Dopo la riapertura dell’attività gli azzurrini non si sono più fermati. In seguito ai raduni di luglio, le squadre giovanili dell’Italia sono tornate a Rovereto sia ad agosto che a settembre
Erano abituati a passare i mesi estivi in giro per l’Europa e per il mondo per gareggiare. Questa volta, purtroppo, non è stato così. Se le gare del 2020 sono state annullate a causa del Coronavirus, il calendario internazionale del 2021 è già stato ufficializzato da World Archery e, proprio in vista della prossima stagione, la Nazionale Giovanile FITARCO questa estate non ha mai smesso di lavorare.
Il Centro Federale di Rovereto è stato come sempre il fulcro dei raduni degli azzurrini che, dopo i ritiri di luglio, non si sono fermati nemmeno ad agosto, proseguendo il lavoro di crescita che lo staff tecnico chiede loro per arrivare pronti agli appuntamenti internazionali del prossimo anno.
Lo scorso 12 luglio si è tenuto un raduno che prevedeva anche l’impegno in gara dei giovani arcieri della Nazionale in occasione di una delle competizioni sperimentali organizzate dalla società Kosmos Rovereto. È stato il primo banco di prova dopo lunghi mesi di attesa a causa della chiusura dovuta alla pandemia da Covid-19. Un modo per tutti, compresi gli altri partecipanti, per riassaporare il gusto della sfida. A prendere parte alla gara i convocati del ricurvo e del compound presenti al raduno, che hanno condiviso la linea di tiro insieme agli atleti di altre Numeri, anche della divisione arco nudo. Nel mese di luglio sono stati due i raduni che hanno impegnato gli azzurrini, sempre seguiti dal Responsabile Tecnico di settore Stefano Carrer e dai coach Gianni Falzoni e Fabio Olivieri per l’olimpico e Raffaella Motta per il compound. A stretto contatto con i ragazzi immancabile anche lo psicologo Manolo Cattari che, per tutto il lockdown, ha seguito continuamente l’esilio casalingo dei giovani atleti della Nazionale.
Anche nel mese di agosto gli appuntamenti sono stati due, uno prima e l’altro dopo ferragosto. Dal 6 al 9 agosto si è svolto il raduno che ha visto impegnati nel complesso 14 atleti della divisione compound. Il secondo gruppo di lavoro si è invece ritrovato al Palakosmos dal 20 al 23 agosto. In questo caso erano 15 gli arcieri convocati, sia del ricurvo che del compound, seguiti dal R.T. Stefano Carrer, dai tecnici dell’olimpico Fabio Olivieri, Ilario Di Buò e Giovanni Falzoni, dal tecnico del compound Raffaella Motta e dallo psicologo Manolo Cattari.
È stato un altro appuntamento importante per proseguire il lavoro degli azzurrini che, Coronavirus permettendo, avranno un 2021 particolarmente impegnativo. Una volta messa da parte la stagione indoor, che vedrà gli azzurrini in gara agli Europei Indoor di Koper dal 22 al 27 febbraio, in vista della stagione all’aperto, per alcuni di loro, è previsto anche l’esordio con la Nazionale maggiore in occasione delle tappe dell’European Grand Prix di Porec (16-21 marzo) e Antalya (6-11 aprile): un modo per ampliare il bagaglio di esperienza internazionale attraverso il confronto con gli arcieri del circuito senior. Naturalmente ci sono poi tutti gli altri appuntamenti che interessano la nostra squadra giovanile. L’Italia sarà infatti impegnata nella prima tappa di Youth Cup a Catez (17-22 maggio) e nella seconda prova a Bucarest (2-7 agosto), in attesa dell’appuntamento clou stagionale che saranno i Mondiali di categoria a Perth, in Australia, dall’11 al 17 ottobre, quando nell’altro emisfero gli atleti saranno già avvolti da un tepore estivo.
