Numerose le iniziative escogitate dalla Federazione per rendere meno pesante l’isolamento dei tesserati durante il lockdown. Tra questi il Virtual Archery Championship, gli allenamenti casalinghi e le videoconferenze con ospiti d’eccezione
VIRTUAL ARCHERY CHAMPIONSHIP
Un torneo virtuale per eleggere il più grande arciere italiano di sempre. La risposta della Federazione all’astinenza da tiro con l’arco durante la chiusura è stata una lunga gara, durata dal 2 aprile al 10 maggio, tutta virtuale, in cui i migliori atleti di sempre della disciplina si sono sfidati a colpi di “like” e voti sui principali social network federali, Instagram e Facebook.
La formula della competizione è stata semplice e di grosso impatto, seguendo l’intento di far conoscere i profili del gotha arcieristico azzurro: sedici grandi campioni di ogni epoca scelti dando priorità alle presenze e medaglie vinte tra Giochi Olimpici e Campionati Mondiali in primis, pronti a sfidarsi con scontri diretti virtuali tramite la bellezza di 133 contenuti pubblicati su Facebook e Instagram tra post di presentazione, di votazione e di risultati.
In 40 giorni le visualizzazioni dei contenuti sono state 228.889 per un totale di 12.280 voti. Numeri davvero straordinari che testimoniano la passione di tutti gli arcieri e anche di chi si è avvicinato ai social federali solo per curiosità o per conoscere meglio i numeri e le vittorie in carriera dei protagonisti delle sfide. Naturalmente il peso dei voti cambia in base al pubblico di riferimento dei diversi social: se su Facebook l’età media è sicuramente più elevata rispecchiando una popolazione “adulta”, su Instagram sono molto maggiori in percentuale i follower giovani o giovanissimi.
NESPOLI CAMPIONE – Dopo quaranta giorni intensi di sfide, Mauro Nespoli è stato eletto campione grazie alla vittoria in finale su Michele Frangilli. Un match tra due degli azzurri che negli ultimi dieci anni ci hanno fatto vivere emozioni straordinarie, la più bella sicuramente l’oro olimpico di Londra 2012 con entrambi fianco a fianco a sfidare gli USA all’ultimo atto insieme a Marco Galiazzo, che nel torneo virtuale si è guadagnato il terzo posto insieme a un altro mostro sacro dell’arcieria, Giancarlo Ferrari.
Nespoli in finale ha vinto sfruttando il fattore Instagram con 363 voti contro i 196 dell’avversario, uno scatto deciso che ha fatto pendere la bilancia verso di lui, visto che i numeri di Facebook erano molto equilibrati. In totale sono stati 617 i voti di Mauro Nespoli contro i 457 di Frangilli, uno scontro tra titani che ha fatto da perfetto finale di un torneo in cui i semifinalisti battuti sono stati come detto Giancarlo Ferrari e Marco Galiazzo, uno il primo medagliato olimpico di sempre della FITARCO, l’altro l’unico, per ora, a vincere la medaglia d’oro, alle Olimpiadi di Atene, nell’individuale. La concorrenza è stata agguerrita, anche perché diversi nomi che avrebbero sicuramente meritato di far parte dei migliori 16 sono rimasti fuori perché sarebbe stato impossibile annoverarli tutti, rendendo la durata del torneo virtuale ancora più lunga. I partecipanti, oltre ai quattro citati, sono stati arcieri di livello altissimo come David Pasqualucci, Alessandro Rivolta, Andrea Parenti, Matteo Bisiani, Ilario Di Buò, Alfredo Massazza, Sante Spigarelli, Luigi Fiocchi, Luciano De Thierry, Francesco Lunelli, Andreas Lorenz e Roberto Menghi.
RECORD E NUMERI – Come ogni gara che si rispetti ci sono poi da annoverare alcuni record. Il primo è quello di Giancarlo Ferrari che ha ottenuto la maggiore percentuale di voti (89%), segnale evidente che il campionissimo azzurro è nel cuore di tutta la comunità arcieristica nazionale, una stima guadagnata non solo per i suoi successi ma anche per il suo prezioso aiuto sui campi di tutta Italia dispensato da anni.
