mandia, terzo posto nel ricurvo junior per Matteo Balsamo, mentre nel compound si è presa l’ennesimo alloro in carriera Irene Franchini. Stesso risultato e sempre nella stessa divisione della campionessa delle Fiamme Azzurre, anche per lo junior Leonardo Costantino.
WORLD GAMES – La spedizione di Porec è stata un grande successo e che potesse essere così si era capito già dai primi giorni di competizione quando si assegnavano i pass per i prossimi World Games che si disputeranno a Birmingham, negli USA, nel 2022. L’Italia nei tornei di qualificazione ha centrato quattro carte su quattro (2 per il ricurvo e 2 per l’arco nudo): nell’olimpico maschile con Massimiliano Mandia che si è preso la scena superando in finale Marco Morello; nel femminile con Chiara Rebagliati e nell’arco nudo con Cinzia Noziglia, vincente nella finale per il bronzo su Eleonora Strobbe; infine, quarto pass grazie al terzo posto di Daniele Belotti. Un vero en plein, considerando che le qualificazioni del compound non venivano assegnate in questo evento perché ai World Games la gara di questa divisione viene disputata nella specialità targa e non nel campagna.
Due Europei, uno nel 3D e uno nel Campagna, tante medaglie e un commento unico per tutti: “I ragazzi sono stati fantastici”.
Giorgio Botto, direttore tecnico delle Nazionale Campagna e 3D, ha poche parole da aggiungere ai risultati straordinari dei suoi ragazzi: “È andato tutto bene in entrambe le rassegne europee, forse nel 3D potevamo vincere qualcosa in più, ma ovviamente va bene così”.
Un successo straordinario per le due Nazionali e un applauso alla novità dei mixed team, non solo per le tante medaglie conquistate dagli azzurri: “È stata una novità bella e intrigante, una competizione apprezzata da tutti in campo e fuori. Noi siamo stati bravi ad adattarci perché se è vero che avevamo preparato questo tipo di gara in raduno, è anche vero che avevamo ricevuto poche indicazioni sul reale svolgimento delle sfide”. Tra i tanti sorrisi ci sono quelli dei giovani: “Quando ho fatto le convocazioni ho provato qualche piccolo azzardo e i ragazzi hanno risposto alla grande; nel compound campagna, per esempio, sono andati tutti e quattro a medaglia”.
Il bilancio della doppia spedizione non può che essere positivo, ai limiti del sorprendente spiega Botto: “Devo dire che così tante medaglie non me le aspettavo, sembrava quasi ci fossimo solo noi a guardare il medagliere, così però non è, perché le altre squadre avevano convocato ovviamente tutti i più forti. Da sempre siamo tra i migliori in qualifica, poi durante gli scontri qualcuno esce: questa volta però non è successo soprattutto nel tiro di campagna. Se devo citarne una sola, tra tutte c’è una medaglia con un grande significato, quella di Marco Bruno, la prima nell’individuale compound vinta contro atleti di primissimo piano come Mike Schloesser”. I sorrisi non finiscono qui, pensando ai World Games: “Abbiamo preso anche le quattro carte per Birmingham: insomma, tutto ha funzionato alla perfezione e devo dire grazie alle società che ci forniscono una base solida e spingono gli arcieri a tirare anche campagna e non solo targa”.
Infine una battuta sulla Coppa Italia Arco Nudo di cui Giorgio Botto è un grande sostenitore: “La realtà è importante e in crescita, in tantissimi tirano arco nudo e questa competizione lo ha dimostrato. Inutile dire che dopo la prima edizione non si può più tornare indietro.
Cinzia Noziglia è stata una delle protagoniste più brillanti delle due settimane dedicate agli Europei 3D e Campagna, sette in totale le medaglie e titoli continentali uno dietro l’altro. Un’impresa straordinaria con ringraziamenti d’obbligo: “Alle Fiamme Oro e a tutti coloro che ci hanno seguito da casa: la loro presenza l’abbiamo sentita e ci ha aiutato”, spiega la campionessa ligure. Due eventi così importanti nel giro di due settimane sono più unici che rari: “È stato molto impegnativo, ho iniziato a preparare entrambe le trasferte fin da inizio stagione per cercare di rientrare pronta dopo il lungo periodo di inattività a livello internazionale. Devo dire che non mi aspettavo di riuscire ad arrivare a questi risultati”.
Tante le finali disputate nel giro di pochi giorni: “E sono andate tutte benissimo, nelle prime in ordine di tempo, quelle del 3D, mancava un po’ l’abitudine a tirare in situazioni così importanti, poi nel Campagna ero quasi abituata. Certo il rischio era quello di arrivare alla seconda competizione stanca e svuotata perché non abbiamo avuto il tempo di scaricare.
Rischio evitato visto che a Porec sono arrivati tantissimi successi: “Il più bello forse è quello mixed team. Era la prima volta per questa gara e possiamo dire di aver scritto una pagina di storia. Sono contenta anche per la vittoria a squadre, eravamo campionesse in carica e la riconferma non è mai facile o scontata.







