indoor archery world seriesPARATA DI STELLE AL ROMA ARCHERY TROPHYMatteo Oneto –...

indoor archery world series
PARATA DI STELLE AL ROMA ARCHERY TROPHY
di Matteo Oneto – Foto Filippo Corsini e World Archery

6
0

Al Padiglione 1 della Fiera di Roma record di partecipanti e tantissimi campioni da tutto il mondo per sfidare gli arcieri azzurri, presenti in massa per vincere l’unica tappa italiana del circuito internazionale

Conclusa la stagione estiva, si parte con quella indoor. Il tiro con l’arco è così, non si ferma mai e quindi, terminati i Mondiali Militari e tutte le gare sulle lunghe distanze, è già tempo di pensare alle Indoor Archery World Series.
Il circuito internazionale, con tappe in tutto il mondo in stile tennis, riparte per la seconda edizione da Macao il 9 e il 10 novembre per poi passare da Strassen (22-24 novembre), da Roma (13-15 dicembre), da Sydney (10-12 gennaio), da Nimes (17-19 gennaio) per poi concludersi a Las Vegas con l’ormai classica finalissima negli Stati Uniti d’America l’8 febbraio. Le prime quattro tappe saranno di ranking “250”, le ultime due da “1000”.

IL TRU BALL AXCEL ROMA ARCHERY TROPHY – Come da calendario è stata confermata la presenza nel circuito di Roma. La Capitale per il secondo anno di fila ospiterà centinaia di arcieri e un numero elevatissimo di campioni. L’esordio del Roma Archery Trophy, l’anno scorso, era stato esaltato da atleti e addetti ai lavori tanto da aver stretto già in quella occasione l’accordo con l’azienda statunitense Tru Ball Axcel, divenuta “title sponsor” della manifestazione. E naturalmente in questa seconda edizione lo staff non ha lasciato nulla al caso per riuscire a migliorarsi. Le date sono da tempo stabilite, dal 13 al 15 dicembre in Italia torneranno gli specialisti della disciplina ed è già stato abbondantemente superato il corposo numero di presenze (oltre 500) dell’anno passato.
L’evento si svolgerà nel Padiglione 1 della Fiera di Roma, il più grande, e lo sforzo del Comitato Organizzatore metterà a disposizione degli arcieri due linee di tiro per un totale di 100 piazzole, suddivise nella parte centrale dall’ampia zona dedicata agli stand commerciali.
Anche quest’anno saranno ammessi oltre al ricurvo e al compound anche le divisioni arco nudo e longbow, una peculiarità della gara capitolina accolta con grande favore sia in Italia che all’estero. E si prospettano numeri da urlo per una vera invasione di sportivi che arrivano da 50 Paesi diversi. Tra di loro i vincitori della scorsa edizione che dovranno impegnarsi a fondo per tornare sul campo delle finali che sarà allestito in pianta stabile con tanto di tribune per gli spettatori.