Per Mauro Nespoli l’oro è solo una delle soddisfazioni virtual; è lui infatti l’arciere che ha fatto segnare il record di voti in un singolo scontro, ben 759, utili per battere un campione come Ilario Di Buò. Il match più “social” è stato invece quello tra Marco Galiazzo e Andreas Lorenz che ha visto la partecipazione più alta con 1.153 voti in totale.
Analizzando i dati, a vincere è stata soprattutto l’idea di organizzarlo questo torneo: il post con il più alto tasso di visualizzazioni è stato infatti quello con la presentazione degli arcieri in gara con 11.613 visualizzazioni, oltre 9 mila persone raggiunte e ben 323 interazioni. Su Instagram invece il contenuto con il maggior numero di visualizzazioni è stato quello con il primo scontro tra Pasqualucci e Rivolta con 3.447 utenti e, a questa sfida, va anche l’oro nelle interazioni che sono state ben 201.
ORA TOCCA ALLE DONNE – Dopo l’incoronazione di Mauro Nespoli adesso tocca alle donne dell’arco olimpico. Il torneo virtuale per decidere la più grande arciera italiana di sempre è cominciato a metà di maggio e ci terrà compagnia fino a giugno. Anche in questo caso sono state messe a confronto atlete di generazioni molto diverse e, anche per questo tabellone, sono molti i nomi rimasti fuori dall’elenco, tanto che si sono anche svolti due spareggi per definire l’ingresso tra le migliori. A giocarsi la corona saranno Maria Rachele Testa, Esther Robertson, Giovanna Aldegani, Cristina Ioriatti, Lucilla Boari, Irene Franchini, Elena Tonetta, Ida Da Poian, Claudia Mandia, Pia Lionetti, Guendalina Sartori, Jessica Tomasi, Franca Biasioli, Tatiana Andreoli, Natalia Valeeva e Paola Fantato. Anche in questo caso ci sarà da divertirsi e da votare online sui post di Facebook e Instagram, oltre che attraverso le rispettive “stories”. •
Esercizi a casa con Amedeo Tonelli
Una delle prime iniziative portate avanti dalla Federazione quando il Governo italiano ha decretato la “chiusura” del Paese per il propagarsi pandemico del Coronavirus è stata quella di fornire ai tesserati degli strumenti comodi e puntuali per poter svolgere esercizi fisici da svolgere comodamente tra le mura di casa.
A mettersi a disposizione per proporre dei video postati su Instagram e su Facebook è stato il coach Amedeo Tonelli che ha realizzato cinque puntate di una vera e propria miniserie. L’ex arciere azzurro e dell’Aeronautica Militare, che dopo un’ottima carriera da atleta è stato inserito nello staff tecnico della Nazionale Olimpica, ha svolto davanti al video degli esercizi di riscaldamento, spiegandoli nei dettagli. Gli argomenti trattati sono: la spalla; il collo; il braccio dell’arco e il braccio della corda; core e, infine, esercizi con la gomitiera. Un contributo molto apprezzato che ha ottenuto nel complesso quasi 20.000 visualizzazioni solo su Instagram.
Tatiana Andreoli per l’Earth Day
A causa del Coronavirus quest’anno non si sono potute organizzare in tutto il mondo le manifestazioni dedicate alla “giornata per la terra”. L’Earth Day è un grande evento vissuto in tutto il mondo per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le Nazioni Unite celebrano questa ricorrenza ogni anno, un mese e un giorno dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile.
La FITARCO ha sempre risposto presente alle richieste di “Earth Day Italia”, tanto che lo scorso anno a Roma, presso Villa Borghese, la Federazione ha organizzato oltre allo stand dove gli istruttori federali fanno praticare il tiro con l’arco a centinaia di avventori giovani e adulti, anche i Campionati di Società, con tanto di cerimonia di apertura sulla Terrazza del Pincio a fianco all’enorme palco che ospitava decine di personalità sportive, politiche e della cultura.
Quest’anno non potendo organizzare concerti e manifestazioni che prevedono l’aggregazione di persone, Earth Day Italia ha celebrato la giornata con una maratona web proponendo alla Federazione di inoltrare un video messaggio per sensibilizzare la salvaguardia dell’ambiente. A incaricarsi di fare da testimonial è stata l’azzurra delle Fiamme Oro Tatiana Andreoli, con un video pubblicato nel corso della maratona sul sito e sulla pagina Facebook di Earth Day, oltre che su YouArco.
