campionati italiani targa INTERROTTI SUL PIÙ BELLOGuido Lo Giudice – Foto Universalclick

campionati italiani targa
INTERROTTI SUL PIÙ BELLO
di Guido Lo Giudice – Foto Universalclick

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Per la prima volta i Tricolori targa sono stati sospesi a causa del nubifragio che si è abbattutto su Lignano Sabbiadoro. Assegnati ex aequo i podi assoluti del ricurvo, ma sono state disputate le finali compound. Storico oro per la paralimpica Maria Andrea Virgilio

Campionato bagnato, campionato fortunato? Provate a chiederlo ai volontari e soprattutto agli arcieri che, nella giornata conclusiva del 58° Tricolore targa, hanno dovuto cercare riparo nelle sale dello stadio Guido Teghil di Lignano Sabbiadoro a causa di un nubifragio che si è abbattuto su tutta la zona.
Sono stati momenti difficili da gestire, tanto per l’organizzazione, quanto per la dirigenza federale e per gli atleti che, dimostrando tutta la loro buona volontà, erano raccolti sotto i gazebo per i tiri di prova in attesa del loro turno di gara mentre, con un vento portentoso, pioveva a secchiate tanto da allagare prato e pista di atletica con oltre mezzo metro d’acqua.
Le previsioni meteo non lasciavano scampo e il Presidente Scarzella, chiamati a raccolta tutti i finalisti dell’arco olimpico, si è trovato costretto, con il loro benestare, a interrompere la competizione e ad assegnare pari merito i titoli italiani assoluti individuali e a squadre, oltre che i bronzi.
Per la prima volta la diretta di YouArco, invece che mostrare le gesta degli atleti in lotta per il podio, ha fatto un altro tipo di cronaca diretta rivolta agli appassionati che avevano seguito in massa le lunghe dirette delle precedenti giornate di gara. Questa volta niente archi e frecce, ma inquadratura sulla pioggia torrenziale che si abbatteva sullo stadio. Un altro tipo di servizio per i tesserati, ma ugualmente utile, visto che proprio in diretta è stata data la notizia della sospensione della competizione.
Nella storia della Federazione solamente un altro Campionato italiano era stato sospeso a causa del maltempo: era il 2015 e si trattava dei Tricolori 3D che si disputavano sul Monte Livata. Anche in quella occasione si era abbattuta sul campo delle finali una tempesta che rese necessario assegnare i titoli ex aequo e in quella circostanza la diretta streaming si era interrotta bruscamente proprio a causa della pioggia.
In verità c’è un altro precedente simile, ma non dovuto al maltempo: nel 2004, agli italiani campagna di Roma, erano stati assegnati i titoli assoluti individuali pari merito “causa oscurità”. In quell’occasione il ritardo accumulato nel programma di gara e l’assenza di luce solare non avevano infatti permesso agli atleti di tirare le frecce decisive per il podio con una visibilità accettabile.
E per la legge del “non c’è due senza tre”, a Lignano Sabbiadoro, è arrivata la prima sospensione per un Campionato targa che ha visto il suo termine anticipato la domenica, praticamente a metà del programma dell’ultimo giorno di gara. Lo stop è infatti giunto dopo che si erano svolte con un clima già difficile da gestire le sfide del compound, subito dopo che erano terminati i match riservati al mixed team del ricurvo che anticipavano appunto le finali a squadre e le sfide individuali.
Una situazione sulla quale ben poco hanno potuto i numerosi e operosi volontari messi assieme dal Comitato Organizzatore, che contava sul supporto del Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia e di ben 11 società: Compagnia Arcieri Trieste; Arcieri Theodoro Dal Borlus – Spilinbergo (Pn); Compagnia Arcieri Udine; Compagnia Arcieri Cormons (Go); Zarja Basovizza – Trieste; Compagnia Arcieri Celti – Tricesimo (Ud); Arco Club Tolmezzo (Ud); Gruppo Arcieri Maniago (Ud); Fiamme Cremisi Sezione Tiro con l’Arco – San Vito al Tagliamento (Pn); Arcieri Curtis Vadi (Pn) e Trieste Archery Team.
I RISULTATI
Come sempre i tricolori hanno presentato sulla linea di tiro il meglio dell’arcieria italiana, anche se vanno annoverate alcune “giustificate” defezioni. Mauro Nespoli nel ricurvo e Sergio Pagni nel compound assenti perché impegnati nella finale di Coppa del Mondo a Mosca. Tra i compound mancavano anche tre finalisti della precedente edizione: il campione uscente Jesse Sut e gli atleti delle Fiamme Azzurre Irene Franchini e Giuseppe Seimandi, tutti e tre impegnati ai Mondiali 3D in Canada.