E se per gli appuntamenti internazionali bisogna attendere con pazienza, tenendo sempre presenti quelli che saranno gli sviluppi in tutto il mondo della pandemia, tutti questi raduni sono stati propedeutici anche per gestire il ritorno alle competizioni vere e proprie in ambito nazionale.
Già a partire da agosto, infatti, e poi soprattutto nel mese di settembre, in tutta Italia si è ricominciato ad organizzare gare che, pur seguendo il protocollo Covid-19, sono tornate ad avere la valenza che tutti attendevano: punti validi per il ranking nazionale e risultati utili per la qualificazione ai Campionati Italiani. Insomma, gare che danno motivazioni e dove i tecnici si aspettano di vedere impegnati gli azzurrini ogni volta che potranno.
Non c’è modo migliore per far crescere un atleta, se non quello di allenarsi sodo per poi confrontarsi sul campo con i suoi avversari. Tanto più se appartieni alle classi giovanili e ambisci a fare il salto tra i grandi. •
Scuola Federale
Intervista al coach Fabio Olivieri
di Alessandro Rizzo
Gli atleti della Scuola Federale di Cantalupa sono tornati a lavoro già da questa estate, mettendo da parte le paure e le ansie portate dal Coronavirus. Sono tornati e hanno subito focalizzato la loro attenzione al progetto di crescita che la Scuola si prefigge per sfornare nuovi talenti in grado di entrare in pianta stabile nel gruppo della Nazionale senior. Già dal mese di luglio si sono fatti trovare pronti, partecipando anche al Torneo della Ripartenza insieme ai big azzurri, ma senza giocare il ruolo degli sparring partner, visto che al termine delle sfide è stato proprio uno di loro, Matteo Balsamo, a guadagnarsi la vittoria finale.
A parlarci del percorso di crescita di questi atleti è Fabio Olivieri, il Responsabile Tecnico della Scuola Federale, che da ormai un anno condivide le sue giornate a Cantalupa con gli azzurrini.
“Il Centro Tecnico Federale funziona molto bene, è una scuola di sport e di vita; all’inizio i ragazzi si adattano con qualche difficoltà a questo ambiente, sottovalutano la situazione, pensano di entrare in un mondo semplice dove si tira con facilità; poi però si rendono conto che la realtà è diversa. Bisogna avere la testa ed essere portati al sacrificio; pian piano i ragazzi iniziano a capire in cosa consiste lo sport; a più di uno infatti è nata l’idea di rimanere, in un futuro prossimo, nell’ambito sportivo.
Tutto questo per noi è una vittoria, abbiamo lavorato sui ragazzi per farli maturare, per farli conoscere tra di loro e per gestire la gara, aspetto importante che purtroppo spesso e volentieri non apprendono.
La maggior parte delle volte a questa età non sono capaci di andare sulla linea di tiro e di gestire la prestazione, sono sempre fin troppo ‘accompagnati’, tanto è vero che noi tecnici sia dei senior che delle giovanili, durante la gara, tendiamo a rimanere lontani cosicché imparino, nei momenti di difficoltà, ad essere capaci di intervenire e di prendere la gestione di un tiro che viene allenato tutti i giorni, quindi conosciuto”.
Per loro c’è la possibilità di condividere il campo di allenamento e le attrezzature con la Nazionale senior: un modo per apprendere e conoscere da vicino il lavoro che svolgono gli atleti che puntano ai Giochi Olimpici.
“In questo ambiente siamo a contatto sia con i ragazzi della vecchia scuola, che sono passati nel gruppo che si prepara per le Olimpiadi sia con i giovani che, visto che i Giochi Olimpici sono stati spostati, cercano di mettersi in mostra. Quello vissuto è stato un periodo particolare: il percorso è stato bloccato dalla problematica mondiale del Coronavirus. Ha allontanato i ragazzi per un certo periodo dai campi di gara, gli appuntamenti importanti su cui si lavorava sono venuti a mancare, però hanno continuato con costanza ad allenarsi.
