Al torneo di qualificazione paralimpica Asia Pellizzari conquista il pass nel W1.
Al termine del World Ranking Tournament gli azzurrini mettono in bacheca 3 ori, 2 argenti e 1 bronzo. L’Italia è pronta per i Giochi Paralimpici
Nove Mesto e otto pass. Il gioco di parole è quasi d’obbligo. Perché dalla Repubblica Ceca al Giappone il passo è breve. Proprio nell’Est Europa, la Nazionale italiana Para-Archery conquista la sua ottava carta da calare sul tavolo dei Giochi di Tokyo. E il merito è di Asia Pellizzari, capace di primeggiare nel W1 femminile. Nulla da fare, invece, per quanto riguarda il W1 maschile e il ricurvo, sempre in ambito maschile: le uniche due carte mancanti per partire per le Paralimpiadi in Giappone con il gruppo al completo con 10 effettivi. Sempre che all’ultimo momento non si liberino altri posti, tra rinunce e wild cards.
IMPRESA – Tornando ad Asia, l’atleta veneta porta a termine una vera impresa. Il suo percorso, in Repubblica Ceca, era partito nel migliore dei modi con le 72 frecce di un ranking round chiuso al primo posto, grazie a un punteggio super: 642. Questo le ha permesso di volare direttamente in semifinale nel Torneo di qualificazione continentale contro Victoria Kingstone (Gran Bretagna): 125-122 e Asia in finale. Dove ad attendere la portacolori degli Arcieri del Castello c’era un’altra britannica: Victoria Rumary, piegata al fotofinish. Alla luce del successo di Nove Mesto, Pellizzari regala così all’Italia l’ottavo pass per il Giappone. Otto sui dieci disponibili: un risultato di cui andare fieri. Entrando nel dettaglio, gli azzurri partiranno per Tokyo con 4 pass nel compound (2 maschili e 2 femminili), 3 nel ricurvo (2 femminili e 1 maschile) e uno, grazie ad Asia, al W1 femminile. Purtroppo non altrettanto sono riusciti ad ottenere prima nel torneo continentale e poi in quello finale gli altri azzurri alla ricerca del biglietto per il Giappone: Demetrico, Cassiani e Azzolini nel W1, Verzini e Airoldi nel ricurvo.
WORLD RANKING TOURNAMENT – In attesa del Sol Levante, la Nazionale guidata dal responsabile tecnico Willy Fuchsova e dallo staff azzurro si conferma tra le migliori al mondo. Basti pensare che, al termine del World Ranking Tournament, sono arrivate ben sei medaglie: la metà delle quali d’oro, oltre a due argenti e a un bronzo. Davvero niente male, soprattutto se si considera che, sulla linea di tiro, c’erano 218 atleti (140 nel maschile e 78 nel femminile) in rappresentanza di 44 Nazioni. E l’Italia, nel medagliere, ha raggiunto la piazza d’onore, seconda soltanto alla Gran Bretagna (5 ori, 2 argenti e 3 bronzi) e davanti alla Russia (3 ori, 1 argento e 7 bronzi).
ORI – Un’Asia Pellizzari in stato di grazia e Salvatore Demetrico primeggiano in ambito mixed team W1: gli azzurri superano i padroni di casa della Repubblica Ceca (Musilova, Drahoninsky) per 141-137. Dopo aver pareggiato le prime due volée (34-34 e 37-37), Asia e Salvatore prendono il largo nella terza frazione portandosi sul 108-104 (parziale 37-33) e chiudendo poi in parità anche la quarta volée (33-33). Un trionfo, come quello di Elisabetta Mijno, capace di superare la temibile iraniana Zara Nehmati (6-4), al termine di una sfida equilibrata e al cardiopalma. La campionessa paralimpica in carica scatta meglio dal via (26-24), poi Mijno pareggia i conti (27-26) e Nehmati rimette la freccia nella terza frazione (28-24). A quel punto, Elisabetta reagisce: prima si guadagna il 4-4 col parziale di 27-21, quindi si rende protagonista di un quinto set esaltante (25-24). Ed è oro. Il successo di Mijno non è importante solo per la rassegna in Repubblica Ceca, ma anche in vista dei Giochi paralimpici. E rappresenta un’ulteriore iniezione di fiducia per la fuoriclasse piemontese, che nell’eterno e meraviglioso duello con la campionessa iraniana fissa un punto a suo favore. In attesa del confronto di Tokyo.
ARGENTI – Applausi per il duo del ricurvo composto dalla già citata Elisabetta Mijno e Stefano Travisani: contro i russi Sidorenko e Smirnov, si ritrovano sotto 2-0 dopo il primo set (35-31), pareggiano la seconda frazione di gioco 31-31, ma non basta per l’oro perché il duo russo si aggiudica il terzo set 38-35, vincendo la finale 5-1.
