Un successo la manifestazione de La Gazzetta dello Sport a Trento. Circa 2500 le persone che hanno provato a tirare nel Camp FITARCO, il più frequentato della kermesse, grazie al lavoro dei tecnici trentini e alle spettacolari esibizioni degli azzurri
Da giovedì 10 a domenica 13 ottobre a Trento è stato un susseguirsi di emozioni al camp allestito dal Comitato Fitarco Trento in Piazza Dante, all’interno de Il Festival dello Sport, organizzato per il secondo anno da La Gazzetta dello Sport in collaborazione con Trentino e ha contato nel complesso 65.000 presenze, 140 appuntamenti, 350 ospiti e 400 giornalisti accreditati. Lo spazio riservato alla Federazione, in pieno centro cittadino a due passi dalla stazione, è stato senza dubbio il più calcato e i tagliandi di prenotazione necessari per effettuare una prova di tiro con l’arco sono letteralmente andati a ruba.
Basti pensare che giovedì 10 ottobre, nella giornata di apertura della manifestazione, ne sono stati consegnati 400, venerdì almeno 500 e sabato, una volta finiti i 500 tagliandi previsti dall’organizzazione, sono stati utilizzati quelli del camp della pallavolo e del basket, anche loro presenti in piazza Dante, per arrivare ad almeno 700 avventori che hanno provato l’ebrezza di prendere la mira e fare centro.
Ancor più lunga è stata poi la fila nella giornata conclusiva: oltre 800 persone, tra genitori e bambini, sono rimasti in coda anche molto tempo ad attendere che gli impagabili tecnici e istruttori arrivati dalle società trentine permettessero di svolgere i tiri in totale sicurezza. Un impegno davvero gravoso per istruttori e tecnici, che sono stati dalle 7 alle 8 ore al giorno a disposizione dei tantissimi presenti: va quindi un sentito ringraziamento da parte della Federazione alle società Kosmos Rovereto, Arcieri Virtus, Arcieri Tridentini, Arcieri Altopiano Piné, Arcieri Torre Franca, Arcieri Valle di Non e Sole e Arco Team Fassa che hanno dato il loro sostegno al Comitato presieduto da Daniele Montigiani per rendere il camp della Fitarco il più frequentato di tutta la manifestazione.
Chi era presente ha vissuto momenti ancor più emozionanti quando sono arrivati a dare man forte ai tecnici anche gli arcieri azzurri. Nei primi due giorni sono stati presenti i nazionali trentini Jessica Tomasi, Elena Tonetta, Eleonora Strobbe e Amedeo Tonelli. Sabato mattina spazio a Tatiana Andreoli, Lucilla Boari e Vanessa Landi, affiancate dall’azzurro Para-Archery Paolo Cancelli e dal consigliere federale Oscar De Pellegrin. Per loro, esibizione di tiro, una divertente sfida con gli archi scuola e l’intervista del giornalista de La Gazzetta dello Sport Mario Salvini, seguita da quelle di altri giornalisti presenti.
Nel pomeriggio di sabato sono entrati in scena anche gli olimpici Mauro Nespoli, Marco Galiazzo e David Pasqualucci, che hanno illustrato ai presenti le componenti di un arco da professionisti e, anche per loro, una divertente sfida con arco scuola.
Domenica mattina i tre azzurri sono tornati in piazza Dante e questa volta hanno ricevuto scroscianti applausi per l’esibizione svolta a 70 metri. L’organizzazione ha prontamente messo in sicurezza il luogo per permettere ai tre avieri di tirare un paio di volée alla distanza olimpica e, tra lo stupore dei numerosi presenti, Amedeo Tonelli spiegava insieme agli speaker di Radio Italia la sequenza di tiro, fornendo anche informazioni utili su archi e atleti. Successivamente il giornalista de La Gazzetta dello Sport Simone Battaggia ha intervistato Nespoli, Galiazzo, Pasqualucci, Tonelli ed Elena Tonetta mentre ricominciavano i tiri per i principianti e, naturalmente, c’è stato spazio per le richieste di autografo e per le interviste con altri giornalisti.
Sono state giornate di sport e divertimento arricchite dalla commistione tra discipline sportive e campioni, visto che le azzurre Andreoli, Boari e Landi hanno fatto tirare gli azzurri della Federazione Sporti Invernali, mentre Nespoli, Galiazzo, Pasqualucci e Tonelli sono stati presenti allo stand dove c’erano i campioni del Trentino Volley, con tanto di foto ricordo insieme al capitano della Nazionale Simone Giannelli e al nazionale francese Jenia Grebennikov.
Nel complesso l’impegno totalizzante del Comitato Trento, dei tecnici e dei volontari delle società e degli azzurri è servito a far sì che il camp della Fitarco diventasse il più “frequentato” e tra le 2500 persone che hanno provato a tirare con l’arco, una volta prese le brochure informative messe a disposizione di ciascuno, in molti hanno contattato le società per effettuare un vero corso di base andando ad ampliare la platea degli appassionati di questo splendido sport. •
Luigi Di Michele a “Tu si que Vales”
Dopo aver migliorato per ben tre volte il guinness dei primati di palloncini pieni d’acqua scoppiati con una singola freccia – la prima volta a Roma furono 28, e per altre due volte si è migliorato in Cina passando a 32 e infine a 38 palloncini, primato ancora imbattuto –, Luigi DI Michele, tesserato con gli Arcieri Clarascum, si è esibito nuovamente in televisione lo scorso 27 ottobre, in prima serata, nella trasmissione di Canale 5 “Tu si que vales”.
Tre esercizi eseguiti tra gli applausi del pubblico e il giudizio positivo dei quattro giudici – Gerry Scotti, Maria De Filippi, Rudy Zerbi e Teo Mammuccari – hanno permesso il passaggio del turno a Di Michele, che quindi tornerà a esibirsi in TV.
La sua prova ha sicuramente dato un’immagine divertente e positiva per il nostro sport. Nella seconda puntata del fortunato programma televisivo l’arciere piemontese ha infatti affrontato in scioltezza la prima prova ma le altre due, che a un profano potrebbero sembrare facili, in realtà hanno necessitato di “3-4 anni di allenamento”, come ha spiegato lo stesso Di Michele che ha anche evidenziato altre peculiarità del nostro sport, compresa la possibilità per gli atleti disabili di gareggiare al pari dei “normodotati”.
Col suo compound Di Michele ha prima centrato il 10 da circa 20 metri, poi ha colpito il bersaglio facendo passare la freccia tra una serie di cerchi con diametro piuttosto ridotto e, infine, ha affrontato la prova per la quale detiene tuttora il guinness dei primati. L’atleta degli Arcieri Clarascum, campione italiano assoluto nel 2015 e più volte titolare in maglia azzurra, ha trafitto i palloncini meritandosi il plauso dei giudici e del pubblico. Anche se si tratta di un gioco televisivo, Luigi Di Michele è riuscito con le sue parole a descrivere le peculiarità positive della disciplina arcieristica, rimarcando anche l’importante ruolo dell’Italia nel mondo del tiro con l’arco.
Nel complesso la sua presenza nella trasmissione condotta da Belen Rodriguez, Alessio Sakara e Martin Castrogiovanni, affiancati anche da Sabrina Ferilli, ha sicuramente divertito e stimolato la curiosità del pubblico verso il nostro sport.




