Nella prima uscita outdoor della stagione ottimo avvio dell’Italia al Grand Prix di Bucarest: in bacheca arrivano 2 ori, 2 argenti e 3 bronzi
La stagione all’aperto dell’Italia parte subito con il piede giusto. All’European Grand Prix di Bucarest gli azzurri conquistano sei medaglie (2 ori, 2 argenti e 2 bronzi) scalando il medagliere fino al quarto posto. Solo la Germania riesce a salire sul podio in un maggior numero di occasioni, sette, mentre Olanda e Gran Bretagna rimangono davanti grazie al maggior numero di ori conquistati. Il bersaglio più importante però era quello di riuscire a qualificare anche il compound femminile ai Giochi Europei, obiettivo centrato grazie alle frecce di Marcella Tonioli vera e propria donna copertina della trasferta in Romania.
LA GARA DA URLO DI MARCELLA TONIOLI – La specialista azzurra, dopo l’ottima stagione 2018, si è ripresentata sulla linea di tiro e ha fatto subito centro. È sua la firma sul pass per Minsk grazie ad un torneo di qualificazione in cui chiude terza, risultato che basta e avanza per volare in Bielorussia. Una campionessa del suo calibro però non si siede mai e così in tre delle sei medaglie azzurre c’è il suo zampino. La prima in ordine di tempo è il bronzo a squadre conquistato con Irene Franchini e Sara Ret grazie al successo contro la Russia 232-229. Nell’ultimo giorno di gare Marcella Tonioli mette il turbo, nella gara individuale si inchina solamente alla croata Amanda Mlinaric e si prende l’argento, stesso risultato nel mixed team dove in coppia con Valerio Della Stua viene fermata in finale dalla coppia britannica Annison-Taylor 150-141.
COMPOUND SUGLI SCUDI – A mettersi in luce in Romania non è solo Marcella Tonioli: tutto il compound azzurro si fa notare nonostante nel maschile sulla linea di tiro sia presente un solo atleta. Valerio Della Stua tiene alta la bandiera e riesce nell’impresa di vincere l’oro. La sua gara è un continuo successo ma è ai quarti che la gara subisce la scossa giusta. Nel match contro Cristophe Doussot l’azzurro vince dopo due spareggi con una “X” che è un segnale chiaro per tutti gli avversari. L’apoteosi arriva in finale con il 144-142 contro il tedesco Marcus Laube che vale l’oro.
Sugli scudi anche Irene Franchini che vince il bronzo individuale battendo un’altra atleta teutonica Janine Meissner 145-142 e maledice un tabellone che la mette di fronte a Marcella Tonioli in semifinale, con un diverso accoppiamento la finalissima poteva essere tutta italiana.
MIXED TEAM D’ORO NELL’OLIMPICO – L’acuto dell’Italia risuona forte anche nell’arco olimpico dove la coppia Federico Musolesi-Elena Tonetta sbaraglia la concorrenza e arriva in finale con la Bielorussia. La sfida con Kazlouskaya e Firsau inizia subito bene con gli azzurri che vanno sul 4-0, gli avversari accorciano le distanze ma l’ultimo set è ancora per Tonetta-Musolesi che chiudono i conti sul 6-2.
Il bottino è ottimo ma, se è possibile, la Nazionale può anche recriminare su qualche “derby” di troppo in tabellone e per le eliminazione allo shoot off della squadra femminile dell’olimpico (Mandia, Tonetta, Rebagliati). Con un pizzico di fortuna in più le valigie azzurre avrebbero potuto essere ancora più pesanti… •