Per il resto, così come accaduto lo scorso anno a Trani, gli azzurri della Nazionale senior, di quella Giovanile e di quella Paralimpica sono andati sulla linea di tiro in cerca di gloria. E in diversi casi l’hanno trovata.
I podi ex aequo del ricurvo – Chi non è riuscito a dire la sua fino al termine, sono stati come detto gli atleti dell’arco olimpico. Il titolo assoluto individuale se lo guadagnano pari merito Marco Morello e David Pasqualucci dell’Aeronautica Militare al maschile, Lucilla Boari e Tatiana Andreoli delle Fiamme Oro al femminile. Bronzi per Matteo Balsamo (Arcieri di Artemide) e Matteo Fissore (Malin Archery Team) e per Annalisa Agamennoni (Arcieri del Medio Chienti) e Debora Pinna (Arcieri Uras).
Tra le squadre primo posto ex aequo nel maschile per gli Arcieri Iuvenilia (Melotto, Morello, Paoli) e Mirasole Città di Opera (Gottardini, Marinoni, Nardon). Anche tra le donne titolo per Arcieri Iuvenilia (Andreoli, Rolando, Libertone) e per Arcieri Torrevecchia (Mandia, Rebagliati Romoli). I bronzi vanno ad Arcieri Torrevecchia (Mandia, Molfese, Quattrocchi) e all’Arco Club Riccione (Gregori, Luponetti, Michelini) tra gli uomini e a Kappa Kosmos Rovereto (Fedrizzi, Tonetta, Violi) e Arcieri Bosco delle Querce (Giaccheri, Prandini, Rota) tra le donne.
In precedenza si erano svolte, nonostante la pioggia, le finali mixed team del ricurvo dove, dopo tre titoli italiani di fila, devono abdicare gli Arcieri Torrevecchia. I nuovi campioni sono Annalisa Agamennoni e Marco Seri degli Arcieri Medio Chienti che vincono la finale contro Rebagliati e Mandia 5-3. Bronzo al Castenaso Archery Team (Musolesi, Bettinelli) con lo shoot off vincente 5-4 (17-15) sugli Arcieri Iuvenilia (Libertone, Morello).
L’oro junior mixed team va agli Arcieri Iuvenilia (Andreoli, Paoli) che battono 6-2 il Trieste Archery Team (Hervat, Balsamo).
I titoli compound individuali – Nella mattinata si erano svolte tutte le sfide del compound con un meteo difficile ma ancora gestibile. Primo titolo italiano in carriera per Marco Bruno. L’atleta degli Arcieri di Volpiano, dopo i podi agli indoor e ai tricolori campagna, vince 141-140 una finale molto equilibrata contro l’azzurro Federico Pagnoni (Arcieri Montalcino).
Sul terzo gradino del podio Elia Fregnan (Arcieri del Torrazzo) grazie al 143-137 su Claudio Capovilla (Arcieri Pusteresi).
La nuova campionessa italiana è invece l’arciera della Nazionale paralimpica Maria Andrea Virgilio (Dyamond Archery Palermo). L’azzurra, che ai Mondiali in Olanda ha ottenuto il pass per Tokyo 2020, conclude una settimana da favola che l’aveva vista trionfare ai Tricolori Para-Archery di Firenze. Virgilio si prende la rivincita nel remake della finale dell’anno scorso contro l’azzurra Sara Ret (Arcieri Cormòns) con il risultato di 138-134.
Medaglia di bronzo per Althea Rota (Arcieri Solese) che vince la sfida con l’altra azzurra Para-Archery Eleonora Sarti (Fiamme Azzurre) 135-133.
I titoli compound a squadre – Tra le squadre maschili torna sul tetto d’Italia dopo il successo del 2017 la società trentina Kappa Kosmos Rovereto (Brunello, Mior, Pauletto) con la vittoria in finale 222-218 sugli Arcieri Collegno (Boggiatto, Schiari, Slaviero). Medaglia di bronzo per gli Arcieri del Torrazzo (Fiorani, Fregnan, Lubrano) che battono gli Arcieri Tre Torri (Montanari, Uggeri, Vicini) 223-221.
Primo titolo italiano femminile per gli Arcieri Solese che si prendono la sfida con gli Arcieri delle Alpi. Il trio composto da Caccia, Levratti e Rota vince grazie a un 10 all’ultima freccia il match con D’Agostino, Foglio e Marotta con il risultato di 214-212.
Il bronzo va agli Arcieri Montalcino (Cavalleri, Romboli, Tonioli) che superano 216-210 il Kappa Kosmos Rovereto (Agnoli, Gheser, Roner).
Nel mixed team primo titolo italiano per gli Arcieri Montalcino con la coppia azzurra, già campione d’Europa, Marcella Tonioli e Federico Pagnoni. I due, che avevano vinto il tricolore in coppia dal 2014 al 2016 con le maglie di Arcieri Franciacorta e Polisportiva Adrense, questa volta hanno battuto in finale 149-146 gli Arcieri Solese (Rota, Leotta).
Medaglia di bronzo per il Castenaso Archery Team (Sarti, Bonelli) vincente sugli Arcieri Torrevecchia (Menegoli, Cancelli) 149-146. •