QUANTE STELLE A ROMA – Subito dopo l’apertura delle iscrizioni erano già tantissimi i campioni di rango internazionale che hanno confermato la propria presenza a Roma. A metà dicembre nella Capitale ci saranno anche gli azzurri del ricurvo al gran completo, con Mauro Nespoli, David Pasqualucci, Marco Galiazzo, Vanessa Landi, Tatiana Andreoli e Lucilla Boari, affiancati da tutti gli altri componenti della Nazionale Olimpica, che interromperanno il lavoro sulle lunghe distanze proprio con l’intento di essere protagonisti davanti al pubblico amico.
Stesso discorso per il compound: praticamente tutti gli atleti azzurri di questa divisione si confronteranno per aggiudicarsi il primo premio, così come tenteranno di fare altrettanto anche i componenti della Nazionale Paralimpica, tanto nel ricurvo quanto nel compound, e quelli della Nazionale Giovanile.
Per tutti gli italiani la concorrenza sarà decisamente di alto livello; dal Canada arriverà ad esempio il campione dell’edizione dell’anno scorso Crispin Duenas, titolare alle ultime tre Olimpiadi. L’uomo da battere sarà però la medaglia d’argento 2018 Brady Ellison, reduce da una stagione all’aperto in cui ha vinto praticamente tutto e ora è pronto a calarsi con i favori del pronostico in quella indoor. Lo statunitense ci sarà insieme alla moglie Toja Ellison, altra ottima atleta ma specialista del compound, mentre nel ricurvo femminile sono attese le fuoriclasse sudcoreane Kang Chae Young, Kim Chaeyun, oltre alla statunitense Kathuna Lorig.
E tornando al compound, la concorrenza alle medaglie per i top azzurri sarà agguerritissima. Già confermata la presenza di Mister Perfect, l’olandese Mike Schloesser che sia nelle gare indoor che in quelle all’aperto colleziona medaglie e record uno in fila all’altro. Nella Capitale si presenterà da campione in carica il n.1 al mondo, lo statunitense Braden Gellenthien, altro mostro sacro della disciplina, così come Peter Elzinga, Martin Damsbo, Reo Wilde, Pierre Julienne Deloche, Sebastien Peineau, Demagoj Buden e Dave Cousins che sarà nella capitale in anticipo anche per la seconda edizione del “compound day”, il seminario già organizzato lo scorso anno. Tra le donne il nome grosso sarà quello della campionessa a stelle e strisce Alexis Ruiz, numero uno del ranking a soli 20 anni affiancata dalla connazionale e n.3 del ranking Paige Pierce. Da tenere sotto la lente d’ingrandimento anche la belga Sarah Prieels, la spagnola Andrea Marcos, la sudcoreana So Chaewoon, mentre ci sono buone speranze di vedere sulla linea di tiro anche la fuoriclasse colombiana Sara Lopez.
La lunga lista degli iscritti per il Roma Archery Trophy continuerà ad accogliere i campioni dell’arco mondiale fino a pochi giorni prima della gara. Insieme a quelli del compound e dell’arco olimpico, abbiamo già detto che arriveranno anche quelli dell’arco nudo e del longbow e, anche in questo caso, oltre ai migliori specialisti azzurri che lo scorso anno si sono guadagnati il primo posto come Cinzia Noziglia, Marco Pontremolesi e Iuana Bassi, ci saranno anche campioni esteri come Erik Johnson, John Dammer, la medaglia d’oro spagnola David Garcia Fernandes e la svedese Lina Bjorklund. Insomma, dopo il successo ottenuto nella prima edizione, questa decisione, accolta con favore anche da World Archery, ha fatto sì che queste due divisioni venissero confermate: un’opportunità importante per tutti gli specialisti che solitamente non hanno la possibilità di partecipare a competizioni internazionali indoor di tale rilevanza.
Sarà quindi una tre giorni tutta da vivere e da raccontare soprattutto per chi sarà sulla linea di tiro senza aver mai gareggiato al fianco di campioni di rango mondiale.

IL PROGRAMMA – Il programma prevede per venerdì 13 dicembre i tiri di allenamento a pagamento che saranno aperti anche agli arcieri che non sono iscritti alla competizione, mentre sabato 14 si torna sulla linea di tiro per giocarsi le frecce di qualifica. Domenica 15 il clou della manifestazione con tutte le eliminatorie al mattino, le sfide per i podi del turno secondario e, dopo che si disputeranno tutti in contemporanea i match assoluti per il bronzo, a partire dalle ore 14 spazio ai match per la medaglia d’oro, cominciando dal longbow, passando per l’arco nudo, concludendo con compound e arco olimpico. •

Tutto il mondo collegato con Roma
Il Roma Archery Trophy avrà una grande copertura mediatica. La seconda edizione della tappa italiana della Indoor World Series potrà essere seguita infatti in tutto il mondo. Le finali saranno trasmesse in diretta streaming sul canale ufficiale YouTube della World Archery, reduce da un 2019 da record e sempre più punto di riferimento per gli appassionati.
In Italia la manifestazione sarà seguita in diretta dalla Rai che trasmetterà oltre un’ora di gare, il giorno delle finali, dalle 16,15 alle 17,30, sul canale tematico Rai Sport +HD. La diretta sulla Tv pubblica Nazionale sarà prodotta da YouArco con il supporto di Ave Media, storico partner della Federazione per la realizzazione delle sintesi degli eventi federali trasmessi dalla RAI.
Ovviamente non poteva mancare la presenza sul campo di YouArco. Il camion regia federale si è rifatto il look di recente ed è pronto a trasmettere in diretta sul canale ufficiale di YouTube della Federazione i due giorni di gara, fino a quando “passerà la linea” alla diretta Tv sul canale pubblico.
Ampia sarà ovviamente la copertura sui social e sui siti internet ufficiali della FITARCO, del Comitato Organizzatore e di World Archery. Chi non potrà essere a Roma avrà quindi tutti i mezzi per non perdersi nemmeno un secondo della competizione internazionale.

Condividi
Share

NO COMMENTS