A un soffio dal primato pure Maria Andrea Virgilio. Nel compound a esultare è la britannica Jessica Stretton che supera l’azzurra 148-139. Per la siciliana, match subito in salita dopo il 30-27 in favore dell’avversaria alla volée iniziale. L’inglese è pressoché infallibile e riesce a guadagnare almeno un punto in tutte le altre frazioni di gioco. Ma Maria Andrea esce a testa altissima dal confronto. E dalla rassegna di Nove Mesto.
BRONZO – La prima volta non si scorda mai: soprattutto sul palcoscenico internazionale. Vincenza Petrilli si mette al collo il bronzo, nel ricurvo, battendo in finale 6-2 la russa Margarita Sidorenko. Decisiva la partenza, con i primi due set che valgono il 4-0 (parziali di 25-22 e 27-25). La russa accorcia le distanze vincendo il terzo parziale 27-24, ma “Enza” è semplicemente più forte. E fa sua la quarta frazione di gioco (25-24). Un risultato che le spiana la strada verso la convocazione per i Giochi di Tokyo che, da sogno, sono diventati realtà grazie a una serie di prestazioni sempre più convincenti.
Si ferma ai piedi del podio, infine, Stefano Travisani, quarto nel ricurvo maschile: a privare l’azzurro di una medaglia è lo slovacco David Ivan. Nel complesso, la Nazionale Para-Archery c’è. E continua a recitare da protagonista. Nessun dubbio: gli azzurri sono pronti per i Giochi Paralimpici. •
Asia e una valigia piena di sogni: «In Giappone porterò la mia passione e la mia umiltà»
In fondo il suo destino era scritto nel nome: Asia. Perché i prossimi Giochi paralimpici si svolgeranno proprio nel continente asiatico: in Giappone. A Tokyo. Dove lei, Asia, gareggerà da protagonista. E difenderà i colori della Nazionale italiana Para-Archery.
È l’ultima “invitata” in ordine di tempo a salire sul volo diretto verso il Paese del Sol Levante. Ma l’invito non è piovuto dal cielo. Al contrario. Asia Pellizzari se lo è conquistato con sudore e sacrificio, allenamenti e abnegazione, portando a termine un’impresa che, per alcuni atleti, vale già un’intera carriera. Non per Asia, che considera Tokyo un punto di partenza. E non certo un traguardo: “La qualificazione ai Giochi? Ci speravo tanto – sorride la portacolori degli Arcieri del Castello – ed è arrivata. Riuscire a partecipare al più grande evento sportivo in assoluto non è solo una soddisfazione, ma un sogno che si realizza”.
E allora tanto vale continuare a sognare, in attesa dell’appuntamento di fine agosto: “L’emozione è grande, anche perché avrò l’opportunità e l’onore di stare insieme ad atleti di altre discipline”. Pellizzari non si pone obiettivi, né limiti: “Cercherò di dare il meglio”.
Il pass per le Paralimpiadi ha varie sfaccettature: “È frutto di tanta passione, impegno, determinazione e umiltà”. Ma Asia non intende condividere da sola questa irrefrenabile gioia: “Ringrazio tutte le persone che mi sono state accanto e che continueranno a rimanermi vicine. A cominciare dalla mia famiglia, passando per gli allenatori, fino agli Arcieri del Castello, alla Federazione, ai compagni e alle compagne di squadre. Senza dimenticare gli amici”.
I bagagli per il viaggio a Tokyo non sono ancora pronti, ma la giovane veneta ha già in mente cosa inserire: “In valigia metterò la mia energia, la determinazione, la capacità di gestire paura e ansia. Sì, è un’enorme soddisfazione, ma voglio continuare a crescere e a migliorare. Nel tiro con l’arco e come persona”.
Il sogno è realtà: “In Giappone – conclude Asia – punto a realizzare il mio record personale e, in generale, a fare la mia parte. Ce la metterò tutta. Con il solito impegno e la solita umiltà”.
L’italia ai Giochi Paralimpici di Tokyo
L’Italia andrà in campo nello stesso impianto utilizzato per i Giochi Olimpici, lo Yumenoshima Park Archery Field di Tokyo. Le gare del tiro con l’arco sono previste da venerdì 27 agosto fino a sabato 4 settembre.
Anche in questo caso le disposizioni anti Covid-19 non permetteranno al gruppo azzurro di partire con tutto lo staff tecnico al completo. Il ringraziamento va quindi a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento degli 8 pass dell’Italia fra i Mondiali del 2019 e la recente gara di Nove Mesto: il Responsabile Tecnico Guglielmo Fuchsova, i tecnici Antonio Tosco e Stefano Mazzi, l’assistente tecnico Fabio Fuchsova, la fisioterapista Chiara Barbi e lo psicologo Gianni Bonas, il preparatore atletico Luigi Zanon e il medico Claudio Schiraldi.
