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NOTIZIE DAL MONDO DEL TIRO CON L’ARCO

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UN CALENDARIO INTERNAZIONALE A “BLOCCHI”
La stagione 2021 sarà ricchissima di impegni, sia di livello internazionale che di livello nazionale. Per questo World Archery ha deciso di impostare il proprio calendario in modo da rendere più facili le cose anche alle Federazioni nazionali. Così la stagione all’aperto 2021 sarà organizzata in modo da avere gli eventi internazionali (tappe di Coppa del Mondo e Mondiali) tutti disputati nei primi quindici giorni di ogni mese. La seconda metà potrà quindi essere utilizzata dalle singole nazioni o dagli organi continentali per dare spazio alle proprie competizioni. Le uniche eccezioni saranno rappresentate dagli eventi multisport, Olimpiadi, Paralimpiadi e affini che non possono rientrare nel concetto delle due settimane perché non sono organizzate direttamente da World Archery.

LA SVOLTA “GREEN” DEL TIRO CON L’ARCO
World Archery si è unita alla United Nation’s Sport for Climate Action Iniziative e ha siglato il Climate Neutral Now pledge, iniziativa volta a ridurre le emissioni di carbonio durante l’attività del tiro con l’arco e degli uffici della Federazione. L’obiettivo è quello di ridurre le emissioni di almeno il 10% l’anno con un cambiamento delle abitudini del proprio personale e di quei processi che generano un elevato consumo di carbonio.
A livello pratico, ciò comporterà modifiche immediate alle politiche dell’ufficio, garantendo il minimo spreco generato dai dipendenti, nonché nuove politiche di viaggio che riducono il numero complessivo di voli effettuati dal personale e dagli ufficiali.
La svolta “green” arriverà anche sulle linee di tiro, come già successo ai Campionati Mondiali Giovanili di Madrid l’anno scorso. Sarà incoraggiato, per esempio, l’utilizzo di fontane e di bottiglie d’acqua riutilizzabili in modo da ridurre lo spreco di plastica.

24 NUOVI RECORD DEL MONDO
Il blocco totale delle gare internazionali ha fermato da marzo a luglio anche la corsa verso i record mondiali che dal 2020 sono stati aperti anche per la divisione arco nudo. Negli ultimi mesi si sta cercando di tornare alla normalità e alcune gare sono state contrassegnate dal raggiungimento di nuovi primati. Molto importanti in questo senso sono stati i Campionati Nazionali Statunitensi, organizzati a metà agosto in Virginia. Proprio in questa occasione John Demmer III ha messo a segno i record mondiali dell’arco nudo sulle 72 frecce con 665 punti e sulle 144 con 1328 punti. Tra le donne primato per la statunitense Christina Lyons sulle 144 (1227 punti) e per la danese Maria Olesen sulle 72 (621). Tra gli Junior doppia impresa per Daniel Colloms (USA) che firma i record sia sulle 72 che sulle 144 frecce con i punteggi di 593 e 1166. Al femminile nella stessa classe le statunitensi Maggie Brensinger e Trinity Howard si spartiscono la gioia con i punteggi di 537 e 1048, frecce che valgono per entrambe anche i primati Junior. Nuovi record dell’arco nudo anche tra i Master femminili con i 577 punti di Anne Viljanen (FIN) e i 1096 di Tracey Francis (USA).
Nel compound migliore prestazione sulle 144 frecce per James Lutz (USA) grazie a 1422 punti, nella stessa competizione ma dell’olimpico record con la griffa americana con Brady Ellison e i suoi 1356 punti; tra gli Junior, con 1337, il nuovo primatista del mondo è Jack Williams.
Nel femminile sempre dell’arco olimpico, 354 punti è il nuovo record del mondo sulle 36 frecce a sessanta metri della coreana Kang Chae Young, mentre sulle 144 a 70 metri con 1338 punti il primato mondiale sia Senior che Junior va a Casey Kaufhold (USA).

WORLD ARCHERY ENTRA NELLA GLOBAL ESPORTS FEDERATION
World Archery è ufficialmente un nuovo membro della Global Esport Federation. La Federazione Mondiale ha deciso di entrare a far parte di un mondo che sta crescendo a vista d’occhio e che, soprattutto tra i giovani, sta diventando sempre più importante e popolare. Fondata nel 2019, la Global Esports Federation, che ha sede a Singapore, vuole organizzare un nuovo “mondo sportivo” che ruoti intorno a eventi legati ai videogiochi di varie discipline. Il sogno sarebbe quello di riuscire, un giorno, a organizzare i Global Esports Games.
World Archery dal canto suo ha esplorato l’universo delle competizioni elettroniche a distanza durante la pandemia, e utilizzerà questa e altre esperienze per capire quali sono le opportunità future legate al mondo dei videogiochi.