Linee guida World Archery Excellence Centre
Grazie all’impegno di Antonella Ballarin, anche la FITARCO ha potuto mettere a disposizione dei tesserati uno strumento utilissimo nel periodo del lockdown, ma che avrà una sua sicura funzionalità anche in futuro. Parliamo delle linee guida prodotte dal World Archery Excellence Centre di Losanna con l’impegno dell’ex olimpionico spagnolo Juan Carlo Holgado, che ha realizzato questa guida al cui interno ci sono esercizi pratici, consigli utili, foto e i link ai video esplicativi per metterli in pratica.
Un lavoro davvero completo che mette in evidenza tutte le fasi di un allenamento: dagli esercizi di riscaldamento fino ai consigli tecnici sul tiro. Questo documento è stato messo a disposizione in varie lingue: inglese, spagnolo, portoghese, francese, tedesco e, naturalmente, in italiano, proprio grazie alla disponibilità di Antonella Ballarin.
Le iniziative dei tecnici per guardare al futuro
Non è stato facile per i tecnici della Nazionale riuscire a mantenere alte le motivazioni degli arcieri azzurri privati dei campi di tiro, degli allenamenti e delle competizioni. Proprio per questo motivo le diverse iniziative portate avanti dai tecnici della Nazionale, molto spesso a stretto contatto con lo psicologo della Nazionale Manolo Cattari, hanno cercato di alleviare questa situazione.
È chiaro che in questo contesto le difficoltà maggiori le hanno incontrate gli atleti delle classi giovanili, quelli che più di tutti hanno patito un periodo storico nel quale sono stati privati della possibilità di uscire di casa, di frequentare la scuola e gli amici e i compagni di squadra per gli allenamenti e le competizioni. Ad impegnarsi in maniera particolare per mantenere alto il “focus” da atleta agonista il coach della Nazionale Giovanile Compound Raffaella Motta che, oltre agli incontri web con lo psicologo della Nazionale Cattari, così come hanno fatto gli altri gruppi azzurri, ha improntato una serie di videoconferenze portando ospiti d’eccezione per fornire ai giovani atleti uno stimolo in più e far loro approfondire questioni che solo i campioni di rango internazionale possono svelare.
Gli “incontri” della Nazionale Giovanile Compound – Questi i passaggi seguiti dal coach azzurro per gestire il rapporto con gli atleti durante il lockdown. “Alla notizia dell’impossibilità di spostamento è stato subito fatto un censimento sulla disponibilità da parte dei ragazzi di spazi e attrezzature per verificare se fosse possibile dare seguito e continuità agli allenamenti. Il passo successivo è stato quello di preparare apposite schede di training tenendo conto della differenziazione delle distanze disponibili, sempre con un occhio di riguardo e di privilegio dei contenuti”. Spiega Raffaella Motta, che illustra poi la seconda parte dell’iniziativa: “Mancava tuttavia e se ne percepiva la necessità di ‘incontrarsi’. Da questa esigenza è nata l’idea di utilizzare una piattaforma online al fine di riabbracciarsi virtualmente e condividere impressioni, difficoltà, aspetti tecnici legati alle sedute di allenamento, ma anche avere il piacere di raccontare piccole cose della propria quotidianità. La prima call si è tenuta il 26 marzo. Durante il collegamento abbiamo avuto con noi il D.T. Stefano Carrer e il Vicepresidente Paolo Poddighe, responsabile dell’attività giovanile. Gli incontri sono poi proseguiti con varie iniziative che hanno coinvolto gli atleti della Nazionale italiana e anche alcuni campioni stranieri, che hanno dato la loro disponibilità ad incontrare i ragazzi.
Il taglio del nastro ha avuto come testimonial il 15 aprile il pluridecorato Mauro Nespoli per proseguire il mercoledì successivo con un professionista del compound e della Nazionale Italiana, Sergio Pagni. A questi incontri sono seguiti anche quelli con Marcella Tonioli e con due campioni internazionali come il danese Martin Damsbo e la messicana Linda Ochoa.
