antidopingNORME SPORTIVE ANTIDOPINGCarla Baraccani

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NORME SPORTIVE ANTIDOPING
di Carla Baraccani

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Consigli utili per non incorrere in brutte sorprese in occasione dei controlli antidoping che – è sempre utile ricordarlo – possono essere effettuati senza preavviso in tutte le competizioni di calendario

A seguito della pubblicazione sul sito dell’Organizzazione Nazionale Antidoping – NADO Italia www.nadoitalia.it – rendiamo noto che dal 1° gennaio 2021 sono entrate in vigore le nuove Norme Sportive Antidoping che comprendono i seguenti quattro documenti: NADO Italia’s Anti-Doping Sports Code; NADO Italia’s Technical Document for Testing and Investigations; NADO Italia’s Results Management Procedure; NADO Italia’s National Anti-Doping Appeal Body Procedural Rules.
Le Norme, pubblicate nella versione inglese come approvate dalla WADA, recepiscono il Codice Mondiale Antidoping 2021 e i relativi Standard Internazionali.
Sul sito NADO Italia e nell’apposita sezione antidoping sul sito FITARCO è disponibile una “traduzione non ufficiale” in italiano di questi documenti.
Ambito di applicazione – Il Codice Sportivo Antidoping (CSA), la Procedura di Gestione dei Risultati (PGR) e il Documento Tecnico per i Controlli e le Investigazioni (DT-CI) costituiscono le Norme Sportive Antidoping (NSA), unico corpo normativo del sistema sportivo italiano che disciplina la materia dell’antidoping e le condizioni cui attenersi nella pratica dell’attività sportiva.
Le Federazioni Sportive Nazionali (FSN), le Discipline Sportive Associate (DSA), gli Enti di Promozione Sportiva (EPS), le Leghe, i Club e tutti gli altri organismi sportivi comunque istituiti ricadono sotto la giurisdizione di NADO Italia e sono tenuti a rispettare le NSA e a collaborare con NADO Italia nell’applicazione del programma antidoping.
In virtù della loro affiliazione, tesseramento, accreditamento o comunque della loro appartenenza alle suddette organizzazioni o partecipazione ad eventi sportivi, gli Atleti, il Personale di Supporto degli Atleti e le altre Persone hanno l’obbligo di conoscere e rispettare le NSA quale condizione indispensabile per la pratica delle attività sportive.
Le NSA si applicano anche a tutti gli Atleti Paralimpici ed alle attività sportive paralimpiche.
È responsabilità degli Atleti o altre Persone conoscere cosa costituisca una violazione della normativa antidoping e quali siano le sostanze vietate ed i metodi proibiti che sono inclusi nella Lista (Prohibited List) pubblicata annualmente dalla WADA (World Anti-Doping Agency) presenti sul sito: www.wada-ama.org
VIOLAZIONI NORMATIVA ANTIDOPING
Quanto segue costituisce violazione della normativa antidoping (Rif.CSA)
2.1 La presenza di una sostanza vietata o dei suoi metaboliti o marker nel campione biologico dell’Atleta.
2.1.1 È responsabilità personale dell’Atleta assicurarsi di non assumere alcuna sostanza proibita. Gli Atleti sono responsabili di qualsiasi sostanza proibita o dei suoi metaboliti o markers riscontrati nei propri campioni biologici. Di conseguenza, ai fini dell’accertamento della violazione dell’articolo 2.1 non è necessario dimostrare il dolo, la colpa, la negligenza o l’uso consapevole da parte dell’Atleta.
2.2 Uso o tentato uso da parte di un Atleta di una sostanza vietata o di un metodo proibito.
2.3 Elusione, rifiuto o mancata presentazione da parte dell’Atleta a sottoporsi al prelievo del campione biologico.
2.4 Mancato adempimento dei Whereabouts da parte di un Atleta (Whereabouts Failures)
2.5 Manomissione o tentata manomissione di qualsiasi parte del controllo antidoping da parte di un Atleta o di altra Persona
2.6 Possesso di una sostanza o di un metodo proibiti da parte di un Atleta o di Persona di Supporto dell’Atleta
2.7 Traffico illegale o tentato traffico illegale, da parte di un Atleta o Altra Persona di sostanze o metodi proibiti
2.8 Somministrazione o Tentata somministrazione da parte di un Atleta o di Altra Persona a qualsiasi Atleta durante le competizioni, di una qualsiasi sostanza vietata o metodo proibito, oppure somministrazione o tentata somministrazione ad un Atleta, fuori competizione, di una sostanza o di un metodo che siano proibiti fuori competizione
2.9 Complicità o Tentata complicità da parte di un Atleta o Altra Persona
2.10 Divieto di associazione da parte di un Atleta o altra Persona
2.11 Atti di un Atleta o di Altra Persona per scoraggiare o contrastare la segnalazione alle autorità
3.1 Ogni violazione relativa a qualsiasi parte del controllo antidoping come disposto dalla Sezione di Vigilanza sul doping del Comitato Tecnico-sanitario presso il Ministero della Salute ai sensi della Legge n. 376/2000.
3.2 Mancata collaborazione da parte di qualsiasi individuo per garantire il rispetto delle NSA, compresa la mancata segnalazione di circostanze rilevanti ai fini dell’accertamento di reati di doping;
3.3 Qualsiasi comportamento offensivo nei confronti del DCO e/o del Personale addetto al controllo antidoping che non si qualifichi come violazione dell’articolo 2.5.

