Purtroppo ci ricorderemo a lungo di questo difficilissimo periodo che sembra non avere alcuna voglia di abbandonarci. C’è ancora tanta strada da percorrere ma, prima o poi, questa maledetta pandemia riusciremo a mettercela alle spalle.
L’attività sportiva, così come ogni altro ingranaggio della società, trova enormi difficoltà a girare come dovrebbe. Tutta la nostra vita è stata messa a dura prova, anche se è giusto fare un distinguo tra chi ha potuto proseguire a svolgere il proprio lavoro o praticare il proprio sport e chi invece è stato costretto a fermarsi del tutto senza avere alcuna certezza per il futuro.
In questa situazione di assoluto disagio il tiro con l’arco è una di quelle discipline sportive che, pur tra mille difficoltà, ha potuto andare avanti. È vero che sono tantissime le Società che, non avendo una palestra propria dove svolgere allenamenti o gare nei mesi invernali, si ritrovano loro malgrado bloccate, ma è pur vero che ci sono arcieri che stanno cercando di aiutarsi condividendo spazi diversi dalle palestre scolastiche e altre compagnie che sono riuscite a trovare soluzioni alternative senza darsi per vinte.
Nonostante tutte le ristrettezze, abbiamo potuto far proseguire sia gli allenamenti che le competizioni svolte in ambito nazionale e siamo stati molto felici di aver dato la possibilità di svolgere in questi mesi dei raduni alla Nazionale Giovanile, Compound, Campagna e 3D oltre ad aver riportato la Nazionale Olimpica a gareggiare in ambito internazionale, in occasione dell’International Antalya Challenge che si è svolto in Turchia ad inizio ottobre. Per i nostri azzurri sono stati giorni speciali perché, dopo una lunghissima attesa, si sono potuti confrontare con arcieri di alto livello in una vera e propria trasferta che, purtroppo, rimarrà l’unica di questo nefasto 2020. Mi piace però rimarcare che, in questa occasione, con un gruppo molto giovane, abbiamo ottenuto degli ottimi risultati agonistici, considerando che al termine della gara l’Italia si è guadagnata 4 finali, un argento e un bronzo con Alessandro Paoli e Lucilla Boari, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto in questi lunghi mesi privi di grandi competizioni estere. Insomma, il percorso che ci porterà a Tokyo prosegue, così come va avanti quello della Nazionale Para-Archery, che ha potuto svolgere un raduno e una gara a Reggio Calabria. La nostra speranza è che il loro impegno e il loro lavoro sia da sprone e incoraggiamento per tutto il movimento arcieristico.
Purtroppo il continuo mutamento peggiorativo della curva dei contagi di questo autunno ha costretto le autorità preposte a prendere ulteriori provvedimenti e, gli ultimi in termini temporali, hanno riportato l’Italia alla chiusura di alcune regioni, con la triste eventualità di un secondo lockdown riservato a tutta la penisola che al momento sembra comunque scongiurato. Nonostante tutto, il DPCM di inizio novembre ha permesso al nostro sport di continuare ad essere praticato, considerando che quasi tutte le nostre competizioni sono valide per i punteggi di ranking necessari a qualificarsi per i Campionati Italiani. Per questo all’interno di questo numero di Arcieri troverete tutte le comunicazioni ufficiali emanate dalla Federazione sulla possibilità di svolgere allenamenti e gare, in ottemperanza a quanto stabilito dal Governo e dal CONI.
Naturalmente, è sempre utile ribadirlo, resta fondamentale per ciascuno di noi l’obbligo di seguire scrupolosamente tutti i protocolli di sicurezza per poter frequentare ancora le linee di tiro per evitare che la salute di ciascuno possa essere messa a rischio.
In questa situazione già di per sé disastrata, era tutto pronto per lo svolgimento dell’Assemblea Elettiva, prevista a Roma l’8 novembre. Il luogo stabilito per svolgerla era già stato messo alla prova dall’Assemblea della Federbocce, dove si era potuto constatare che i protocolli di sicurezza sarebbero stati all’altezza della situazione. Nonostante questo, il continuo aumentare della curva pandemica ha fatto sì che la dirigenza federale muovesse tutti i passi necessari per essere certa che, CONI e autorità governative permettendo, fosse possibile un rinvio dell’appuntamento elettorale proprio a garanzia della salute di tutti i partecipanti. Alla fine così è stato. Di seguito infatti troverete la lettera che ho inviato a tutto il movimento arcieristico, lo scorso 3 novembre, dove ho ufficializzato la decisione del Consiglio Federale di far slittare l’Assemblea al 24 gennaio 2020.
Teniamo duro. Arriveranno tempi migliori. •
Carissimi arcieri, tecnici e presidenti,
il Consiglio Federale, nel prendere atto dell’esponenziale incremento del contagio da Covid-19 su tutto il territorio nazionale e delle annunciate conseguenti misure ulteriormente restrittive prese nel DPCM del 3/11/2020, ha deliberato all’unanimità di rinviare l’Assemblea Nazionale Elettiva del prossimo 8 novembre al 23 gennaio 2021 in prima convocazione, e al 24 gennaio 2021 in seconda convocazione.
L’assemblea si terrà nella sede già prevista e comunicata con circolare n. 47 del 28 agosto 2020, e precisamente c/o il Centro Tecnico della Federbocce, in Via Fiume Bianco, 75 – zona Eur Torrino, con le medesime modalità indicate nella suddetta circolare e nella successiva n. 48/2020, alle quali si rinvia, con riferimento all’ordine del giorno e alle operazioni di verifica poteri; rimangono, altresì, confermati la tabella voti plurimi attribuiti agli aventi diritto, la definizione delle macro-zone stabilita dal Consiglio Federale in data 25 agosto u.s. e le candidature pervenute entro i termini indicati nella circolare n. 48/2020.
Nell’auspicare che la situazione possa presto migliorare, Vi auguro buon lavoro significandoVi che saremo sempre vicini a tutti Voi e che è possibile affrontare nel migliore dei modi questo delicato momento solo rimanendo uniti.
Un caro saluto a tutti
Il Presidente FITARCO
Mario Scarzella



