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UN’ESTATE DAI MILLE RISVOLTI
di Mario Scarzella Presidente FITARCO

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Un’estate a dir poco intensa, vissuta tra momenti esaltanti, profonde delusioni e prestazioni che ci hanno fatto tornare il sorriso e la certezza di avere un gruppo che non si arrende mai. Abbiamo lavorato per tre anni con un unico obiettivo: ottenere il massimo delle qualificazioni possibili per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020. Purtroppo non tutto è andato come speravamo, ma sapevamo sarebbe stato difficile raggiungere il pieno dei pass.
L’impegno e la voglia di non deludere dei nostri atleti, in primis le loro aspettative e poi quelle di tutti noi, non sono mai venuti meno. Per questo abbiamo analizzato nel dettaglio tutto ciò che non è andato per il verso giusto e stiamo valutando ogni soluzione percorribile per intervenire in tempo e prenderci ciò cui aspiravamo, ben sapendo che sarà necessario alzare ulteriormente il livello delle prestazioni visto che la concorrenza è cresciuta e non lascia spazio a tentennamenti.
È giusto rimarcare che dai Mondiali Para-Archery sono arrivati 7 pass, due argenti e due bronzi, grazie a un gruppo unito, capace di guadagnarsi anche altre finali mettendo a frutto il lavoro svolto. Nutriamo la convinzione che le qualificazioni mancate per un soffio, come quelle nel W1, riusciremo a ottenerle nel 2020.
Per quanto riguarda la rassegna iridata della Nazionale “normo” è inutile nascondere che le sconfitte agli ottavi con la Cina per il trio maschile e con la Gran Bretagna per la squadra femminile sono state delusioni cocenti, lenite dalla grande prestazione di Mauro Nespoli, che ci ha fatto staccare il biglietto per Tokyo grazie a un percorso da applausi che lo ha portato a giocarsi il podio individuale e il bronzo mixed team con Vanessa Landi. A ‘s-Hertogenbosch ci sono state molte squadre blasonate escluse dalla qualificazione, ma per l’Italia questa non è una giustificazione valida, perché sapevamo che avremmo incontrato avversarie sempre più competitive che avrebbero tolto spazio a Nazionali con uno storico vincente.
Dopo il Mondiale siamo però riusciti a voltare pagina in un grande evento come i Giochi Europei. In Bielorussia gli azzurri si sono ritrovati ottenendo il pass Olimpico al femminile con l’oro mixed team di Mauro Nespoli e Lucilla Boari. Un risultato che ha spianato la strada a un torneo eccellente: il bronzo del trio maschile e, nelle sfide individuali, una storica finale al femminile tutta azzurra con oro e argento per Tatiana Andreoli e Lucilla Boari, così come Nespoli ha dettato legge vincendo un altro oro, con un ritrovato Pasqualucci che ha chiuso 4°. Una vera e propria riscossa che ci fa ben sperare in vista della tappa di Coppa del Mondo di Berlino del 2020, dove saranno in palio gli ultimi 3 pass a squadre maschili e femminili.
Speriamo allora che quanto ottenuto quest’anno nella World Cup in Germania, subito dopo la gara in Bielorussia, sia di buon auspicio. Pur cambiando gran parte degli effettivi, l’Italia ha infatti ritrovato l’oro a squadre nel ricurvo femminile che ci mancava da 10 anni con Giaccheri, Rebagliati e Tonetta, due bronzi nel misto e nell’individuale con Nespoli che si guadagna l’accesso alla finale di Mosca, così come Sergio Pagni che ha festeggiato le 50 presenze nel torneo.
A proposito di finali, mi piace sottolineare che alla Para-Archery Cup di Nove Mesto l’Italia ha fatto incetta di medaglie qualificando sei azzurri e tre squadre miste per la finale di Wiesbaden istituita quest’anno da World Archery Europe. Un grande risultato cui si aggiunge l’esordio internazionale di tre atleti della Nazionale Giovanile.
Concludo ringraziando per gli attestati di stima ricevuti dopo la mia rielezione come primo Vicepresidente World Archery al 53° Congresso in Olanda. Ma il ringraziamento più importante va riservato a tutti i volontari, ai comitati organizzatori e a chi ha lavorato dietro le quinte negli eventi ospitati in Italia. A partire dall’Universiade, per la quale il gruppo di lavoro che si è impegnato tra Avellino e Caserta ha ricevuto i complimenti dei rappresentanti World Archery, passando per i Tricolori 3D, il Trofeo Pinocchio e la Coppa delle Regioni sbarcata col nuovo regolamento per la prima volta in Sardegna. Quanto fatto per permettere soprattutto ai giovani atleti di gareggiare e crescere è un’ulteriore spinta per lo sviluppo del nostro movimento. È infatti grazie a chi ci mette passione e si mette a disposizione degli altri che l’arcieria italiana può guardare al futuro con fiducia. •

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