Il cambio di direzione imposto dal Coronavirus se da un lato ci ha penalizzato, privandoci in primis delle competizioni sui campi di casa e su quelli internazionali oltre a impedire il lavoro pratico sul campo, per contro ci ha offerto la possibilità di approfondire quegli aspetti tecnici che spesso per mancanza di tempo vengono rimandati ad altri periodi e contestualmente poter allenare, attraverso la sinergia e la competenza dello psicologo Manolo Cattari, gli aspetti mentali della competizione”.
Giorgio Botto: tra presente e futuro – Non tutti i mali quindi vengono per nuocere, così come ha testimoniato anche il Responsabile Tecnico della Nazionale Campagna e 3D Giorgio Botto, che ha stilato i programmi per i suoi atleti in vista del 2021, a meno di qualche novità nel corso dell’estate, ed è pronto, in seguito alla riapertura dell’attività a tornare al Centro Federale di Cantalupa nelle vesti di supervisore della struttura dove si allena la Nazionale Olimpica e i giovani della Scuola Federale.
Grazie all’iniziativa promossa dalla FITARCO nell’ambito della formazione, il coach azzurro, già accreditato docente di corsi di carattere regionale e nazionale, durante il lockdown è tornato a ricoprire la veste di relatore nei nuovi webinar online organizzati dai Comitati Regionali. A volte relatore, altre volte partecipante, perché come afferma lui stesso “c’è sempre da imparare qualcosa!”.
Una stagione outdoor 2020 particolarmente compromessa che ha visto, dopo l’annullamento di tutti gli eventi Federali, anche il rinvio di quelli Europei e larga parte di quelli Mondiali. “Di fatto è necessario guardare già, con fiducia e speranza, al 2021, ma facendo in modo di arrivarci nel modo corretto, pronti e preparati”. Nel suo ruolo di Responsabile Tecnico del Settore Campagna e 3D infatti ha avviato attività, sempre a distanza ovviamente, di mantenimento e preparazione con i suoi atleti. “Si è partiti con il settore del 3D perché di fatto a oggi abbiamo la certezza che quest’estate non ci saranno eventi e quindi guardiamo già al prossimo anno, in un’ottica più di lungo termine. Abbiamo fatto i primi incontri virtuali, sia per consolidare l’aspetto sociale del ritrovarsi a distanza, che per pianificare attività di taglio più arcieristico. Inoltre, molti degli atleti del 3D hanno anche un’attività lavorativa, che più o meno è proseguita nonostante il periodo, e quindi la cadenza e la periodizzazione di questa attività vanno pianificate nel modo corretto”.
Per quanto riguarda le competizioni del 2020 aggiunge: “al momento siamo in attesa, speranzosi sì, ma con coscienza e pronti, anche in questo caso, ad accettare un nulla di fatto per questa stagione. Dal punto di vista della preparazione non abbiamo ancora avviato nulla di particolare. È anche vero però che molti degli atleti del campagna sono anche coinvolti in programmi di allenamento che guardano il settore targa e quindi stanno portando avanti attività e programmi di mantenimento”.
Sul versante dell’impegno con il Centro Federale di Cantalupa, Botto rivela un po’ di nostalgia: “se Cantalupa è ferma, io chiaramente sono fermo… ma sono pronto a tornare in pista non appena avremo il via libera. Il mio lavoro dietro le quinte è sicuramente importante per mettere atleti e staff nelle migliori condizioni possibili per allenarsi, crescere e continuare a lavorare per quell’appuntamento a cinque cerchi al momento solo rimandato”.
Le iniziative del Governo in favore dello sport
Dopo la chiusura del Paese a causa del Coronavirus sono state numerose le comunicazioni e anche le iniziative che hanno visto impegnato in prima persona il Ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora. Una delle ultime in ordine di tempo, che ha seguito il DPCM che ha permesso allo sport di ripartire nonostante tutte le cautele del caso, riguarda gli investimenti messi a disposizione dal Governo. Spadafora ha infatti annunciato che il Ministero dell’economia ha stanziato nel complesso un miliardo di euro per aiutare lo sport a ripartire.
