Tra la gara campagna giocata intorno al Castello di Rivoli e le sfide del targa allo stadio Porcelli, sono stati oltre 400 i partecipanti alla competizione che ha visto gli arcieri italiani grandi protagonisti
L’importanza di fare attività fisica unita alla voglia di viaggiare e di incontrare gente nuova con un pizzico di sano spirito agonistico, ecco servita la ricetta degli European Masters Games. L’evento multi-sportivo, nell’edizione 2019, ha fatto tappa a Torino e in Piemonte portando oltre 7500 atleti provenienti dall’Europa e non solo, dal 26 luglio al 4 agosto.
Tra i 30 sport della manifestazione immancabile il tiro con l’arco. Due gli eventi arcieristici in programma: la gara di tiro di campagna andata in scena nel parco del Castello di Rivoli, con le finali proprio intorno alla residenza sabauda e la gara targa presso l’impianto sportivo militare Porcelli, a breve distanza dallo stadio Olimpico che ospitò le gare dei World Masters Games nel 2013.
La formula della competizione, le cui finali sono state trasmesse da YouArco, prevedeva solo sfide individuali e atleti suddivisi in base all’età (30+, 40+, 50+, 60+ e 70+), nelle quattro divisioni: olimpico, compound, arco nudo e longbow (queste ultime due solo nella gara campagna).
LA GARA CAMPAGNA – Dopo la prima giornata dedicata alla qualifica e ai primi scontri seguendo il nuovo regolamento World Archery con i gironi e i migliori due che accedono direttamente alle semifinali, nella seconda giornata spazio alle sfide individuali, alle semifinali e alle finali.
I risultati dell’Olimpico – È Matteo Fissore a vincere l’oro nella gara dedicata agli arcieri 30+. L’italiano batte in finale il francese Jocelyn De Grandis 62-53. Nelle gare 40+ maschili altro successo di un atleta di casa con Roberto Gaspari che vince 48-33 la finale per l’oro con l’estone Priit Tanvel. Tra i 50+ successo per il britannico Peter Webb che batte 55-50 l’italiano Pietro Castelli. Nella gara femminile vince l’atleta di casa Anna Botto 58-49 sulla svizzera Nathalie Dielen. Nella gara 60+ è Claudio Rovera a portare l’Italia in cima al podio superando 53-42 l’australiano Alan Clark. Tra i 70+ oro a Giuseppe Macagno, bravo a superare 44-29 il tedesco Wolfgang Peeck.
I risultati del Compound – Nelle gare compound 30+ vince l’azzurro Giuseppe Seimandi che rifila un secco 64-57 al tedesco Andreas Reich. Al femminile è un’altra grande campionessa dell’arco azzurro a prendersi l’oro, Irene Franchini, battendo 66-37 l’islandese Astrid Daxbock. Tra i 40+ successo per il russo Alexey Bashkirev 48-45 sul belga Dominiek Demey. Nella categoria 50+ altra vittoria per l’Italia con Monica Finessi ad avere la meglio 65-62 sulla svedese Annelie Andersson. Nella gara 60+ trionfa il francese Bruno Hervè 63-61 sull’italiano Moreno Canestrini. Tra i 70+ bronzo a Luciano Ravazzani che batte 52-34 l’irlandese James Conroy (già arciere della Nazionale olimpica irlandese ai Giochi di Montreal ‘76 e Mosca ‘80).
Arco Nudo e Longbow – Nell’arco nudo è Daniele Bellotti a vincere la gara 40+ con il 49-39 sul francese Philippe Jamet. Nei 50+ altro successo italiano con Alessandro Di Nardo che batte di misura 45-44 Rolf Wilhelmi (Lux). Stesso discorso nel Longbow 50+ con Antonella Maroli che conquista l’oro con il 10-6 sulla connazionale Adelaide Nicolosi.
LA GARA TARGA – Una vera maratona quella della gara targa, visto anche l’elevato numero di partecipanti.
I risultati dell’Olimpico – Inizia con un doppio shoot off il programma delle finali dell’olimpico. Nella categoria 70+ si è imposto il belga Etienne Heyvaert, bravo a rimontare due set di svantaggio contro il lituano Romualdas Sigitas Reciuga e a piazzare più vicina al centro la seconda freccia di spareggio, dopo che la prima era terminata nel dieci per entrambi. Tra le donne 50+ l’austriaca Renate Kerbl non ha lasciato scampo alla torinese Tiziana Libertone, superandola 6-0 e conquistando il metallo più prezioso. Nella finale maschile 50+ è sceso in campo Giorgio Botto (Responsabile Tecnico della nazionale campagna e 3D) che si è dovuto accontentare dell’argento, superato 6-2 dal turco Vedat Erbay. Nel suo percorso verso la finale da segnalare il successo ai quarti sullo spagnolo Juan Carlos Holgado, responsabile del World Archery Excellence Centre e oro a squadre alle Olimpiadi di Barcellona ‘92. Nella categoria 40+ il francese Fabrice Jullien ha battuto 7-3 Marco Vecchiato, mentre l’ultima finale dell’olimpico, quella maschile 30+, se l’è guadagnata come nel campagna Matteo Fissore superando 7-1 l’islandese Gudmundur Orn Gudjonsson.
I risultati del Compound – Quella della categoria 70+ è stata la prima finalissima a disputarsi, tra il sudafricano Gänther Krämer e Luciano Ravazzani: è stato il primo ad avere la meglio, con il punteggio di 137-131. Nella gara 60+ si è aggiudicato il titolo il francese Bruno Hervè; il transalpino ha superato 138-131 il piemontese Claudio Rovera. Altra doppietta d’oro tra le donne 50+, con la vittoria di Monica Finessi sulla svedese Annelie Andersson nella riedizione della finale campagna di pochi giorni prima: 141-140 il risultato del match in favore dell’azzurra.
Questi risultati portano l’Italia al quarto posto nel medagliere per nazioni nella gara targa (2 ori, 5 argenti e 7 bronzi) e il primo posto nella gara di campagna (12 ori, 4 argenti e 8 bronzi). Ma i risultati, come sempre, non sono solo quelli in campo: gli Arcieri delle Alpi e gli Arcieri Sentiero Selvaggio, le due società piemontesi capofila per la manifestazione, hanno raccolto l’adesione di tanti volontari provenienti da molte altre società del territorio permettendo così l’ottima riuscita del doppio evento arcieristico che è stato tra i fiori all’occhiello dell’intera manifestazione. •
Curiosità
Baldassare Portonero (Arcieri delle Alpi), 83 anni, è stato il più anziano tra gli arcieri in gara partecipando al suo primo evento europeo, gareggiando nella specialità tiro alla targa. Da sempre amante degli sport in modo trasversale: maestro di sci per 45 anni a Bardonecchia e skipper per altri 10. Ha anche preso parte a spedizioni di sci alpinismo in Ecuador raggiungendo la vetta del Monte Chimborazo e, in Perù, conquistando il ghiacciaio sul vulcano Nevado Coropuna.
I NUMERI
439 I partecipanti
128 Gli atleti del tiro di campagna
311 Gli atleti del tiro alla targa
32 Le nazioni partecipanti
45 Gli eventi
5 Le Numeri di età
257 Gli atleti dell’Olimpico
158 Gli atleti del Compound
17 Gli atleti dell’Arco Nudo
7 Gli atleti del Longbow







