Siamo stati messi a dura prova dal diffondersi pandemico del Coronavirus che ci ha costretti a rimanere chiusi in casa. La situazione è molto difficile da accettare, ma proprio in questo momento è fondamentale riuscire a mettere a frutto tutti gli insegnamenti che ci ha dato lo sport per fare squadra, rispettare noi stessi e gli altri, attenendoci scrupolosamente alle indicazioni fornite dalle autorità competenti. Per questo invito tutti gli arcieri italiani e gli sportivi a tenere duro, a rimanere dentro le proprie abitazioni senza se e senza ma: dobbiamo mettere in pratica i comportamenti richiesti per salvaguardare la salute di ognuno di noi e uscire il prima possibile da questa triste costrizione.
Sappiamo di aver preso decisioni drastiche: il Consiglio Federale si è riunito in via telematica e ha sospeso tutte le attività federali estendendo la data fino al 30 aprile. Se ci saranno le condizioni per anticipare la riapertura delle Società, un ritorno alle competizioni e ai raduni, state certi che lo faremo con ulteriore solerte comunicazione.
Nel frattempo però il propagarsi del Covid-19 a livello mondiale ha messo in ginocchio l’attività sportiva in ambito globale e nondimeno l’economia che gira intorno al nostro mondo, così come in ogni altro comparto. Come vedrete nelle pagine della rivista Arcieri, World Archery si è già vista costretta ad annullare alcune competizioni. Naturalmente la situazione è in continua evoluzione e c’è il rischio che saranno sempre di più gli eventi che dovranno essere annullati o posticipati. Inutile negare che anche gli Europei Para-Archery di Olbia entrano nell’elenco delle gare che potrebbero essere soppresse, anche se l’ultima parola spetterà all’IPC, considerando che questa competizione continentale è valevole per la qualificazione ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020.
Anche per questo i nostri azzurri – come sicuramente tutti quanti voi – vivono una situazione di grande difficoltà e incertezza ma, nonostante queste criticità, stanno comunque portando avanti la preparazione: chi è al Centro Federale di Cantalupa va avanti con i supporti medici e tutte le precauzioni richieste dai decreti, mentre chi si trova a casa propria prosegue un lavoro individuale con tutte le accortezze del caso. La speranza è che a tutti loro venga data la possibilità di giocarsi una chance di qualificarsi e successivamente di gareggiare ai Giochi in Giappone.
I vertici del tiro con l’arco italiano, europeo e mondiale, del CONI e più in generale dello sport internazionale seguono l’evolversi della situazione, dando seguito alle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dei governi perché, come ha giustamente specificato in più occasioni il Presidente del CONI Giovanni Malagò, “in questo momento la salute dei cittadini è la priorità assoluta del nostro Paese. Di conseguenza tutto lo sport deve adeguarsi a questo stato d’emergenza e prendere decisioni, magari anche impopolari, ma in linea con le necessità di riportare tutti i settori della vita civile al più presto alla normalità”.
Come detto, sappiamo anche che questa sospensione forzosa dell’attività sta producendo gravi problemi economici al tessuto sportivo e all’attività di base, tanto che il Presidente Malagò ci ha già comunicato con una lettera che farà il possibile per aiutare economicamente le Federazioni per far ripartire il movimento sportivo.
Con questo editoriale avrei voluto parlarvi come al solito dei successi degli azzurri e dei risultati ottenuti nelle competizioni che si sono svolte a inizio 2020: purtroppo quanto accaduto ha fatto passare in secondo piano i record mondiali ottenuti agli Indoor di Palermo, le grandi prestazioni viste all’Italian Challenge e ai Tricolori di Rimini e, infine, i primi podi internazionali conquistati a Dubai dalla Nazionale Para-Archery. Vedrete che presto torneremo a sottolineare solo i successi agonistici, mentre la sospensione delle attività e delle competizioni diventerà un brutto ricordo. Per ora siamo costretti però a stringere i denti, a rimanere in casa e a lavorare per quanto è nelle nostre possibilità per essere pronti a tornare appena possibile alla normalità.
La Federazione, nonostante le difficoltà contingenti che è costretta ad affrontare, continuerà ad essere funzionante e a dare il suo supporto a tutti i tesserati. Non vi lasceremo soli e vedrete che torneremo a fare centro, più forti di prima! •
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