GIOCHI EUROPEI: ARCO CONFERMATO
Dopo Baku e Minsk, toccherà a Cracovia ospitare i Giochi Europei in cui è stata confermata nei giorni scorsi la presenza del tiro con l’arco per la terza volta di fila. Il più antico degli sport moderni figura tra le 23 discipline scelte per la competizione multisportiva continentale che nel 2023 festeggerà la terza edizione.
Ancora da decidere invece quali saranno le gare che verranno disputate; ricordiamo che sia a Baku che a Minsk ai Giochi Europei sono stati protagonisti gli specialisti dell’arco olimpico nelle sfide individuali, a squadre e mixed team, mentre nella seconda edizione in Bielorussia ha finalmente fatto il suo ingresso nel programma del tiro con l’arco anche la divisione compound, sia nell’individuale che nella competizione a squadre miste.
GLI AZZURRI AI GIOCHI EUROPEI – I Giochi Europei sono una manifestazione decisamente fortunata per la Nazionale Italiana di tiro con l’arco. All’esordio della competizione multisport continentale, datata 2015 a Baku, gli azzurri conquistano il medagliere per Nazioni grazie agli ori del mixed team formato da Natalia Valeeva e Mauro Nespoli e della squadra femminile che vedeva sulla linea di tiro Natalia Valeeva, Guendalina Sartori ed Elena Tonetta.
Un successo ripetuto, anzi diventato ancora più brillante, nel 2019 con l’edizione di Minsk, importantissima anche in vista dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020. L’Italia in Bielorussia si conferma prima nel medagliere con tre ori, un argento e un bronzo. Grandi protagonisti dell’edizione dei Giochi Europei 2019 sono Mauro Nespoli e Lucilla Boari. I due vincono l’oro mixed team e Lucilla conquista anche il pass femminile per le Olimpiadi di Tokyo. Nespoli riesce anche nell’impresa di salire sul primo gradino del podio nell’individuale maschile, mentre nella stessa gara, ma al femminile, le azzurre dominano. La finalissima vede infatti Tatiana Andreoli battere Lucilla Boari. La quinta medaglia di Minsk arriva grazie alle frecce della squadra maschile del solito Mauro Nespoli e di Marco Galiazzo e David Pasqualucci, bravi a vincere il bronzo.

“RISING PHOENIX” SU NETFLIX

Stutzman, l’arciere senza braccia porta il tiro con l’arco nel film sulle Paralimpiadi
C’è un uomo che ragiona con la testa, agisce con il cuore. E tira con i piedi. È un campione: di sport e di vita. Ed è soprattutto un arciere. Si chiama Matt Stutzman e ha rivoluzionato il tiro con l’arco. A tal punto da essere stato scelto come uno dei nove protagonisti di un film destinato a bucare lo schermo in ogni angolo del pianeta: “Rising Phoenix”.
Il documentario, sbarcato su Netflix lo scorso 26 agosto, racconta la storia dei Giochi Paralimpici, facendo leva sul racconto di atleti che hanno dentro qualcosa di particolare. E, alla lunga, sono diventati dei modelli a cui ispirarsi: per i risultati raccolti, ma anche per essere riusciti a scardinare cliché e preconcetti, a dimostrare con i fatti – e al riparo dalla retorica – che la disabilità applicata allo sport non è uno spettacolo da guardare con occhi compassionevoli. È uno spettacolo e basta.
ANCHE ARCO SU “RISING PHOENIX” – Non a caso, per “Rising Phoenix” i registi Ian Bonhôte e Peter Ettedgui si sono affidati a interpreti di varie discipline, diventati quasi iconici. Come Bebe Vio. E l’americano Stutzman, famoso nel mondo del tiro con l’arco come “The Armless Archer”. Uno che ha messo in pratica il celebre pensiero di Albert Einstein: “C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà”. Una volontà, intrecciata a classe e qualità, impegno e sacrificio, che ha permesso a questo padre di tre figli, originario del Kansas, di conquistare risultati di prestigio a ogni latitudine, tra i quali l’argento individuale a Londra 2012 e il bronzo al Mondiale di ‘s-Hertogenbosch nel 2019. E anche di centrare un record mondiale: quello per il tiro più preciso, con un arco compound, da lunga distanza. Quanto lunga? 310 iarde, circa 300 metri: l’equivalente di tre campi da calcio.
SIMONELLI, UN ESEMPIO – All’interno di una vita incredibile, con una parentesi perfino in carcere, il suo punto di riferimento è italiano: Alberto “Rolly” Simonelli. “Un vero campione – ha detto Stutzman lo scorso anno ai Mondiali in Olanda –. Quando ho iniziato a tirare con l’arco e sono diventato forte, ho preso Alberto come esempio. Gareggia da molti anni in ambito internazionale. Ed è ancora uno dei migliori”. Proprio come Matt: “Potrei guidare un’auto con i miei piedi e superare il 90% delle persone intorno a me. Un’auto non stereotipa il guidatore. Non importa se hai le braccia o no. Vuole solo essere guidata. Ecco perché mi sono innamorato del tiro con l’arco: un arco vuole solo essere utilizzato per tirare. Tutti hanno un super potere che scoprono a un certo punto della loro vita”.

AD ANTALYA LA PRIMA GARA INTERNAZIONALE POST COVID
Il calendario internazionale è sospeso da marzo. Il primo evento valido per il ranking mondiale dopo la pandemia Covid-19 è stato programmato per il 2-4 ottobre ad Antalya.
La città turca nel 2020 avrebbe dovuto ospitare i Campionati Europei e, dopo il rinvio anticipato di Shanghai, anche una tappa di Coppa del Mondo. Purtroppo però gli eventi internazionali di quest’anno sono stati cancellati a causa delle restrizioni sui viaggi e degli eventi dovuti alla pandemia
Ma le gare valide per il ranking potevano ricominciare dal 1° settembre, come specificato dalla campagna #BacktoArchery lanciata da World Archery per ottenere un graduale ritorno alle competizioni seguendo gli indispensabili protocolli di sicurezza.
Antalya è stata la prima sede a presentare un’offerta per ospitare un evento. Un minimo di quattro Paesi devono prendere parte al torneo affinché venga confermato lo status di gara valida per il ranking mondiale. Il programma si concentra sulla competizione individuale e le finali saranno trasmesse in diretta streaming sulle piattaforme digitali di World Archery.
Saranno inoltre rispettate le restrizioni sanitarie obbligatorie da parte delle autorità locali e le nuove linee guida dell’evento pubblicate da World Archery.

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