the italian challengeIl Mixed Team made in ItalyGabriele Giovine

the italian challenge
Il Mixed Team made in Italy
di Gabriele Giovine

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Torna anche nel 2016 l’Italian Challenge per la sua seconda edizione e porta con sé già delle interessanti novità. La lunga linea di tiro di Rimini Fiera, allestita in occasione dei Tricolori Indoor, si conferma nuovamente un palcoscenico perfetto per l’evento open indoor internazionale, tutto italiano. In totale 440 arcieri, sei in più della scorsa edizione, per un totale di 110 paglioni, 144 società arcieristiche a rappresentare lo stivale e quattro nazioni estere. La vera novità è stata sicuramente la nuova formula di gara, la prima volta di una competizione mixed team indoor. Dopo le classiche sessanta frecce di qualifica, le coppie si sono scontrate a partire dai 1/16 di finale nelle tre divisioni ammesse: olimpico, compound e arco nudo.

Per quest’ultima divisione una doppia novità, visto che la gara mixed team non è prevista in nessun’altra competizione. In gara a Rimini 54 coppie compound, 64 ricurvo e 26 arco nudo. Una formula che ha da subito riscosso successo da parte di tutti i partecipanti e anche i più scettici si sono dovuti ricredere. Conferme della piacevolezza di gara anche da parte dei grandi campioni, già abituati a competizioni di alto livello. Dodici gli stranieri in gara, come nella passata edizione, con importanti conferme da parte di alcuni grandi protagonisti internazionali, a cui si sono uniti nuovi nomi. Molti altri hanno invece rinunciato, con dispiacere, in quanto già impegnati la settimana successiva nei Mondiali Indoor di Ankara. Spiccano così i nomi di “Mr. Perfect” Mike Schloesser, insieme ad altri sei connazionali olandesi fra cui Rick Van der Ven in coppia con Sarina Laan e Rick Van der Over in coppia con Elena Tonetta, fra i ricurvi. Coppia compound tutta internazionale quella composta da Natalia Avdeeva (Russia), seconda forza mondiale femminile, e Sebastien Peineau (Francia), attualmente primo nella ranking mondiale maschile.

Accoppiata danese invece quella del campione del mondo e atleta dell’anno 2015 World Archery Stephan Hansen con la connazionale Sarah Holst Sönnichsen, sempre nel compound. Non mancano però anche i grandi nomi azzurri come i campioni 2015 Massimiliano Mandia, in coppia con la sorella Claudia, e Guendalina Sartori in coppia con Luca Melotto, nel ricurvo; ma anche tutti i principali protagonisti dei tre archi: i fratelli Noceti e la coppia Strobbe-Esposito, nel nudo; Bellotti-Finessi, Sarti-Simonelli e Franchini-Seimandi nel compound o ancora Natalia Valeeva con Federico Musolesi e Tatiana Andreoli con Elia Fregnan, nell’olimpico. La gara, iniziata alle 12.30 con le volée di prova, si è conclusa nella serata solo dopo aver celebrato tutti i nuovi campioni 2016. Il red-carpet al centro dei padiglioni di gara ha visto disputare le tre finali. Nell’arco nudo l’ultimo atto ha visto protagonisti Ferruccio Berti in coppia con Daniela Minuzzo opposti ad Alessandro Carassai ed Erika Sabatini.

Avvio non brillante per la coppia del nord-ovest (Berti-Minuzzo) che si riprende nel secondo set e pareggia il terzo per il 3-3; decisivo il quarto e ultimo set per Carassai-Sabatini che salgono così sul gradino più alto del podio. Terza posizione per Virginia Giungato e Graziano Torricelli, 5-1 su Rogazzo-Biazzo, nella finalina. Nel ricurvo i fratelli Massimiliano e Claudia Mandia affrontano i vincitori della tappa di Coppa del Mondo indoor di Nîmes Guendalina Sartori e Luca Melotto. La coppia salernitana, in forza alle Fiamme Azzurre non riesce a contenere gli avversari dell’Aeronautica Militare e deve arrendersi 1-5. La terza posizione è per Natalia Valeeva e Federico Musolesi, vincenti 6-0 su Agamennoni-Seri. Chiude il compound con una sfida che sa di Italia Vs. resto del mondo: Marcella Tonioli e Federico Pagnoni opposti a Natalia Avdeeva e Sebastien Peineau. Lo score quasi perfetto della coppia azzurra, a segno con ben quindici 10 su sedici, tiene alto l’onore di casa vincendo 159-156.

Il gradino più basso del podio è tutto olandese, Inge Van Caspel e Mike Schloesser si aggiudicano la finalina 156-154 contro la russa Mariya Vinogradova in coppia con Michele Tullini. Oltre alle medaglie, confermati i premi in denaro; in questa seconda edizione anche gli assegni per i vincitori si arricchiscono ulteriormente: 3000€ per il primo posto compound e ricurvo, 1000€ per i secondi classificati, 800€ per la terza posizione e 300€ alla quarta, a cui si aggiungono i premi speciali per la 9ª posizione (200€) e la 17ª (100€). Per quanto riguarda l’arco nudo: 800€ ai vincitori, 400€ ai secondi classificati, 200€ ai terzi e 100€ ai quarti. L’obiettivo del Comitato Organizzatore, affidato alle sapienti mani di Raimondo Luponetti e Andrea Bertolino (rispettivamente Presidente e Segretario della Seven Arrows – Arcieri Città di Rimini e del COL), è quello di trasformare l’Italian Challenge, con questa nuova vincente formula, in un classico del circuito indoor internazionale, già dalla prossima edizione. La sfida, alla luce dei risultati, non sembra così impossibile. Arcieri di tutto il mondo unitevi!

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