Doppio raduno d’inizio anno alla Fiera di Padova per la Nazionale che si allena sulle lunghe distanze d’inverno mettendo nel mirino il grande obiettivo della stagione:
i Giochi Paralimpici di Tokyo
Padova è universalmente conosciuta per essere la città del Santo. Ma in fondo lo è anche del tiro con l’arco. O meglio, della Nazionale italiana Para-Archery.
Il principale polo fieristico del Veneto, infatti, è diventato da diversi anni il punto di riferimento degli azzurri, in vista dei Giochi Paralimpici di Tokyo. Sì, perché le Olimpiadi si avvicinano. E gli arcieri sono chiamati ad affinare la loro preparazione. Non a caso, proprio a Padova sono andati in scena i primi due raduni del nuovo anno solare: uno in gennaio, l’altro in febbraio. Fondamentale, in questo senso, l’accordo sottoscritto tra la Federazione e la Fiera: un accordo che dà la possibilità agli arcieri di tirare anche d’inverno sulle lunghe distanze (50 e 70 metri), come faranno alle Paralimpiadi.
Atleti e atlete si sono allenati sotto lo sguardo attento, e le direttive, del responsabile tecnico Guglielmo Fuchsova, dei coach Antonio Tosco, Stefano Mazzi, Fabio Fuchsova ed Ezio Luvisetto, impegnato con gli atleti del settore giovanile. Senza considerare l’imprescindibile supporto del resto dello staff, dalla fisioterapista, Chiara Barbi, allo psicologo Gianni Bonas, dal medico Claudio Schiraldi al preparatore atletico Luigi Zanon.
I protagonisti? Sarà il caso di entrare nel dettaglio. A cominciare dal primo raduno, al quale hanno risposto Stefano Travisani (Fiamme Azzurre), Giuseppe Verzini (Arcieri Cormons), Elisabetta Mijno (Fiamme Azzurre), Veronica Floreno (Dyamond Archery Palermo), Vincenza Petrilli (Aida) e Annalisa Rosada (Arcieri del Leon) nell’arco olimpico, mentre il compound era arricchito da Matteo Bonacina (Arcieri delle Alpi), Giampaolo Cancelli (Arcieri D.l.f. Voghera), Paolo De Venuto (Frecce Azzurre), Eleonora Sarti (Fiamme Azzurre), Maria Andrea Virgilio (Dyamond Archery Palermo) e Giulia Pesci (Arcieri Ardivestra); nel W1, ecco Daniele Cassiani (Arcieri della Signoria) e Asia Pellizzari (Arcieri del Castello). E non è mancato un terzetto di giovani promesse: Gabriel De Toffoli (Arcieri del Piave) ed Elisabetta Petris (Arcieri Cormons) nel ricurvo e Sofia Forneris (Arcieri del Cangrande) nel compound.
E a febbraio? Diciassette i convocati per il raduno che precede il primo test gara della stagione, i Tricolori Indoor di Reggio Calabria, dove si tirerà sulle corte distanze, ma si respirerà di nuovo l’atmosfera della competizione. Ad essere presenti a Padova nell’olimpico Open maschile: Stefano Travisani (Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre), Giuseppe Verzini (Asd Compagnia Arcieri Cormòns) e Roberto Airoldi (Asd Arcieri Cameri). Nell’olimpico Open femminile Elisabetta Mijno (Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre), Veronica Floreno (Asd Dyamond Archery Palermo) e Vincenza Petrilli (Asd Aida sezione Tiro con l’arco). Nel compound Open maschile: Matteo Bonacina (Asd Arcieri delle Alpi), Giampaolo Cancelli (Asd Arcieri D.l.f. Voghera) e Paolo De Venuto (Asd Frecce Azzurre). Nel compound Open femminile: Eleonora Sarti (Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre), Maria Andrea Virgilio (Asd Dyamond Archery Palermo) e Giulia Pesci (Asd Arcieri Ardivestra). Nel W1 maschile: Daniele Cassiani (Asd Arcieri della Signoria) e Gabriele Ferrandi (Asd Arcieri Ardivestra); nel W1 femminile: Asia Pellizzari (Asd Società Arcieri del Castello). A livello giovanile, confermati i tre atleti del precedente appuntamento di gennaio.
Tokyo si avvicina e, l’attesa è spasmodica. A maggior ragione dopo il rinvio di un anno, le tensioni e la paura del virus, i freni della pandemia, l’impegno e i sacrifici compiuti anche in situazioni di emergenza e difficili da gestire. Ora più che mai ogni componente della Nazionale Para-Archery ha il desiderio di lasciarsi tutto ciò alle spalle, anche se la stagione internazionale pone ancora tanti punti interrogativi a causa del coronavirus. Ma, incertezze e difficoltà, non tolgono dal mirino degli azzurri l’obiettivo Paralimpiadi. Con il loro carico di fascino, di competitività, di magia: componenti che niente e nessuno potrà mai stemperare. Nemmeno il Covid-19. •
Tricolori indoor: la stagione federale parte da Reggio Calabria
È Reggio Calabria a ospitare il primo evento federale del 2021: i Campionati italiani indoor Para-Archery, fissati nel primo weekend del mese di marzo. Una due giorni di gare, anticipata dalla cerimonia d’apertura al palazzo “Corrado Alvaro” venerdì 5 marzo.
Ma il Covid continua a intaccare l’attività arcieristica, se è vero che, per quanto riguarda i titoli assoluti, non sono previste competizioni a squadre: a tale proposito, le restrizioni finalizzate al contenimento del virus non consentono di sviluppare il programma al completo. Salvi, invece, i titoli a squadre di classe e gli scontri diretti che assegneranno gli assoluti individuali.
A Reggio Calabria, occhi puntati sulle classi individuali Visually Impaired (VI1 VI2/3), W1 maschile e femminile, Open olimpico femminile, Open Compound femminile e classi giovanili maschili e femminili. Naturalmente è prevista la presenza di gran parte degli azzurri, che in Calabria potranno sondare, seppur sui 18 metri invece che sulle lunghe distanze, un ritmo gara da recuperare dopo un 2020 avaro di competizioni e confronti internazionali.
E allora tutti sulla linea di tiro: si ricomincia. Ed è una ripresa fortemente simbolica. Perché profuma di normalità.



