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di Guido Lo Giudice – Foto FITARCO

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Stabilito il lungo tragitto degli azzurri tra raduni, gare di valutazione e trasferte internazionali. L’appuntamento clou prima della partenza per Tokyo 2020 resta la tappa di coppa di giugno a Berlino per conquistare la qualificazione delle squadre

La strada che porta ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 è delineata. La Nazionale Olimpica, che può contare su un rinnovato staff tecnico e su una rosa allargata di atleti, prosegue il suo lavoro con la volontà di arrivare pronta all’appuntamento di giugno: la terza tappa di Coppa del Mondo a Berlino sarà l’unico crocevia per raggiungere il mese successivo il Giappone con la qualificazione delle squadre per partire con il gruppo al completo.
L’Italia ad oggi ha ottenuto infatti un pass al maschile e uno al femminile, il che ci permetterebbe di gareggiare a Tokyo nelle competizioni individuali e in quella a squadre miste, che farà il suo esordio ai Giochi proprio in questa edizione. Il grande obiettivo da raggiungere resta quello di qualificare il terzetto maschile e femminile per concorrere in tutte le competizioni previste dal programma.
Per riuscire in questa impresa, difficile ma alla portata dell’Italia, il percorso sarà il seguente. Messi da parte i raduni svolti da settembre a dicembre 2019, nel 2020 il programma prevede numerosi altri appuntamenti per il gruppo azzurro impegnato nel Centro Tecnico Federale di Cantalupa, cui vanno aggiunte naturalmente le gare di valutazione e le trasferte internazionali.
Solo nel mese di gennaio sono due gli incontri che vedono impegnati gli olimpici, ad inizio e a fine mese. A febbraio l’Italia tornerà a Cantalupa dal 10 al 17 per il terzo raduno, che verrà seguito dal doppio raduno previsto ad inizio marzo dal 2 al 7 e dal 16 al 22. Quest’ultimo assume un valore rilevante, visto che sarà valido anche come valutazione per le prime convocazioni.
Tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, ci sarà il primo appuntamento dell’Italia in una competizione internazionale outdoor. Un nutrito gruppo composto da 16 atleti partirà infatti alla volta di Antalya, in Turchia, per l’ormai classica manifestazione “Spring Arrows”. Le frecce di primavera turche daranno le prime indicazioni sulla situazione del gruppo che subirà una scrematura per quanto riguarda la convocazione del secondo appuntamento internazionale della stagione: la prima tappa di Coppa del Mondo in Guatemala, che vedrà gli azzurri in trasferta dal 18 al 27 aprile. In questa occasione saranno 8 gli azzurri presenti a Guatemala City, dove potranno confrontarsi con gli stessi avversari che saranno poi impegnati nella gara di qualificazione a Berlino.
L’Italia non prenderà invece parte successivamente alla tappa di coppa di Shanghai. Dal 4 al 10 maggio, invece di andare in Cina, gli arcieri azzurri torneranno in raduno a Cantalupa per preparare al meglio il Campionato Europeo outdoor che si disputerà ad Antalya. Come da tradizione, in questa occasione saranno titolari in Turchia dal 17 al 26 maggio solamente 6 atleti, 3 nel maschile e 3 nel femminile.
Inutile dire che l’Italia mira ad ottenere un bel risultato agonistico nella competizione continentale, che sarà però propedeutica a proseguire la preparazione in vista di Berlino. La tappa di coppa che vale la qualificazione olimpica a squadre sarà però preceduta da altro lavoro. Dopo gli Europei un gruppo di atleti parteciperà al Grand Prix di Porec dal 7 al 14 giugno, ma in questo caso si deciderà a poco tempo dalla partenza quali saranno gli interpreti azzurri presenti in Croazia. È infatti plausibile che, come già accaduto negli anni passati, questa trasferta potrà essere effettuata anche da alcuni atleti della Nazionale Giovanile. Sì, perché giugno sarà il momento critico di tutto il percorso di preparazione. Tanto che sono previsti due appuntamenti a Cantalupa che vedranno impegnati i nostri Nazionali. Il primo dal 3 all’11 giugno, dove saranno presenti 12 atleti, e il secondo, che possiamo definire il raduno pre-gara che prelude alla partenza per Berlino, che si svolgerà dal 17 al 20 giugno e che vedrà impegnati gli 8 arcieri che poi partiranno per la Germania.
La tappa di coppa di Berlino vedrà l’Italia in campo dal 20 al 29 giugno e lì ci giocheremo, tanto con la squadra maschile quanto con quella femminile, l’unica possibilità rimasta per raggiungere Tokyo a ranghi completi.
La partenza per il Giappone arriverà infatti a meno di un mese di distanza dalla gara di qualificazione. La permanenza degli azzurri a Tokyo è infatti prevista dal 14 luglio al 1° agosto. Quanto accadrà al Yumenoshima Park Archery Field è ancora tutto da decidere. Nell’attesa, speriamo che l’Italia possa giocarsi le sue chance non solo nell’individuale e nel misto, ma anche nelle prove a squadre. Significherebbe aver gioito e non poco a Berlino.
Poi, di ritorno in Italia, sono previsti altri 8 raduni per gli azzurri a Cantalupa, tra settembre e dicembre. Ma sappiamo bene che tutta l’attenzione dei protagonisti, dei tecnici, della dirigenza e di tutti gli appassionati si fermerà all’atmosfera olimpica di Tokyo dove, ancora una volta, gli arcieri della Fitarco tenteranno di regalarci emozioni indimenticabili. •
Gruppi Nazionali Settore Targa Arco Olimpico

Le qualificate alle prossime Olimpiadi
Nel 2019 è stata assegnata gran parte delle carte per le Olimpiadi di Tokyo 2020 tramite i risultati dei Campionati Mondiali e dei tornei di qualificazione dedicati all’Asia, all’Africa e all’America del Nord e del Sud. Sono già sicure di partecipare con il massimo degli atleti (6) Cina, Gran Bretagna, Giappone, Corea del Sud e Taipei Cinese. Qualificazione già in tasca per il terzetto maschile dell’Australia, dell’India, del Kazakhstan e dell’Olanda, mentre al femminile andranno ai Giochi con la squadra Bielorussia, Germania e Russia.
Insieme alle squadre hanno ottenuto una carta olimpica individuale India e Olanda che salgono così a quattro atleti sulla linea di tiro olimpica.
L’Italia è una delle Nazioni che è già sicura di portare in terra nipponica due arcieri, un uomo e una donna per partecipare sia alle competizioni individuali che a quella mixed team, grande novità di Tokyo 2020. Nella stessa situazione troviamo gli Stati Uniti d’America, l’Egitto, l’Indonesia, la Nuova Zelanda, la Corea del Nord, la Tunisia e il Vietnam.
Al momento risultano qualificate con un solo posto al maschile Bangladesh, Brasile, Canada, Chad, Spagna, Iran, Malesia e Mongolia; e con uno al femminile Bhutan, Costa D’Avorio, Colombia, Danimarca, Moldavia, Messico e Svezia.

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