editorialeFINALMENTE SIAMO TORNATI IN GARAMario Scarzella Presidente FITARCO

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FINALMENTE SIAMO TORNATI IN GARA
di Mario Scarzella Presidente FITARCO

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Abbiamo vissuto un’estate ricca di novità, purtroppo ancora incentrate sull’andamento della pandemia e sulla nostra voglia di tornare a vivere lo sport il più vicini possibile a quella che per tutti noi era la normalità prima del Covid-19. Purtroppo la situazione resta complicata, il Coronavirus ci costringe ancora ad utilizzare numerose precauzioni, da ritenersi necessarie per salvaguardare la salute dei tesserati. Sappiamo perfettamente che tutti vorrebbero affrontare allenamenti e competizioni senza limitazioni, ma non possiamo abbassare la guardia, soprattutto pensando che l’inverno è alle porte e che la curva dei contagi potrebbe peggiorare. Ciò che ci conforta è che, attraverso i protocolli e l’esperienza maturata sui campi, siamo riusciti a gestire la situazione e a dare la possibilità a tutti di tornare sui campi di tiro senza dover temere per la propria salute.
Le gare sperimentali di luglio ci hanno permesso di tracciare una strada sicura e dalla metà di agosto abbiamo potuto reinserire in calendario le competizioni che, pur attuando il protocollo igienico-sanitario anti Covid, sono nuovamente valide per il ranking nazionale e per la qualificazione ai Campionati Italiani, calendarizzati per il 2021. Per la dirigenza era fondamentale andare incontro alle esigenze degli arcieri, permettendo loro di gareggiare mettendo in palio qualcosa di importante per non far perdere a nessuno la voglia di praticare questa meravigliosa disciplina sportiva. Siamo riusciti nell’intento e sono state molte le Società che si sono messe in gioco per organizzare in tutta Italia gare di ogni specialità. A tal proposito, da parte di tutti noi, ci deve essere molta gratitudine per il loro impegno ed è per questo che il Consiglio Federale ha portato avanti tutte le iniziative possibili per sostenerle economicamente in questo periodo di grandi difficoltà.
Come avevamo annunciato, la Federazione ha anche pubblicato il protocollo per l’indoor: tutti sappiamo che negli spazi al chiuso sarà a maggior ragione necessario mantenere le distanze per salvaguardare la sicurezza di tutti, ma siamo sicuri che, così come è stato per gli allenamenti e le gare all’aperto, riusciremo ad affrontare al meglio anche la stagione invernale.
Per quanto concerne il lavoro delle nostre Nazionali, siamo felici di aver fatto tornare in raduno tutti i gruppi. I primi a ripartire sono stati gli azzurrini e la Nazionale Olimpica. Nel corso dell’estate abbiamo organizzato gli incontri tecnici della Nazionale Compound, della Nazionale Campagna, della Nazionale 3D e, infine, della Nazionale Paralimpica, sia giovanile che senior. Quest’ultima è stata anche protagonista di una bella competizione disputata a Reggio Calabria, il Torneo Arco Senza Barriere, dove i nostri campioni si sono affrontati per riprendere al meglio il percorso verso i Giochi di Tokyo, con l’obiettivo di incrementare le 7 qualificazioni per il Giappone il prossimo anno agli Europei di Olbia e alla Para-Archery Cup di Nove Mesto.
Sempre in previsione dei Giochi Olimpici va rimarcato che anche in ambito internazionale non siamo rimasti fermi. World Archery ha lavorato tutta l’estate affinché si potesse tornare a competere attraverso gare valide per il ranking che contassero almeno 4 Paesi partecipanti. È stato elaborato un protocollo per permettere l’organizzazione di tali eventi in sicurezza. E finalmente è arrivato il momento di partire: la Turchia si è infatti proposta per organizzare ad inizio ottobre l’International Antalya Challenge. Gran parte delle Nazionali europee ha dato la loro adesione e anche l’Italia sarà presente con la Nazionale Olimpica. Abbiamo avuto ampie garanzie in merito alla sicurezza dei nostri atleti e di tutti i partecipanti. Sarà un test rilevante, perché gli azzurri, che non si sono mai fermati così come i nostri avversari, hanno necessità di confrontarsi in ambito internazionale in vista della stagione 2021.
Coronavirus permettendo, ci aspetta un’annata a dir poco impegnativa: l’obiettivo principale resta la qualificazione di entrambe le squadre per arrivare al completo a Tokyo. L’Italia ha le qualità per riuscirci e sa che è solo attraverso il lavoro e l’impegno giornaliero che si possono centrare obiettivi ambiziosi. Forza azzurri! •

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