Il Responsabile Tecnico Guglielmo Fuchsova esamina la stagione conclusa e illustra i programmi per raggiungere tutti gli obiettivi che portano ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020
Non può che essere soddisfatto il CT azzurro Willy Fuchsova. La sua disamina della stagione riporta quanto è stato realizzato e ottenuto dagli azzurri nell’anno cruciale dei Mondiali che assegnavano i pass per i Giochi di Tokyo 2020. I numeri sono tutti dalla parte di un gruppo che, grazie al lavoro dello staff tecnico, rinforzato con nuovi elementi nel corso della stagione, ha visto la nostra Nazionale riuscire a raggiungere tutti gli obiettivi che si erano preposti.
Il suo sguardo volge poi verso il 2020 nel corso del quale l’Italia avrà il compito di ampliare la rosa dei presenti ai Giochi in Giappone, ottenendo in primis il pass nel W1, per poi proseguire la tradizione positiva dell’Italia ai Giochi Paralimpici. In parole povere, si punta alle medaglie, che l’Italia riesce a riportare a casa da ben 9 edizioni consecutive.
Ma partiamo dai numeri, che danno il senso dei risultati ottenuti dagli azzurri: “Abbiamo messo in bacheca 4 ori, 17 argenti, 11 bronzi, 7 record del mondo, 7 record Italiani e 7 carte per Tokyo 2020 – spiega Fuchsova –. Sono stati 8 gli atleti qualificati per i Campionati italiani targa ‘normodotati’ e hanno anche conquistato 2 ori e un bronzo: dati che testimoniano l’efficacia del lavoro svolto con passione e professionalità da tutta la squadra. Tutto era mirato al miglioramento tecnico e psicofisico del gruppo, staff compreso. A inizio stagione abbiamo individuato gli obbiettivi da raggiungere, deciso e condiviso il percorso da seguire”.
Neanche a dirlo, il mirino puntava dritto al Mondiale di ’s-Hertogenbosch dove erano in palio i pass per i Giochi: “Volevamo arrivarci con una squadra coesa e priva di infortuni essendo un evento fondamentale in vista di Tokyo 2020. Gli atleti, oltre che seguiti tecnicamente, sono stati monitorati ad ogni raduno fisicamente e psicologicamente attraverso test appositi. Durante tutta la preparazione ci siamo avvalsi dell’aiuto di vari professionisti: medici, fisiologi, allenatori di altre discipline come rugby, golf e apnea che, ad ogni appuntamento, hanno condiviso con i nostri atleti e lo staff, tecniche di allenamento, conoscenze e competenze. Il tutto per rendere i nostri arcieri più forti e consapevoli, insegnando loro ad essere Campioni sotto ogni punto di vista”.
Per il CT azzurro è stato importante anche l’innesto di alcune personalità che hanno integrato lo staff tecnico: “grazie allo sforzo della Federazione, abbiamo aggiunto tre figure professionali necessarie: il Prof. Claudio Schiraldi, medico dello sport e Presidente della commissione Antidoping del Veneto, il tecnico specializzato nel Para-Archery Fabio Fuchsova e il preparatore atletico Prof. Luigi Zanon. Ad ogni raduno, tutto lo staff, in funzione delle proprie competenze, ha verificato lo stato di forma tecnico-fisico, di salute e psicologico degli atleti e, al termine dei raduni, ognuno di loro mi ha fornito dati fondamentali per delineare allenamenti e alimentazione, sempre rispettando e seguendo il ritmo circadiano, il tutto in piena sintonia con gli atleti”.
La preparazione della Nazionale in vista dei Mondiali ha seguito un programma ferreo di raduni e competizioni per risolvere di volta in volta le problematiche che si presentavano: “Per l’anno 2019 la programmazione prevedeva 11 raduni, compresi quelli giovanili, e 4 trasferte internazionali, a cui hanno partecipato per la prima volta 3 atleti della Nazionale Giovanile, fatto che ci rende particolarmente orgogliosi e felici, divenute poi 5 grazie alla qualificazione ottenuta a Nove Mesto per la fase finale della Para-Archery Cup di Wiesbaden. Il primo problema che avevamo ad inizio stagione era la necessità di allenare la squadra sulle lunghe distanze nel periodo invernale, in quanto la prima trasferta internazionale si svolgeva a Dubai dal 10 al 16 aprile. Così, grazie all’impegno del Consigliere Oscar De Pellegrin, alle conoscenze di Silvana Santi dell’O.I.C. Padova e alla disponibilità della Federazione siamo riusciti ad ottenere a titolo gratuito un padiglione della fiera di Padova che abbiamo utilizzato da gennaio a marzo 2019 proprio per permettere agli atleti questo lavoro nei mesi più freddi. Nel frattempo sono intervenuti tre casi di ‘drop-out’ da parte di atleti di spicco della squadra per cause familiari: una situazione che, grazie all’intervento del Prof. Bonas, si è risolta per due casi nel migliore dei modi mentre per il terzo stiamo ancora lavorando al fine di recuperarlo a pieno. I due atleti recuperati sono fra i 7 che in Olanda hanno conquistato i pass paralimpici”.