“Un miliardo di euro per lo sport, il più grande investimento mai realizzato”, ha rivendicato ufficialmente attraverso il suo profilo Facebook, ribadendo queste iniziative anche in TV. “Mi sono confrontato con tutte le realtà del mondo sportivo: federazioni, discipline associate, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive dilettantistiche, associazioni benemerite. E soprattutto ho letto e ascoltato i consigli, le esigenze e anche le critiche di chi questo mondo lo vive quotidianamente. Abbiamo lavorato senza sosta per dare risposta a tutti, predisponendo interventi concreti per sostenere i costi delle strutture e più tutele per i lavoratori.
Mai lo Stato italiano aveva investito una cifra così importante per il mondo dello sport, un settore che saprà dimostrare di essere un motore per la ripartenza sociale ed economica del Paese”.
Per quanto riguarda la difficile situazione delle associazioni sportive ci sono stati degli interventi ad hoc, come ad esempio “la rinegoziazione delle concessioni e la sospensione dei canoni di affitto per gli impianti pubblici, mentre per quelli privati c’è una riduzione di almeno il 50%. A queste vanno aggiunte la riduzione dei costi delle bollette elettriche, la sospensione delle rate dei mutui e per le spese di sanificazione un credito di imposta al 60%”.
Insieme al Ministro dell’economia Gualtieri ha anche annunciato la firma del decreto che conferma i 230 milioni di euro riservati ai lavoratori sportivi che si aggiungono ai 50 milioni già predisposti per una platea complessiva di oltre 80 mila persone. A questi si aggiunge il decreto che prevede un sostegno a fondo perduto per le ASD e SSD.
Queste misure sono andate ad affiancare il fondo già messo a disposizione dall’Istituto per il Credito Sportivo che prevede contributi a tasso zero.
Credito Sportivo: prestiti a Tassi Zero per le ASD – Con il Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 23 “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”, il Governo ha creato e finanziato il Comparto Liquidità del Fondo di Garanzia e del Fondo Contributi Interessi in gestione all’Istituto per il Credito Sportivo (articolo 14 del summenzionato decreto), per consentire l’erogazione di mutui – senza garanzie e a tasso 0 – destinati alla base del mondo sportivo, che in questo drammatico momento sta affrontando enormi difficoltà.
A questo proposito si comunica che l’Istituto per il Credito Sportivo ha attivato immediatamente tutte le procedure necessarie per offrire il servizio, collaborando con l’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio, con il comune obiettivo di rendere accessibile l’opportunità ai soggetti interessati nel più breve tempo possibile.
L’Istituto pertanto ha previsto in favore delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e delle Società Sportive Dilettantistiche iscritte al registro CONI o alla Sezione parallela CIP da almeno un anno – ai sensi del decreto – la concessione di finanziamenti, destinati a far fronte alle esigenze di liquidità correlate all’emergenza Covid-19, con le seguenti caratteristiche:
– importo: da un minimo di 3.000 euro a un massimo di 25.000 euro, nella misura massima consentita del 25% del fatturato dell’ultimo bilancio o delle entrate dell’ultimo rendiconto (in entrambi i casi, almeno quello del 2018), regolarmente approvati dalla società o dalla associazione;
– durata: 6 anni, dei quali 2 di preammortamento e 4 di ammortamento;
– pagamento prima rata: dopo i 2 anni di preammortamento;
– tasso d’interesse: totale abbattimento degli interessi per l’intera durata del finanziamento, da parte del Fondo Contributi Interessi – Comparto Liquidità;
– garanzia: 100% del finanziamento da parte del Fondo di Garanzia – Comparto Liquidità.
Il prodotto, unitamente a tutte le specifiche e alla documentazione necessaria, sarà reso disponibile non appena concluso l’iter formale del Decreto Ministeriale, già sottoscritto dal Ministro Spadafora, che definisce i criteri di funzionamento del Fondo di Garanzia – Comparto Liquidità, ai sensi dell’art.14 del Decreto Liquidità.
Le SSD e le ASD, quindi, potranno accedere alla richiesta di finanziamento direttamente dall’homepage del sito www.creditosportivo.it nella sezione dedicata alle misure di sostegno collegate all’emergenza epidemiologica Covid-19, compilando il modulo online.
Tra i documenti che dovranno allegare, è prevista una lettera di attestazione da parte della Federazione Sportiva Nazionale di riferimento che l’SSD o ASD è affiliata da almeno 1 anno ed è in regola con i pagamenti degli impegni associativi.



