indoor world seriesSpettacolo solo “online”,ma i campioni non tradiscono maiMatteo Oneto

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Spettacolo solo “online”,ma i campioni non tradiscono mai
di Matteo Oneto

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Grande risposta di partecipanti per l’iniziativa di World Archery dovuta alla pandemia. I big internazionali si confermano e per l’Italia brillano i podi nell’arco nudo di Cinzia Noziglia e Ferruccio Berti

Grandi campioni, numeri da capogiro e spettacolo, diverso dal solito, ma entusiasmante. World Archery non ha voluto arrendersi alla pandemia e così ha studiato il modo migliore per svolgere comunque le Indoor World Series tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021. Le tappe, quattro, una per mese, da novembre a febbraio, sono state organizzate prevalentemente online oppure in piccoli eventi in presenza, tutti svolti nel pieno rispetto delle norme anti-Covid19. Niente linee di tiro oceaniche con arcieri di tutto il mondo che si davano appuntamento nei cinque continenti, la pandemia ha fermato questo tipo di competizioni, ma non la passione. Gli atleti hanno risposto presente con la solita grande voglia di partecipare e così, la maggior parte delle tappe, ha visto oltre 5000 arcieri darsi battaglia sul campo di gara “virtuale” tra arco olimpico, compound e arco nudo. Una folla distante nel corpo, ma avvicinata nel cuore dalla stessa voglia di tornare a tirare e a competere. Così, chi non aveva nelle vicinanze un torneo, ha tirato da casa, in palestra e ovunque fosse possibile in sicurezza piazzare un bersaglio a 18 metri, inviando poi il punteggio tramite la App Ianseo Scorekeeper con alcuni requisiti di attendibilità, tra foto e testimonianza scritta di altri arcieri.

I NUOVI CAMPIONI – La partecipazione non è stata l’unica nota da sottolineare, gli atleti infatti hanno dato vita a delle gare spettacolari con punteggi da urlo. Nell’arco olimpico, al termine delle quattro tappe, primo posto in classifica per il fortissimo coreano Oh Jin Hyek con 1793 punti di cui ben 599 messi a referto nell’ultima gara di febbraio. In seconda posizione si piazza il francese Thomas Chirault al termine di un duello a distanza esaltante con Brady Ellison in cui il transalpino batte lo statunitense 1787 a 1786.
È messicana e ha solo 18 anni la vincitrice della competizione femminile dell’olimpico. Valentina Vazquez con 1765 punti si mette alle spalle un pool di ragazzine terribili che evidentemente vanno particolarmente d’accordo con le competizioni indoor. Il secondo posto è infatti della francese Lisa Barbelin (1759 punti), 20 anni, il terzo della statunitense Casey Kufhold (1757), la più giovane del gruppo con 17 primavere.
Trionfo messicano anche nel compound maschile con Jesus Sanchez (1796) che nella tappa di febbraio piazza 600 punti su 600 e supera di slancio il campionissimo olandese Mike Schloesser (1794). Terzo posto con 1791 punti per lo svedese Gidenskold insieme al francese Boulch.
Vola invece in Gran Bretagna il titolo nel compoud femminile con la ventenne Ella Gibson che vince la sfida generazionale contro due veterane della disciplina. La giovane britannica con 1779 punti si alza sopra a tutti in classifica mettendosi alle spalle l’iraniana Elham Ghadimpour (1775), 17 anni in più della vincitrice e Nina Moradi Vand, 33 anni, anche lei iraniana.
Lotta fino all’ultimo, piazza record mondiali master in serie, ma non gli basta per vincere la classifica dell’arco nudo, Ferruccio Berti che chiude al secondo posto una Indoor World Series memorabile in cui si inchina solamente davanti allo svedese Erik Jonsson, maestro, proprio come l’azzurro, nella disciplina. Lo scandinavo si porta a casa il titolo con 1734 punti, Ferruccio ne mette a referto 1721 con cui allontana l’altro svedese Frederik Lundmark (1677).
Podio italiano anche nel femminile dove Cinzia Noziglia vola fino al terzo posto con 1616 punti. Le uniche a superarla sono la svedese Lina Bjorklund (1629) e l’iraniana Fatemh Ghasempour (1627).

LE INDOOR SERIES DEGLI ITALIANI – Berti e Noziglia, con i loro podi non sono gli unici a mettersi in luce in questa edizione delle Indoor Series. Nell’arco nudo maschile ottimo sesto posto di Daniele Bellotti (1654) ed entrano nei primi venti anche Massimo Olivieri e Alessandro Di Nardo rispettivamente quindicesimo e sedicesimo con 1623 e 1616 punti.
Ottime prove anche per le “colleghe” protagoniste nella gara femminile con Florentina Cristina Bacin undicesima (1542), Federica Rampa quindicesima (1515), Marianna Rogazzo sedicesima (1513) e Marta Damonte diciannovesima (1490).
Nella difficile gara dell’arco olimpico i migliori degli italiani sono due componenti della Nazionale azzurra. Nonostante il poco allenamento sulle corte distanza Marco Morello chiude 22°, con un ottimo balzo nell’ultima tappa, e 1762 punti. Ventinovesima posizione per Michele Frangilli con 1757 punti.
Meglio fanno le donne con Tanya Giada Giaccheri che entra nella top ten arrampicandosi fino al 9° posto con 1744 punti. Indoor Series quasi a braccetto per Chiara Rebagliati e la stella della Nazionale paralimpica Elisabetta Mijno, rispettivamente quindicesima e sedicesima al termine delle quattro tappe, con 1738 e 1736 punti.
Nel compound, specialità in cui ogni punto ha fatto la differenza in classifica, applausi per il diciannovenne Antonio Brunello, 13° con 1779 punti, poco dietro si posiziona il compagno di Nazionale Marco Bruno, 18° con 1775. Sono tre invece le italiane che si infilano nelle prime venti posizioni della classifica finale. Marcella Tonioli con 1765 punti è settima, a soli 7 punti da un posto sul podio. Bene anche Irene Franchini con 1750 e la quattordicesima piazza, si affaccia tra le migliori anche la giovane Chiara Barbieri, 21 anni e ventesima in classifica generale con 1742 punti.
La stagione al chiuso si conclude così, con le gare online che hanno dimostrato che la passione per il tiro con l’arco non si spegne mai. Per il futuro la speranza è che la pandemia lasci le nostre vite e che le Indoor Series possano tornare ad essere quelle gare intense ed emozionanti, in cui migliaia di persone si presentano sulla linea di tiro fianco a fianco. Lo speriamo tutti, anche qui in Italia dove Roma vuole tornare ad organizzare una tappa del circuito e cercherà di farlo già dal prossimo dicembre.

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