Dopo aver ripercorso la stagione conclusa, Fuchsova analizza obiettivi e programmi per un 2020 cruciale: “L’obiettivo principale è arrivare a Tokyo in perfetto stato psicofisico, alimentando il morale di atleti e tecnici con particolare attenzione a completare il percorso di conquista delle slot per i Giochi, così da raggiungere il massimo numero di qualificazioni a disposizione. L’appuntamento degli Europei di Olbia sarà fondamentale per conquistare le tre carte mancanti: 1 per il W1 maschile, 1 per il W1 femminile e una nell’olimpico open maschile. Per riuscirci dobbiamo poter lavorare ancora alla Fiera di Padova, chiedendo la collaborazione del Comitato Veneto e delle società limitrofe per creare momenti di gara con altri atleti ricreando il più possibile la ‘non comfort zone’ degli azzurri. Per quanto riguarda il lavoro dello staff, con il Prof. Schiraldi dovremo monitorare ad ogni raduno lo stato di salute degli atleti che si guadagneranno la convocazione per Tokyo, affinché arrivino alle visite mediche idonei per la trasferta. Per quanto concerne il lavoro sul campo vogliamo condividere con i tecnici personali i piani di lavoro finalizzati alla preparazione degli arcieri nazionali, oltre a fornire loro una costante assistenza tecnica, compresa quella domiciliare. Naturalmente in occasione delle competizioni non lasceremo in secondo piano i risultati internazionali che, oltre ad arricchire il nostro medagliere, servono a mantenere alto il morale della squadra”.
Se i Giochi di Tokyo sono l’obiettivo principale del gruppo, di certo l’Italia non tralascerà il Settore Giovanile: “La nostra attenzione sarà impegnata anche sul fronte giovanile, che seguiamo costantemente per portarlo ad alti livelli e fornire un ricambio all’altezza della Nazionale maggiore. Oltre ai raduni, come fatto nel 2019, una parte di giovani parteciperà all’unica tappa del circuito di Coppa che si terrà a Nove Mesto per maturare ulteriore esperienza internazionale. Questo obiettivo andrà perseguito di pari passo alla formazione dei tecnici specializzati nell’attività paralimpica con corsi di formazione ad hoc e, infine, ci prefiggiamo l’obiettivo di sviluppare ulteriormente Arco Senza Barriere con un progetto di comunicazione sostenuto da Federazione e Cip volto a tutte quelle persone che ad oggi non ci conoscono o conoscono poco il tiro con l’arco”. •
Approfondimento
Nazionale Giovanile Para-Archery
Gli Azzurrini inaugurano il nuovo impianto degli Arcieri Città di Terni
Foto Maurizio Belli
È stata la Nazionale Giovanile Para-Archery a tenere a battesimo l’inaugurazione ufficiale della nuova struttura degli Arcieri Città di Terni lo scorso 9 novembre. Questa importante occasione, che ha visto nel giro di un anno la realizzazione del progetto del sodalizio umbro ad opera del consigliere federale Stefano Tombesi, ha contato sulla presenza del Presidente CIP Luca Pancalli, delle autorità locali e di gran parte della dirigenza Federale, a partire dal Presidente Mario Scarzella. Con loro, in prima fila, il Responsabile Tecnico Willy Fuchsova e il coach Ezio Luvisetto insieme agli atleti convocati per il raduno: Francesco Ceppaglia (Arcieri Dei Peuceti), Kimberly Scudera (Arco Club Gela) e Giulia Baldi (Comp. Maremmana Arcieri G. dalle Bande Nere) nell’arco olimpico, Francesco Tomaselli (Arcieri Dello Jonio) e Asia Pellizzari (Arcieri Del Castello) nel W1 mentre nel compound la chiamata azzurra è arrivata per Giulia Ferrari (Comp. Maremmana Arcieri G. dalle Bande Nere) e Sofia Forneris (Arcieri Del Cangrande).
