psicologia dello sport“Effetto cobra” anche per i genitoriManolo Cattari – Psicologo della...

psicologia dello sport
“Effetto cobra” anche per i genitori
di Manolo Cattari – Psicologo della Nazionale FITARCO

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Alla lunga rispondere in modo semplice a problemi complessi amplifica il problema. Il rapporto con i genitori dei nostri atleti è un problema complesso, allontanarli indiscriminatamente è una risposta semplice

Atleti orfani… Genitori fuori dai palloni… Genitori allontanati da allenamenti e gare… Nel mondo dello sport, e quello dell’arco non si discosta, si accetta che un atleta sia basso: “È forte però purtroppo paga l’altezza”, ma non che non sia combattivo e grintoso. In quest’ultimo caso, tipico commento da allenatore: “Purtroppo ha i genitori che ha…”. Insomma caratteristiche fisiche si possono accettare, caratteristiche psicologiche… “colpa dei genitori”.
Prendo spunto da un’argomentazione di economia per riflettere sul problema.
L’“effetto cobra” è descritto dall’economista Horst Siebert che racconta come, durante il periodo del dominio inglese in India, per affrontare il problema dei cobra che infestavano la città di Delhi, le autorità decisero di offrire una ricompensa per ogni cobra morto consegnato. All’inizio la cosa sembrò funzionare con un calo delle presenze di tali serpenti. Ma in poco tempo, dal momento che nutrire i serpenti costava meno della ricompensa offerta, molti iniziarono ad allevarli per poi ucciderli, portarli alle Autorità, ed intascare la taglia. Quando queste si accorsero delle conseguenze inattese del programma, lo chiusero e non pagarono più nulla. A quel punto, visto che i cobra non valevano più niente, gli allevatori liberarono tutti quelli che stavano allevando, portando il problema a livelli più alti di quelli di partenza.
L’“effetto cobra” si presta a tante letture, non solo di natura economica. In questo spazio interessa la dimensione psicologica: l’aumento della popolazione dei cobra è un problema complesso, pagare per ogni esemplare morto è una risposta semplice. Alla lunga rispondere in modo semplice a problemi complessi amplifica il problema.
Il rapporto con i genitori dei nostri atleti è un problema complesso, allontanarli indiscriminatamente è una risposta semplice, che non prende in considerazione tanti aspetti, primo fra tutti il vissuto dei genitori e come questo interferirà nel rapporto tra il figlio e la società sportiva che lo ospita.
Insomma stare sulla complessità significa chiedersi come mai la popolazione dei serpenti è aumentata. Quindi, uscendo dalla storia, la domanda che dobbiamo porci è: perché quello specifico genitore ha necessità di stare così vicino al figlio?
Accogliere il suo bisogno ed educarlo al confine può mettere le basi per la reale soluzione del problema. Stiamo perdendo la ricchezza della complessità, in 140 caratteri non si può descrivere il mondo. •

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