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Ad Atri una prima volta speciale
di Matteo Oneto – Foto Ingo Hilschenz

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I partecipanti hanno espresso grandissima soddisfazione per aver gareggiato in Abruzzo alla prima edizione dell’Evento Federale dedicato agli over 50 delle divisioni olimpico, compound e arco nudo

La cittadina di Atri, diecimila abitanti circa in provincia di Teramo, si ritaglia un piccolo posto nella lunga storia del tiro con l’arco italiano. È qui infatti che tra il 18 e il 20 giugno è andata in scena la prima Coppa Italia Master di sempre. La competizione dedicata agli arcieri over 50 è un grande successo grazie all’ottimo lavoro di squadra che ha messo insieme Comitato Organizzazione, Fitarco Abruzzo, Atri Cup, Comune, uniti alla passione degli atleti che aspettavano da tempo questo momento. Questo connubio ha portato allo stadio comunale di Atri davvero tanti sorrisi di soddisfazione e numerosissimi “arrivederci alla prossima edizione!”. Insomma, esperimento riuscito sotto ogni punto di vista.
LA COMPETIZIONE – La gara è stata ideata per dare spazio a tre divisioni: l’arco olimpico, sulla distanza di 60 metri con visuali da 122 cm, la divisione compound e la divisione arco nudo sulla distanza di 50 metri ma con visuali rispettivamente da 80 cm e da 122 cm. Quattro le fasce di età ammesse, dai 50 ai 54 anni, dai 55 ai 59 anni, dai 60 ai 65 anni e gli over 65, con l’accorpamento di alcuni gruppi nel caso in cui non si fosse raggiunta la soglia minima di dieci arcieri per le eliminatorie. Il via è stato dato il sabato con le classiche settantadue frecce di ranking round che hanno determinato la composizione di round ad eliminazione con una formula diversa rispetto ad altre competizioni. Niente scontri diretti, almeno nella prima parte di gara, ma serie da 12 frecce che hanno progressivamente scremato i gruppi, portando alla parte decisiva della competizione solo i quattro migliori arcieri. A quel punto sì che sono arrivate le sfide uno contro uno, prima le semifinali e poi le finali disputate la domenica.
I VINCITORI – Un lungo percorso diviso in tre giornate che ha permesso agli arcieri e non solo di godersi anche le tante bellezze del territorio, tra cui un centro storico perfettamente conservato con la cattedrale che svetta sulle piccole vie medioevali e con i suoi sei musei, mentre gli amanti della natura non hanno potuto mancare l’appuntamento con la Riserva Naturale Calanchi d’Atri, attualmente gestita dal WWF.
Il tutto in attesa di arrivare alle sfide decisive di domenica che hanno incoronato i primi, storici vincitori della Coppa Italia Master. Le gare compound sono state accorpate in due classifiche: una tutta al maschile e una tutta al femminile. Nella prima, trionfo per il padrone di casa Alfonso Mattiucci (Arcieri Abruzzesi) che supera in finale 147-139 Franz Peruzzini (Arcieri Pesaro). Nel femminile bis degli Arcieri Abruzzesi grazie a Patrizia Corrente che supera Anna Dal Corobbo (Arcieri del Pasubio) 139-136.
Nella gara arco nudo maschile per gli arcieri tra i 50 e i 59 anni vince Giuseppe Mangiarulo (Arcieri delle Sei Rose) che batte 6-2 Moreno Mazzocco (Arcieri Carraresi). Tra gli Over 60 festa grande per Loris Degli Esposti (Arcieri Felsinei) che supera 7-1 Sergio Rosini (Arcieri Montecassiano). Accorpata invece tutta la gara femminile che vede Cristina Pernazza (Arcieri Augusta Perusia) vincere con un secco 6-0 la finale contro Angela Sicuro (Evò Archery Team).
Passando all’arco olimpico, tra gli arcieri compresi tra i 50 i 54 anni l’oro va ad Andrea De Nisco (Arcieri Uras) grazie al 6-2 su Alessandro Maresca (Arcieri The Snipers Archers). Nelle sfide dedicate agli atleti tra i 55 e i 59 anni incontro combattutissimo tra Edorado Quattrocchi (Arcieri Torrevecchia) e Davide Michelini (Arco Club Riccione) con il primo a prendersi il titolo dopo un’agguerrita finale conclusa 6-4. Nel ricurvo, categoria tra i 60 e i 64 anni, il primo posto lo conquista Tonino Zaccagnini (Arco Club Pontino) superando in finale per 7-3 Luigi Moretta (Arcieri Minerva). A chiudere il quadro nell’olimpico maschile è l’over 65 Augusto Freddi (Arcieri Gonzaga) vittorioso 7-3 in finale contro Alberto Cagnazzi (A.G.M).
La classifica femminile, accorpata e quindi composta da tutte le atlete master in gara, vede sul gradino più alto del podio Rita Ponziani (Arcieri Augusta Perusia) che supera 6-4 Laura Rismondo (Arcieri Romani). •

Buona la prima per la Coppa Italia Master

Successo al primo colpo per la Coppa Italia Mater che in Abruzzo ha bagnato il suo esordio nel calendario federale. L’evento non è nato per caso; da tempo la FITARCO aveva in mente di dedicare una gara a livello nazionale agli atleti con età superiore ai 50 anni. L’esperimento è andato in scena ad Atri, una bellissima cittadina abruzzese, apprezzata tanto quanto la nuova competizione dai quasi 130 arcieri al via alla gara. La soddisfazione dei protagonisti è la gioia più bella per un Comitato Organizzatore che ha puntato fin dall’inizio sul gioco di squadra e sulle capacità organizzative dell’associazione Atri Cup. Insieme agli Arcieri Il Delfino si è schierato subito il Comitato Regionale FITARCO Abruzzo, ma la gara ha visto partecipare sul lato organizzativo anche Arcieri Abruzzesi, Arcieri Anxanon, Arcieri Vestini, Arcieri Peligni, Arcieri delle Torri, tutti coadiuvati per la logistica dal Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre. Un lavoro eccellente che ha ricevuto gli elogi anche delle istituzioni: “Devo fare un plauso agli organizzatori – ha spiegato Pierfrancesco Macera, assessore allo Sport del Comune di Atri – per il grande impegno messo in campo per rendere possibile tutto questo. Atri punta molto sullo sport e siamo stati orgogliosi di aver ospitato una competizione così prestigiosa come la Coppa Italia Master”.

 

 

 

 

 

 

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