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Niente podio in coppa per Nespoli e Pagnoni
di Matteo Oneto – Foto World Archery/Dean Alberga

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Jack Williams e Lisa Unruh nel ricurvo, Mike Schloesser e una strepitosa Sara Lopez nel compound vincono la World Cup 2021. Mauro Nespoli e Federico Pagnoni si fermano ai quarti di finale

Il lungo settembre del tiro con l’arco, tutto concentrato nella cittadina americana di Yankton, dopo il Mondiale Targa si conclude con le finali della Coppa del Mondo 2021. Due giorni di grande spettacolo tra novità, conferme e nuove pagine di storia. Senza i coreani, che al Mondiale statunitense hanno conquistato ben sette medaglie ma che hanno rinunciato a partecipare alla finale di World Cup, sono stati altri a prendersi la scena. Prima fra tutte Sara Lopez che nel compound sale a quota sei successi in carriera, un record straordinario per quella che è la regina incontrastata della disciplina. Nel maschile brilla ancora la stella di Mike Schloesser che si prende la rivincita dopo la finale mondiale persa una settimana prima. Nell’arco olimpico invece questa è l’edizione delle prime volte con gli ori che vanno al collo di del padrone di casa Jack Williams e della tedesca Lisa Unruh.

I VINCITORI DELLA WORLD CUP 2021 – Sesta vittoria solo accarezzata nel ricurvo per Brady Ellison. Lo statunitense idolo di casa si ferma in finale contro il compagno di squadra Jack Williams capace di rimontare dal 4-0 e chiudere una sfida da brividi con il 10 allo shoot off contro il 9 del campione uscente. Il bronzo va al campione olimpico Mete Gazoz (Tur) bravo a battere 6-0 l’indiano Atanu Das.
Germania sugli scudi nella competizione femminile con Lisa Unruh che vince la sua prima coppa, la prima del suo Paese, dopo una battaglia bellissima con la russa Osipova 6-5 (X-10): il match si conclude con due frecce di spareggio sul 10 ma quella della teutonica è più vicina al centro e vale il gradino più alto del podio. Terzo posto per la connazionale Michelle Kroppen, anche lei vincente allo shoot off 6-5 (9-6), contro l’indiana Deepika Kumari alla settima finale di Coppa del Mondo senza successo (4 argenti e 1 bronzo).
Continua il regno di Mike Schloesser nel compound maschile. L’olandese, campione in carica, si prende la rivincita dopo l’argento al Mondiale e vince la terza Coppa del Mondo della sua carriera battendo in finale lo statunitense Braden Gellenthien 148-144. Podio a forti tinte a stelle e strisce visto che sul terzo gradino sale Kris Schaff, medagliato al termine di una lunghissima finale contro il diciottenne danese Fullerton 148-148 (10*-10).
Nel compound femminile scrive la storia la colombiana Sara Lopez che si porta a casa la sua sesta World Cup, la quarta di fila, battendo in finale Toja Ellison 147-145. L’arciera colombiana torna dalla lunga settimana di Yankton da imbattuta con l’oro nelle Finals preceduto da tre titoli mondiali nell’individuale, nelle squadre e nei mixed team. Il bronzo vola invece in Danimarca con il successo di Tanja Gellenthien 147-143 sull’altra colombiana Nora Valdez.

LE FINALI DEGLI AZZURRI – Due gli azzurri che si sono guadagnati le finali di Yankton. Nell’arco olimpico Mauro Nespoli conclude la sua avventura ai quarti di finale contro Brady Ellison, partita che era stata la finalissima del 2019. Il vicecampione olimpico, sicuramente scarico dopo la medaglia di Tokyo e il Mondiale, lotta ma si deve arrendere alla miglior media punti dello statunitense, che vince 6-0 in tre set.
Non va oltre il primo scontro anche Federico Pagnoni impegnato nella competizione compound e battuto da un altro americano, Kris Schaff. Lo scontro è bello, equilibrato e di altissimo livello, con l’arciere italiano che ribatte colpo su colpo ma poi piazza due “9” che a questo livello si pagano: la partita si conclude 146-145. •


 

 

 

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54° CONGRESSO WORLD ARCHERY
Al 54° Congresso World Archery è stato confermato alla presidenza il vicepresidente CIO Ugur Erdener per il quinto ed ultimo mandato e, nei giorni precedenti, sono state votate le mozioni con la partecipazione di oltre 100 delegati. Presente naturalmente il Presidente Fitarco Mario Scarzella, nel ruolo di vicepresidente vicario World Archery. Tra le modifiche approvate la proposta per cambiare la denominazione ufficiale delle Numeri di età: allievi, juniores e master sono diventati “under 18”, “under 21” e “50 plus” (over 50); inoltre, la divisione arco istintivo è stata modificata in “arco tradizionale”. È stata anche accettata la possibilità di svolgere, laddove necessario, i congressi futuri in modalità virtuale. 
Tra le proposte approvate anche la possibilità di disputare gare indoor all’aperto, come provato durante il Virtual Archery World Series. Diverse le mozioni non approvate. Tra queste, quella per inserire la divisione arco nudo (barebow) ai Campionati Mondiali. Anche la gara di ranking round, necessaria per determinare il tabellone degli scontri diretti, non subirà variazioni: rimarrà a 72 frecce, anziché ridursi a 60. Un’altra modifica che non ha ottenuto i voti favorevoli riguarda l’introduzione, per la divisione compound, dell’11 come massimo punteggio nelle competizioni outdoor. Altra mozione ritirata riguarda la visuale utilizzata nelle gare outdoor del ricurvo (compresi i Giochi Olimpici): la proposta prevedeva di passare dall’attuale bersaglio olimpico da 122 cm a quello da 100 cm. 
Norme – Il comitato esecutivo ha approvato una serie di norme. Tra queste, la rimozione della gara a squadre nelle competizioni paralimpiche: i terzetti maschili e femminili verranno sostituiti dal doppio (quindi due atleti dello stesso sesso), utilizzando le stesse regole delle gare mixed team. Questa modifica, insieme alle altre mozioni approvate, entrerà in vigore il 15 gennaio 2022.
Altre novità importanti: ridotto il tempo di tiro durante il ranking round, che passa a 30 secondi per freccia (concessi 10 secondi in più per le competizioni paralimpiche) e la creazione di campionati continentali per club. Non ha ottenuto la maggioranza la proposta di suddividere i Mondiali tra evento dedicato all’olimpico e quello al compound. Sono entrate nella federazione internazionale il Bahrain, la Giamaica, St Vincent e Grenadine e lo Yemen; espulso il Suriname, portando a 165 le Nazioni membro. Congo, Corea del Nord, Laos, Libano, Senegal, Togo e Tonga hanno ricevuto l’ultimo richiamo.
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