Il Torneo della Ripartenza è stata una gara che ha dato loro grandi motivazioni, sono ritornati dal primo luglio a lavorare mirando a quell’obiettivo che ha restituito motivazioni e li ha aiutati a dare valore al sacrificio. Allenarsi alla fine è un pregio per chi sa gestire la giornata che è piena di appuntamenti tra preparazione, tiri, palestra, defaticamento: una vita da sportivo da quando si alzano al mattino, fino alla sera”.
Ma allo stesso tempo la crescita di questi giovani che si sono trasferiti a Cantalupa passa anche per la scuola: un percorso di certo non secondario da affiancare alla preparazione arcieristica.
“Nel Centro Tecnico Federale non abbiamo solo il lavoro prettamente sportivo; i ragazzi devono affrontare un doppio percorso, anche quello della scuola che è importante, al quale la Federazione e le famiglie tengono molto, e per questo viene garantito il giusto supporto.
Questo aspetto comporta che si devono alzare molto presto per raggiungere l’istituto scolastico, devono prepararsi costantemente, affrontare gli esami e nello stesso tempo trovare il tempo giusto per allenarsi e per studiare la sera. Lavorano su due fronti perché da una parte la Federazione chiede giustamente un risultato agonistico, mentre i genitori lo chiedono sul fronte scolastico, aspetto fondamentale per il loro futuro.
I ragazzi dunque raggiungono una certa maturità affrontando questo doppio lavoro; per esempio li ho ascoltati durante le interviste, sono migliorati molto nelle risposte, sanno tenere un discorso elaborando la risposta con senso logico. Questa crescita su entrambi i fronti sarà un vantaggio anche per chi non continuerà nell’ambito sportivo: siamo contenti che sono cresciuti a trecentosessanta gradi ed il sacrificio per quanto ci riguarda è ripagato”.
I convocati al raduno del 6-9 agosto
Sono stati 14 in totale i convocati per il raduno al Palakosmos dal 6 al 9 agosto, tutti della divisione compound. Nel maschile la lista comprende Fabio Randazzo (Arcieri Del Roccolo), Roberto Sottile (Polisportiva P.a.m.a. Sezione Tiro Con L’arco), Giovanni Abbati (Arcieri Augusta Perusia), Cristian Pauletto (Kosmos Rovereto), Nicolò Cantelmo (Arcieri Irpini), Giacomo Cuogo (Unione Sportiva San Marco Stigliano), Luca Giacosa (Arcieri Clarascum), Andrea Marchetti (Arcieri Di Rotaio), Alessandro Bombana (Arcieri Del Cangrande), Flavio Caoduro (Arcieri Delle Torri) e Leonardo Covre (Arcieri Decumanus Maximus). Tre le arciere convocate: Giorgia Maffiuletti (Comp. arc.di Malpaga Bartolomeo Colleoni Bergamo), Michelle Maria Bombarda (Arcieri Decumanus Maximus) e Alessia Gheser (Kosmos Rovereto).
I convocati al raduno del 20-23 agosto
I convocati nell’arco olimpico per il raduno del 20-23 agosto erano Francesco Gregori (Arco Club Riccione), Alessio Mangerini (Arcieri Del Sole), Matteo Borsani (Arcieri Del Roccolo), Francesco Poerio Piterà (Arcieri “club Lido”), Matteo Bilisari (Maremmana Arcieri G. dalle Bande Nere), Elisa Ester Coerezza (C.a.m.- Compagnia Arcieri Monica), Michela Boccardi (Arcieri Bresciani), Ginevra Landi (Maremmana Arcieri G. dalle Bande Nere), Beatrice Prandini (Arcieri Bosco Delle Querce) e Alessandra Savio (Arcieri Tre Torri).
Nel compound chiamata azzurra per Antonio Brunello (Kosmos Rovereto), Valentino De Angeli (Arcieri Di Rotaio), Elisa Roner (Kosmos Rovereto), Elisa Bazzichetto (Arcieri del Torresin), entrambe convocate a luglio nel raduno della Nazionale maggiore compound, e Martina Serafini (Arco Club Tolmezzo).




