Con il nuovo anno prosegue senza soste il programma di lavoro della Nazionale Olimpica. Nonostante le incertezze per gli eventi internazionali dovute al Covid-19, resta l’obiettivo della qualificazione delle squadre per i Giochi di Tokyo
Tre raduni in un mese e mezzo. La Nazionale Olimpica mette il turbo e scalda i motori per la stagione all’aperto che sarà una delle più ricche della storia. Le Olimpiadi di Tokyo sono il bersaglio grosso, ma prima bisognerà capire come l’Italia ci arriverà. A giugno a Parigi gli azzurri, che hanno già conquistato i due pass individuali che permettono di giocarsi anche le medaglie nel mixed team, proveranno a conquistare anche i posti per le due squadre (maschile e femminile). Fondamentale sarà quindi arrivare all’appuntamento francese nelle migliori condizioni possibili ed è per questo che lo staff sta aumentando il numero dei raduni, tutti svolti nel Centro Tecnico Federale di Cantalupa, struttura che permette di tirare sulle lunghe distanze anche nei mesi invernali. Poi, Covid permettendo, si tornerà a tirare all’aperto nella speranza che gli eventi internazionali si possano disputare senza troppi intoppi.
TRE RADUNI UNO DIETRO L’ALTRO – La Nazionale Olimpica è stata quindi chiamata ad un lavoro importante in tre differenti raduni, il primo dal 7 al 14 gennaio, il secondo dal 26 gennaio al 3 febbraio e il terzo dal 10 al 17 del secondo mese dell’anno.
In ognuno di questi lo staff azzurro, composto dal Coordinatore Tecnico Sante Spigarelli, dal suo assistente Giorgio Botto, dai tecnici Natalia Valeeva, Amedeo Tonelli e Matteo Bisiani, dal preparatore atletico Jacopo Cimmarrusti, dai fisioterapisti Andrea Rossi e Davide Caraffini, dallo psicologo Manolo Cattari, ha lavorato sia sulla gestione delle gare individuali che su quelle a squadre, anche se al momento i regolamenti non prevedono si possano ancora disputare. Ovviamente in ogni occasione c’è stata massima attenzione per garantire la salute di tutti i presenti impegnati sulla linea di tiro, tra tamponi e il rispetto rigoroso di tutte le norme anti-contagio.
IL GRUPPO AZZURRO – Con il nuovo anno lo staff della Nazionale ha continuato a lavorare con il gruppo azzurro della Nazionale olimpica che aveva chiuso il 2020. Il Coordinatore Tecnico Sante Spigarelli, insieme alla sua squadra, ha optato per un mix di esperienza e gioventù con 16 arcieri che periodicamente si ritrovano a Cantalupa. Nella selezione maschile c’è sempre stato il terzetto dell’Aeronautica Militare composto da David Pasqualucci, Mauro Nespoli e Marco Galiazzo, ultimi a regalare un titolo mondiale all’Italia. Insieme a loro il veterano Michele Frangilli, aviere tra i più vincenti arcieri di sempre oltre a Marco Morello e Luca Melotto, anche loro dell’Aeronautica, e il gruppo dei più giovani rappresentato da Federico Musolesi (Castenaso Archery Team), Yuri Belli (Arcieri Aquila Bianca) e Alessandro Paoli (Arcieri Iuvenilia), talenti che hanno tutte le intenzioni di fare il grande salto tra i big internazionali.
Giovani al potere nella selezione femminile. Elena Tonetta (Aeronautica Militare), dall’alto della sua esperienza olimpica a Pechino 2008, è la “chioccia” di un gruppo composta da arcieri che non superano i 25 anni. Ci sono ragazze che vantano già numerose partecipazioni internazionali come le atlete in forza alle Fiamme Oro Lucilla Boari e Tatiana Andreoli e all’atleta dell’Aeronautica Vanessa Landi, terzetto titolare in molte competizioni, compreso l’ultimo Mondiale in Olanda, affiancate da un altro gruppo di alta qualità composto da Chiara Rebagliati (Arcieri Torrevecchia), Karen Hervat (Trieste Archery Team), Tanya Giada Giaccheri (Aeronautica Militare) e Laura Baldelli (Arcieri Augusta Perusia).
Saranno questi sedici arcieri a giocarsi la maglia della Nazionale tra European Grand Prix, Europei e Coppa del Mondo. Le difficoltà di poter gareggiare all’estero a causa della pandemia non rendono il percorso verso la qualificazione di Parigi particolarmente agevole, ma anche gli avversari dell’Italia avranno lo stesso problema. Quindi, ninente scuse. Atleti e tecnici sono pronti a trovare il modo per arrivare preparati e giocarsi un posto da titolare per centrare il pass delle squadre e rendere realtà il sogno Olimpico. •