L’Italia sarà una delle Nazionali con il maggior numero di atleti in gara e concorrerà nelle competizioni individuali e nelle prove a squadre miste che, a partire da Rio 2016, hanno sostituito nel programma la competizione a squadre maschile e femminile. Gli azzurri, che hanno sempre conquistato almeno un podio nelle precedenti 9 edizioni, tenteranno di raggiungere la decima vittoria consecutiva nelle gare previste per il ricurvo open, il compound open e il W1.
Ad oggi le uniche due gare nelle quali l’Italia non potrà competere sono il W1 maschile e il mixed team del W1. Saranno invece presenti gli azzurri nelle sfide del misto e individuale maschile e femminile ricurvo e compound, oltre che nel W1 femminile.
I CONVOCATI PER TOKYO
Arco Olimpico Open femminile
Elisabetta Mijno (Fiamme Azzurre)
Vincenza Petrilli (Asd Aida)
Arco Olimpico Open maschile
Stefano Travisani (Fiamme Azzurre)
Arco Compound Open femminile
Eleonora Sarti (Fiamme Azzurre)
Maria Andrea Virgilio (Dyamond Archery
Palermo)
Arco Compound Open maschile
Matteo Bonacina (Arcieri delle Alpi)
Giampaolo Cancelli (Arcieri dlf Voghera)
W1 femminile
Asia Pellizzari (Arcieri del Castello)

17° Congresso World Archery Europe di Gabriele Giovine
Il 17° Congresso della Federazione arcieristica europea presieduta da Mario Scarzella e dal Segretario Generale Alessandra Colasante si è tenuto virtualmente l’11 giugno 2021, considerando l’impossibilità di svolgerlo in presenza nel maggio 2020, a causa della pandemia.
Il Congresso, che ha visto la presenza dei delegati di 37 Paesi, è stato aperto dal videomessaggio di benvenuto del Presidente World Archery Prof. Dr. Ugur Erdener.
Successivamente si è passati alle elezioni dei Consiglieri e dei membri delle commissioni.
Questi i risultati delle elezioni:
• Vladimir Esheev (RUS) è stato rieletto quasi all’unanimità senza opposizione come Vicepresidente per un mandato di tre anni (anziché quattro a causa del ritardo dovuto al Covid).
• Hilda Gibson (GBR), Darko Uidl (CRO), Arnoud Strijbis (NED) e Jean-Michel Cleroy sono stati eletti membri del comitato esecutivo.
Per la prima volta il limite del mandato è stato posto a tre anni, ad eccezione di Jean-Michel Cleroy, che è stato eletto per un mandato della durata di un anno.
Successivamente si è passati alle elezioni delle Commissioni, che hanno visto l’elezione di due italiani: Luca Stucchi, divenuto Presidente della commissione arbitrale e la fisioterapista della Nazionale Paralimpica e classificatrice internazionale Chiara Barbi, presidente della commissione Para-Archery.
I limiti di mandato all’interno dei Comitati sono stati variati per la prima volta, secondo la mozione adottata durante la precedente votazione.
• Comitato per lo sviluppo giovanile
Irena Rosa (SLO) – Presidente, 2024
Wolfgang Halvax (AUT), 2024
Maria Kyrillopulou (GRE), 2022
• Comitato Giudici
Luca Stucchi (ITA) – Presidente, 2024
Katy Lipscomb (GBR), 2024
Jean Martens (BEL), 2022
• Comitato 3D e Tiro di Campagna
Sofie Johansson (SWE) – Presidente, 2024
Helmut Poell (AUT), 2024
Maya Shalaby (SLO), 2022
• Comitato Sviluppo e Tecnico
Stephen Tully (GBR) – Presidente, 2024
Andreas Theofylaktou (CYP), 2024
Aris Kormpetis (GRE), 2022
• Comitato Para-Archery
Chiara Barbi (ITA), Presidente, 2024
Leena-Kaarina Saviluoto (SWE), 2024
Hervè Toggwiller (FRA), 2022
Di seguito alcune delle mozioni approvate:
• I Campionati Europei Indoor si terranno ogni anno
• La divisione Arco Nudo è inserita nei Campionati Europei Indoor
• Introdotti limiti di durata per i dirigenti uscenti come indicazione di buon governo
• Aggiunto il riferimento al genere femminile nello Statuto e nei regolamenti WAE
• I limiti di mandato nelle Commissioni sono variati al fine di assicurare la continuazione dei lavori.
• Solo i giudici di gara continentali possono candidarsi per la Commissione dei giudici WAE.
