editorialeFINALMENTE LA RIAPERTURAMario Scarzella Presidente FITARCO

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FINALMENTE LA RIAPERTURA
di Mario Scarzella Presidente FITARCO

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Dopo aver ricevuto per settimane cattive e allarmanti notizie, è arrivato il momento di tornare a guardare il futuro con fiducia e ottimismo. È chiaro e naturale che questo lunghissimo periodo di chiusura dovuto al Coronavirus segnerà la nostra memoria e lascerà degli strascichi sulle nostre vite, ma noi sportivi siamo abituati a porci degli obiettivi e a lavorare duro per raggiungere i traguardi prefissati.
Finalmente siamo entrati nella cosiddetta “fase 2”, quella della riapertura che, passo dopo passo, ci farà tornare ad apprezzare ciò che è mancato durante il lockdown. Finalmente, a partire dal 25 maggio, ci hanno permesso di riaprire le nostre Società agli arcieri che, con le dovute precauzioni riguardanti il distanziamento sociale, sono tornati a scoccare frecce all’aperto. Quel senso di libertà che il tiro con l’arco ci ha insegnato premeva per tornare: avevamo infinito bisogno di un po’ di “normalità”. Così, dopo tanto penare e dopo esserci allenati arrangiandoci dentro casa, ci siamo meritati di rivedere la parabola della freccia che vola verso il bersaglio sulle lunghe distanze.
A tutte le Società d’Italia la Federazione ha fatto avere le linee guida elaborate per riaprire in sicurezza i campi di tiro e ha inviato tramite i Comitati Regionali le locandine che illustrano i comportamenti da tenere per salvaguardare la salute di tutti. Naturalmente in questo periodo si sono susseguite numerose iniziative rivolte agli arcieri: grazie all’impegno dello staff della Nazionale, dai tecnici, agli psicologi, dai medici ai preparatori atletici, fino agli atleti, tutti si sono messi a disposizione per dare il loro contributo con i seminari online e non solo. Nel frattempo si stanno susseguendo a cadenza quasi settimanale le riunioni del Consiglio Federale: attraverso esse abbiamo preso alcune decisioni che serviranno a dare un supporto concreto al movimento arcieristico.
Sul versante economico stiamo definendo l’accordo con CONI e Sport e Salute per “dirottare” i fondi che sarebbero serviti per le trasferte internazionali degli azzurri verso i nostri sodalizi. Allo stesso tempo stiamo studiando la fattibilità economica per rendere gratuiti il tesseramento degli arcieri nel 2021 e l’iscrizione delle Società alla Federazione.
Le Società potranno naturalmente usufruire dei provvedimenti decretati dal Governo e dalle Regioni, oltre a sfruttare i prestiti a tasso zero previsti dall’Istituto da Credito Sportivo, mentre è stato definito l’importo stanziato dal Comitato Italiano Paralimpico per la ripartenza dell’attività e la sanificazione degli impianti delle compagnie. Questo permetterà alle Società che praticano il Para-Archery di avvalersi del contributo straordinario che ammonta a 228 mila euro: la Federazione si occuperà delle linee guida da comunicare al CIP con importi e metodologia per l’assegnazione dei contributi, ma i fondi verranno elargiti direttamente dal Comitato Paralimpico.
Le Società hanno inoltre ricevuto un questionario da compilare online per una mappatura degli impianti sul territorio che servirà alla FITARCO per assegnare i fondi per la sanificazione e l’acquisto dei materiali utili alla riapertura.
Le novità che sono certo interesseranno i nostri tesserati riguardano anche l’attività agonistica. In ambito internazionale in questo momento è rimasta aperta ad oggi solamente la possibilità di far disputare le tappe delle Indoor World Series, compresa quella di dicembre a Roma. Come sapete, gli altri eventi sono stati rimandati alla prossima stagione, compresi i Mondiali Campagna e gli Europei Giovanili che erano ancora rimasti in sospeso. Il Consiglio Federale sta però studiando la possibilità di far tornare gli arcieri a competere nel corso di questa estate, organizzando su tutto il territorio delle gare “sperimentali” che siano in grado di rispettare le restrizioni socio-sanitarie, ma che possano comunque permettere agli arcieri di giocarsi un podio in sicurezza, dando così la possibilità alla Federazione di valutare le problematiche per una ripresa ufficiale delle competizioni. Sappiamo infatti che, dopo essere tornati ad allenarci, il desiderio di tutti è poter tornare anche a confrontarsi sulla linea di tiro per vivere fino in fondo il sano spirito agonistico di un atleta.
Non resta che darci appuntamento sui campi di gara. Un grande abbraccio a tutti quanti. •

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