La trasferta di Orlando porta due bronzi agli arcieri del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, che impreziosiscono il bottino finale dell’Italia di 11 medaglie (7 ori e 4 bronzi)
La trasferta ad Orlando, negli Stati Uniti, per la seconda edizione degli Invictus Games, i Giochi dedicati a reduci e veterani di guerra, si conclude con due splendidi bronzi per quanto riguarda il tiro con l’arco, che impreziosiscono il bottino finale della squadra azzurra di 11 medaglie (7 ori e 4 bronzi).
L’evento multisportivo, voluto e ideato dal Principe Harry, è andato in scena dall’8 al 12 maggio, ha visto la partecipazione di 15 nazioni (Afghanistan, Australia, Canada, Danimarca, Estonia, Francia, Georgia, Germania, Iraq, Italia, Giordania, Olanda, Nuova Zelanda, Gran Bretagna e Stati Uniti) impegnate in 11 sport: tiro con l’arco, driving challenge, canoa indoor, sollevamento pesi, bici da strada, sitting-volley, nuoto, basket in carrozzina, rugby in carrozzina, tennis in carrozzina e atletica.
DUE BRONZI PER GLI ARCIERI DEL GSPD – Sulla linea di tiro dell’ESPN Wide World of Sport Complex di Orlando erano presenti, in rappresentanza del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, il Ten. Col. Roberto Punzo, il Ten. Col. Fabio Tomasulo e il Ten. Bonaventura Bove, i primi due già protagonisti della scorsa edizione di Londra 2014, accompagnati dal Tecnico FITARCO Fabio Olivieri.
Al termine della gara di qualifica, giocata su 30 frecce a 18 metri, nella categoria Open Ricurvo queste le posizioni degli azzurri: Fabio Tomasulo terzo (263 punti), Roberto Punzo quinto (260 punti) e Bonaventura Bove ottavo (253 punti). Per quanto riguarda la qualifica a squadre, l’Italia si è piazzata seconda con 776 punti (su 900), alle spalle della Gran Bretagna.
Il podio a squadre – Gli scontri a squadre partivano dalle semifinali: nel primo match l’Italia si arrende solo sul finale alla Francia, raggiungendo così la finalina per il bronzo, vinta poi nel confronto con i padroni di casa degli Stati Uniti. La Gran Bretagna conferma poi la prima posizione battendo i transalpini.
Il podio individuale – Per quanto riguarda l’individuale, l’unico ad accedere agli scontri diretti è stato Fabio Tomasulo che, sconfitto in semifinale, si rifà nella finalina conquistando il bronzo al termine di una bella rimonta. Davanti a lui, Angelito Barbierato (Gran Bretagna) che vince la finale oro sul connazionale Chris Macfadyen.
Un’Italia che migliora il suo bottino rispetto alla passata edizione, dove aveva vinto la medaglia d’oro con il Ten. Col. Tomasulo, ma nella categoria “Novizi”, e solamente la quarta posizione a squadre.
TOMASULO: “SONO FELICISSIMO” – Un doppio podio che dà soddisfazione all’arciere capitolino Fabio Tomasulo, andato a medaglia anche nel 2014: “Il livello rispetto alla prima edizione è stato maggiore, le squadre erano più preparate e consapevoli della posta in palio. I match sono stati più combattuti. Noi, nonostante fossimo solo in tre, a differenza per esempio della Gran Bretagna, abbiamo raggiunto un bel risultato. La differenza sostanziale rispetto a Londra, dove avevamo gareggiato nella categoria ‘novice’, è stata che a Orlando ci siamo confrontati con arcieri più esperti nella categoria open. Sicuramente ha fruttato tutto il lavoro che insieme a Punzo e Bove abbiamo svolto col coach Fabio Olivieri al Palafitarco prima della partenza. L’aiuto che ci ha dato il nostro tecnico anche durante la gara è stato impagabile: sa motivarti quando sei in crisi e ci ha dato una spinta fondamentale per raggiungere il podio.
Per quanto riguarda i match individuali, la semifinale è stata equilibrata, ma il mio avversario allo spareggio ha piazzato una X perfetta che non mi ha permesso di giocarmi l’oro. Nella finale per il terzo posto ero molto teso, ho iniziato male, in svantaggio poi però mi sono ripreso e ho recuperato fino a raggiungere il podio. Una grandissima soddisfazione!”.
OLIVIERI: “RINGRAZIO GLI ATLETI E IL SOTTOSEGRETARIO ALFANO”
Per il coach del trio GSPD Fabio Olivieri il doppio podio italiano è un successo: ”I ragazzi sono stati bravi e hanno meritato le medaglie. Il lavoro maggiore è stato sul versante psicologico: sia nella sfida individuale che in quella a squadre hanno patito la tensione, per questo ho cercato nel corso dei match di ricordare agli atleti il lavoro che avevano fatto per arrivare fin lì. Alla fine sono riusciti a raggiungere l’obiettivo, hanno controllato l’emozione e per me è stato un piacere ricevere i loro ringraziamenti. È stato un grande onore anche essere stato premiato dal Sottosegretario alla Difesa Alfano con la medaglia riservata agli atleti, come gesto di riconoscenza per il lavoro svolto con i ragazzi prima della partenza e poi sul campo di gara di Orlando”.