ESENZIONI A FINI TERAPEUTICI
Il Codice Sportivo Antidoping recepisce lo Standard Internazionale per le esenzioni a fini terapeutici (International Standard for Therapeutic Use Exemptions, ISTUE), come aggiornato di volta in volta. Esso è, pertanto, vincolante per tutti gli Atleti e le altre Persone, come tutte le Norme Sportive Antidoping.
Gli Atleti possono essere affetti da condizioni cliniche che richiedano l’assunzione di farmaci o il ricorso a trattamenti medici. Se la sostanza da assumere o il metodo a cui ricorrere a scopo terapeutico sono inclusi nella Lista WADA, l’Atleta deve presentare una domanda di esenzione per ricevere l’autorizzazione ad assumere la sostanza o ad impiegare il metodo. La presenza di una sostanza proibita o dei suoi metaboliti o markers, e/o l’uso o il tentato uso, il possesso o la somministrazione o la tentata somministrazione di una sostanza o metodo proibiti non saranno considerate violazione delle norme antidoping se compatibili con una TUE concessa in conformità con l’ISTUE.
Le domande di TUE sono esaminate dal Comitato Esenzioni a Fini Terapeutici (CEFT) di NADO Italia.

Chi deve presentare una domanda di TUE a NADO Italia, come e quando
– L’Atleta deve controllare se la sostanza o il metodo che intende utilizzare siano inclusi nella Lista WADA (https://www.wada-ama.org/en/resources/science-medicine/2021-prohibited-list-documents).
– L’Atleta deve informare il proprio medico della possibilità di essere sottoposto a controllo antidoping. Il medico è tenuto a consultare la Lista WADA prima di prescrivere all’Atleta una terapia farmacologica. Se la sostanza o il metodo sono proibiti, l’Atleta deve verificare con il proprio medico se vi siano alternative terapeutiche non proibite. Qualora non vi siano alternative, l’Atleta deve presentare domanda di TUE.
– L’Atleta deve verificare il livello delle competizioni sportive a cui intende partecipare per individuare l’Organizzazione competente alla quale inviare la domanda di TUE e le modalità e i tempi per presentarla.
– Se l’Atleta è di livello nazionale, la domanda di TUE deve essere presentata a NADO Italia prima di iniziare la terapia farmacologica e, comunque, non appena si presenti la necessità, qualora si verifichino circostanze eccezionali di condizione clinica acuta o di emergenza.
– Se l’Atleta è di livello internazionale deve rispettare la procedura in materia, approvata dalla Federazione Internazionale di riferimento.
– Se l’Atleta è di livello ricreazionale ha il diritto di richiedere una TUE retroattiva, anche dopo un eventuale controllo antidoping disposto da NADO Italia o da altra Organizzazione Antidoping o dalla Sezione di Vigilanza sul Doping.
– Per le sostanze proibite solo in competizione, l’Atleta dovrebbe presentare una domanda di TUE almeno 30 giorni prima della data della competizione a cui intende partecipare.
Si ricorda che i controlli antidoping possono essere effettuati senza preavviso in tutte le competizioni inserite nel calendario FITARCO.

NADO Italia è sempre disponibile per offrire supporto. L’Atleta, o chi ne ravvisi la necessità, può contattare NADO Italia all’indirizzo e-mail ceft.antidoping@nadoitalia.it
Per qualsiasi richiesta di informazioni si può contattare la Commissione Prevenzione Doping Federale al seguente indirizzo email: antidoping@fitarco-italia.org

http://www.memdiana.it

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