• Introdotto il limite di età di 65 anni per i giudici e il direttore dei tiri WAE
• La European Club Teams Cup è stata reintrodotta nel calendario WAE.
Premi: il Congresso ha premiato il Segretario Generale Onorario WAE, la Sig.ra Marinella Pisciotti (ITA) come ringraziamento per il lavoro svolto ed Evelyn Papadopoulou (GRE) per i suoi 17 anni di servizio e di impegno appassionato. Anche due membri uscenti del Comitato Esecutivo sono stati insigniti del premio WAE: Rolf Lind (DEN) e Dominique Ohlmann (FRA).
Centotrenta aspiranti arcieri a Parma: si cementa l’intesa con Obiettivo3
Si rafforza il legame tra Fitarco e Obiettivo3, la realtà ideata da Alex Zanardi con l’intento di diffondere la pratica sportiva in maniera trasversale. Un legame che è nel segno dell’inclusione. E degli eventi. Come quello che si è svolto a Parma, nel contesto del Campus universitario, dove sono accorsi circa 130 aspiranti arcieri. Tutti giovanissimi, dai 7 ai 13 anni: ognuno di loro, munito di arco e frecce, ha abbattuto qualsiasi barriera. Perché nel festoso gruppone non sono mancati i ragazzi e le ragazze in sedia a rotelle. Tutti sulla linea di tiro: chi in piedi, chi seduto. Seguendo lo spirito e la filosofia del tiro con l’arco: una disciplina che, da sempre, offre una possibilità a chiunque. Nessuno escluso. E interpreta le differenze, o presunte tali, come un arricchimento, un modo per guardare oltre lo steccato e allargare i confini.
A Parma, si è rivelato fondamentale il contributo degli Arcieri dell’Ortica con la Compagnia Arcieri del Torrente, mentre una ventata di freschezza e di allegria è stata portata da una testimonial d’eccezione come Giusy Versace: la parlamentare, atleta e conduttrice televisiva, da sempre impegnata anche nel sociale, si è di nuovo divertita con arco e frecce.
Ma la scena era soprattutto per loro: i bambini e i giovani, arrivati in massa per un altro appuntamento della staffetta “Obiettivo Tricolore”, sotto la regia di William Tondelli. Il consigliere regionale e punto di riferimento degli Arcieri dell’Ortica era affiancato da Andrea Spigolon (Arcieri del Torrente), Leonardo De Pari e Anna Laura Bacchi: “Ce l’abbiamo messa tutta – spiega proprio Tondelli, in sede di bilancio – e non nascondo la mia soddisfazione. Anche perché, nel contesto del Campus universitario, abbiamo dato vita ad attività di vario tipo, pure di stampo culturale, con stand, striscioni e tanto, tanto entusiasmo fra i bambini”.
Un entusiasmo alimentato pure da Giusy Versace: “Mi ha sbalordito – confessa Tondelli – non solo per la sua testimonianza di vita, ma per l’innata predisposizione allo sport. E al tiro con l’arco, in modo particolare: è ambidestra, utilizza entrambe le braccia per tirare e fa sempre il centro”.
La staffetta dello sport vive quindi un’altra tappa di valore. E valori. In linea con il “viaggio” intrapreso da Fitarco e Obiettivo3. La linea del traguardo? Non si vede. Perché il percorso inclusivo è senza fine. La prossima tappa del percorso è però già stata stabilita e sarà Roma, che chiuderà il tour del 2021 e che vedrà tra i protagonisti anche il Vicepresidente Vicario Oscar De Pellegrin, che è stato l’artefice di questa partnership.
giovani talenti crescono Nazionale giovanile in raduno a Rovereto: coinvolto un poker di atleti
Il mese di luglio si è aperto con il raduno della Nazionale italiana giovanile Para-Archery: sotto la guida dei tecnici Ezio Luvisetto e Alessandra Mosci, si sono ritrovati quattro arcieri. Tutti con una caratteristica comune. Anzi, più d’una: l’abilità tecnica? Certo, su questo non si discute. Ma anche la maturità, il coraggio, il desiderio di mettersi in gioco e di spostare verso l’alto l’asticella delle ambizioni. Inseguendo un obiettivo che sconfina nel sogno: i Giochi Paralimpici, in un futuro magari nemmeno troppo lontano. Basti pensare all’impetuosa escalation di Asia Pellizzari.
Nello splendido contesto del Palakosmos di Rovereto, il raduno ha coinvolto Gabriel De Toffoli, Elisabetta Petris, Sofia Forneris e Francesco Tomaselli.
Un vero e proprio poker d’assi, con un domani, e un oggi, dipinti di azzurro. L’azzurro dell’Italia. E di una Nazionale che gli arcieri rappresentano già nel migliore dei modi.