NUMERI

571 Gl arcieri in gara
366 Gli atleti del ricurvo
205 Gli atleti del compound
162 Le Società rappresentate
11 Le Società componenti il Comitato Organizzatore
3 I giorni di gara
21 Le ore di diretta di YouArco

Vittoria storica per Maria Andrea Virgilio
A meritarsi la copertina per il miglior risultato del Campionato è senza dubbio Maria Andrea Virgilio. La campionessa azzurra paralimpica, che nel weekend precedente aveva vinto a Firenze il titolo italiano Para-Archery, è infatti riuscita nell’impresa di riproporsi per la finale del titolo assoluto a Lignano Sabbiadoro, tornando a sfidare l’atleta “di casa” Sara Ret. Una vera e propria riedizione della finale che si disputò lo scorso anno a Trani, ma questa volta con sorti invertite. Se infatti Sara Ret si era guadagnata nel 2018 il suo primo oro assoluto, questa volta a scrivere il suo nome nell’albo d’oro dei tricolori è l’atleta siciliana che questa estate ha anche ottenuto ai Mondiali in Olanda il pass per le Paralimpiadi di Tokyo 2020.
Per lei e per tutto il tiro con l’arco si tratta di un risultato storico. Solamente Paola Fantato era riuscita in questa impresa, andando a vincere nel 1994 il titolo assoluto nell’arco olimpico, mentre nel 2012 e nel 2015 il campione paralimpico Alberto Simonelli è riuscito a guadagnarsi il titolo di classe seniores nel compound.

Un gradito ritorno: one shot “big archery”
È tornato e ha avuto un grande successo l’atteso e fortunato concorso a premi One Shot in occasione dei tricolori di Lignano Sabbiadoro. Il concorso “One Shot BigArchery” è stato interamente sponsorizzato dal partner federale Bignami, e si è svolto nella seconda giornata di gara mentre, quello previsto per la domenica, a causa del maltempo è stato rinviato ad altro evento.
Il successo del concorso è stato ben visibile dalla fila che si è creata allo stand di Bignami, che ha contato 130 persone iscritte. In palio un arco e tutte le relative attrezzature per un valore commerciale di circa 600 euro.
Sono stati 5 i fortunati che sono stati sorteggiati direttamente da Mario Ruele, Sales Manager Archery Division di Bignami. L’iter è stato lo stesso che in passato: una singola freccia tirata con arco scuola a 18 metri di distanza e un palloncino al centro del bersaglio da far scoppiare per portarsi a casa il montepremi.
Gli estratti sono stati Luca Bergamo, Gaja Krizmancic, Paolo Della Rossa, Ezio Salinbeni e Mattia Valassina. Il primo non ha colpito il bersaglio, mentre Gaja non si è lasciata sfuggire l’opportunità facendo scoppiare il palloncino e lasciando a bocca asciutta gli altri tre speranzosi concorrenti.
Una iniziativa divertente e apprezzata da tutti i presenti, visto che era aperta tanto agli atleti in gara, quanto a tecnici ed accompagnatori presenti a Lignano. Gaja, infatti, si è guadagnata il premio indossando la maglia dei volontari del comitato organizzatore.

 

 

 

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