LA NUOVA STRUTTURA DEGLI ARCIERI CITTÀ DI TERNI – All’inaugurazione dell’impianto sito in via del Centenario, oltre naturalmente al Consigliere Federale Stefano Tombesi e al Presidente degli Arcieri Città di Terni Mauro Sbaraglia, si sono susseguiti gli interventi del sindaco di Terni Leonardo Latini, dell’assessore allo sport del Comune Elena Proietti e della scuola Valeria Alessandrini, del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli, del Presidente del CONI Umbria Domenico Ignozza e del Vicepresidente Moreno Rosati, dell’ex Segretario Generale CONI Roberto Fabbricini e del Presidente Cip Umbria Gianni Luca Tassi. A chiudere l’ordine degli interventi il Presidente Scarzella, presente a Terni con il Segretario Generale Marcello Tolu, il Vicepresidente Paolo Poddighe, i consiglieri federali Stefano Osele, Luciano Spera e Maurizio Belli, oltre ai Presidenti dei comitati regionali: Franco Sensi dell’Umbria, Vittorio Polidori del Lazio, Nicola Taddei della Basilicata, Marco Capelli della Lombardia e Marisa Fabietti delle Marche. In prima fila anche il rappresentante della Fondazione Carit Massimo Valigi, il sindaco di Stroncone, don Edmund Kaminsi che ha benedetto la struttura prima del taglio del nastro e don Luca che avrà la possibilità di utilizzare questi spazi per aiutare ragazzi disagiati. Sì, perché la struttura verrà messa a disposizione dei tesserati degli Arcieri Città di Terni e della cittadinanza ternana. Ma l’obiettivo è che venga utilizzata anche come centro federale, per i raduni della Nazionale e non solo.
LE DICHIARAZIONI – A rendere subito “attivo” l’impianto proprio la presenza della Nazionale Italiana Giovanile Para-Archery. “Non è un caso se i nostri ragazzi sono a Terni in questi giorni – ha detto il Presidente Scarzella –. Come Federazione abbiamo voluto certificare l’importanza di questa giornata con la presenza della Nazionale Giovanile. Questo impianto, che è tanto bello, sarà sicuramente utile per sviluppare l’arcieria ternana, umbra e italiana”.
“Quello che gli Arcieri Città di Terni hanno creato è importante per la comunità locale, per il mondo paralimpico e per l’intero movimento arcieristico italiano perché quando si dedicano impianti come questo ad una attività integrata e inclusiva cresce il Paese, la città e lo sport. Siamo a tre quarti d’ora da Roma – ha affermato Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico –, siamo in una zona che spesso è generosa anche nell’organizzazione di eventi sportivi come i Mondiali di scherma paralimpica dello scorso anno. Secondo me questa struttura rappresenterà un’opportunità importante per il mondo del Para-Archery e per questo va sfruttata al meglio delle sue potenzialità”.
“Realtà come questa fanno bene al movimento sportivo cittadino e più in generale a tutta la nostra comunità – ha detto Leonardo Latini, sindaco di Terni – gli Arcieri Città di Terni sono un’eccellenza e lo hanno ribadito realizzando questa magnifica struttura che apre le sue porte anche alle persone con disabilità”.
Tra i protagonisti, dall’ideazione alla realizzazione, di questo nuovo traguardo tagliato dagli Arcieri Città di Terni Stefano Tombesi, consigliere Federale e Vicepresidente della società ternana cui non è mancato il sostegno irrinunciabile di tutti i soci. “La struttura è una delle più importanti d’Italia, significativa anche a livello internazionale – ha detto il consigliere federale umbro -. Abbiamo studiato l’impianto per consentire alle persone che hanno disabilità di potervi accedere senza alcun problema. Oggi è la nostra festa, la festa di tutte quelle persone che anche a titolo gratuito ci hanno aiutato in questo lungo anno di lavori e che da sempre con il loro impegno consentono alla società di andare avanti e centrare nuovi traguardi sempre più ambizioni. Oggi festeggiamo la nostra nuova casa, ma già stiamo pensando al prossimo obiettivo, il Mondiale 3D che torneremo ad organizzare nel 2021”.
NOTE SULL’IMPIANTO
Costo dell’intervento – Ad oggi l’ammontare della spesa supera i 200.000,00 euro. Gli Arcieri Città di Terni hanno stanziato circa il 50% dell’ammontare compreso un mutuo richiesto e concesso dal Credito Sportivo per un importo di 60.000,00 euro.
Dimensione dell’area – La superficie della struttura indoor e outdoor è di circa 4500 mq.
Accessibilità – L’impianto è stato realizzato ed attrezzato in modo da consentirne l’uso da parte dei portatori di disabilità per quanto attiene gli spazi destinati al pubblico, quelli relativi all’attività sportiva, i servizi di supporto e quelli ausiliari e complementari.
Strumenti acquistati – Oltre alle attrezzature principali quale la tensostruttura e manufatti, gli Arcieri Città di Terni hanno provveduto a realizzare una zona fitness all’interno della parte indoor a supporto degli atleti disabili e normodotati. (redazione)




