Un 2109 impegnativo per i giudici di gara internazionali italiani, presenti sui campi di gara Europei e Mondiali.
Andrea Bortot è stato Direttore dei tiri a ‘S-Hertogenbosch per il Campionato del Mondo targa. La sua postazione si trovava vicinissima a quella dello sport presentation team, proprio perché c’era la necessità di stare in continuo contatto durante la gara per essere certi che tutto scorresse secondo il programma: nel giusto ordine e con le giuste tempistiche.
“Il mio compito è gestire la sicurezza e le tempistiche di gara, che significa avere il controllo dei tempi per ogni fase della competizione, mantenendo sempre alta la concentrazione, anche se la gara è lunga.”
Martino Miani, International Candidate dal 2012, International Full dal 2015, dopo aver arbitrato alla prima tappa di World Cup a Medellin nel ruolo di deputy, ha fatto parte del gruppo di Giudici di Gara Internazionali designati da World Archery Europe per i Giochi Europei di Minsk, dove ha diretto, tra le altre, la finale per l’oro del compound maschile. “Il giudice di linea – spiega –conduce le squadre o gli atleti nel campo di gara, è sua responsabilità sapere chi tira per primo e deve sempre ricordarlo, sia per l’ordine di tiro sia in caso di parità”. Il Giudice di linea, inoltre, interviene quando una freccia viene tirata fuori sequenza o fuori tempo e può dare un cartellino giallo o rosso se gli atleti non si attengono alle regole.
Mariagrazia Pinna, giudice di gara continentale dal 2015, al suo debutto internazionale ha partecipato al Campionato Europeo indoor a Samsun, dove è stata impegnata sia come line judge, che come target judge. “Il giudice di bersaglio – spiega – durante le fasi di qualifica è chiamato a valutare i punti dubbi, durante le eliminatorie e finali dà il valore delle frecce e indica se in uno scontro c’è un vincitore o un pareggio, oltre a controllare che i risultati siano scritti correttamente sullo score”.
Manuela Cascio, giudice di gara continentale dal 2015, ha preso parte alla Para Archery European Cup di Olbia: impegnata come giudice di linea e di bersaglio, dirigendo diverse finali. “Sulla linea è importante ridurre al minimo l’influenza dei fattori esterni che possono distrarre, focalizzando l’attenzione solo sul match. Durante lo scontro – spiega –, i movimenti e le gestualità, dovrebbero essere acquisite in modo da non commettere omissioni, dando sempre le corrette indicazioni agli arcieri relative all’ordine di tiro, alle posizioni da rispettare e all’inizio della sequenza”.
Impegno a 5 cerchi, invece, per Fulvio Cantini, giudice di gara internazionale dal 1995, che ha partecipato al Test Event di Tokyo 2020. Seconda esperienza olimpica per l’arbitro ligure dopo Londra 2012. • (M.C.)




