para-archery european cupPROVE GENERALI PER I MONDIALIGabriele Giovine – Foto Fausto Pennestrì...

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PROVE GENERALI PER I MONDIALI
di Gabriele Giovine – Foto Fausto Pennestrì e Filippo Corsini

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Un altro eccellente test organizzativo ad Olbia in vista degli Europei Paralimpici del 2020. Ottime prestazioni degli azzurri in vista della rassegna iridata di ‘s-Hertogenbosch. L’Italia chiude con 1 oro, 5 argenti e 2 bronzi

Prosegue il cammino di preparazione della Nazionale Para-Archery in vista dell’appuntamento olandese di inizio giugno, dove sono in palio non solo i titoli mondiali ma anche i pass per i Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, che proprio a inizio maggio ha inaugurato e presentato quello che sarà l’impianto di gara, per entrambi gli eventi a cinque cerchi.
Passaggio obbligato in questo percorso di avvicinamento e di messa a punto, la partecipazione alla prima tappa della Coppa Europea Para-Archery, che inizia da Olbia per il terzo anno consecutivo, da quando cioè è stato istituito il circuito da World Archery Europe. Organizzazione ben collaudata e sempre in cerca di migliorarsi, tanto che per la prossima stagione la città sarda ospiterà i Campionati Europei paralimpici che vedranno le finali disputarsi al porto antico di Olbia. Gara che rappresenterà anche l’ultima chance per aggiudicarsi le rimanenti carte paralimpiche continentali.
Al termine dei cinque giorni di gara in Sardegna l’Italia ottiene 1 oro, 5 argenti e 2 bronzi; otto quindi i podi che portano gli azzurri sul terzo gradino del medagliere per Nazioni dietro solamente a Russia (6 ori, 1 argento e 2 bronzi) e Turchia (3 ori e 2 bronzi). Risultati che hanno dimostrato la competitività degli azzurri in vista della rassegna iridata ma, allo stesso tempo, alcune questioni da rivedere considerando che di tutte le finali per l’oro disputate solamente quella della giovane Asia Pellizzari è valsa l’oro, al termine di un match che ha regalato emozioni a non finire.
Compound maschile d’argento – Sfuma solamente di un punto l’oro per la squadra maschile compound: Alberto Simonelli, Giampaolo Cancelli e Matteo Bonacina perdono la sfida contro la Turchia di Aygan, Korkmaz e Turan 218-217. Il terzetto italiano va sotto di appena due punti nella prima volée ma recupera subito lo svantaggio nella seconda riportando la sfida in parità. La Nazionale turca però si riporta avanti nelle successive sei frecce, tenendosi stretto il punto di vantaggio nell’ultima volée.
Argento per Floreno, Mijno e Rosada – Anche nell’arco olimpico femminile è nuovamente la Turchia a fermare la corsa dell’Italia. Eroglu, Ozbey Torun e Sengul vincono l’oro contro Veronica Floreno, Elisabetta Mijno ed Annalisa Rosada 5-1, approfittando della battuta a vuoto delle azzurre nel primo set. La seconda tornata di frecce finisce in parità e tiene l’Italia agganciata al match ma nel terzo parziale arriva l’allungo decisivo delle avversarie.
Argento per la squadra maschile olimpico – Si devono accontentare dell’argento anche Roberto Airoldi, Fabio Tomasulo e Stefano Travisani sconfitti solo alle frecce di spareggio dalla Francia 5-4 (28-25). Il rammarico è alto per gli azzurri che sono protagonisti di una grande rimonta: sotto per 4-0, i padroni di casa si rimettono in carreggiata nelle successive dodici frecce portando lo scontro allo shoot-off che però premia i transalpini.
Argento per il mixed team olimpico – Il quarto argento, nella giornata dedicata alle sfide a squadre, arriva col mixed team ricurvo di Elisabetta Mijno e Roberto Airoldi che perdono la finale contro la Russia (Barantseva-Ziapaev) 5-3. Gli azzurri cedono il primo set, poi riescono a rialzarsi e a passare anche in vantaggio al termine del terzo parziale. La situazione viene ribaltata nelle ultime quattro frecce con la Russia che ha la meglio per un punto.
Pellizzari-Demetrico di bronzo – Finale perfetta nel W1 per la coppia azzurra Asia Pellizzari e Salvatore Demetrico che battono la Repubblica Ceca (Brandtlova, Drahoninsky) 134-124 e si aggiudicano il bronzo. Gli azzurri prendono il largo già nella prima volée e replicano nella seconda che allarga ulteriormente il divario. Sarebbe sufficiente controllare la situazione ma Pellizzari e Demetrico non si fermano e volano addirittura sul più undici al termine del terzo parziale. La finale è già azzurra e a nulla serve il punto recuperato dalla Repubblica Ceca nell’ultima volée.
Asia Pellizzari d’oro – La finale più emozionante dell’intera competizione è quella che porta la seconda medaglia al collo di Asia Pellizzarri. La giovane azzurra battaglia come una leonessa e conquista l’oro individuale nel W1 femminile, beattendo 131-126 la britannica Viktoria Rumary grazie ad un inizio gara con tre volée vinte di fila, sempre con un punto in più dell’avversaria. L’azzurra cede solo il quarto parziale, di appena un punto, ma è una battuta d’arresto che non pesa sul risultato finale visto che con le ultime tre frecce conquista altri tre punti di vantaggio per chiudere definitivamente ogni chance di rimonta, andandosi a guadagnare il gavettone dei compagni di squadra, l’abbraccio di tutti e anche un’intervista “a caldo” per Rai Sport.
Simonelli d’argento – Nel compound Alberto Simonelli si arrende per un solo punto al turco Bulent Korkmaz 142-141. Sulla gara regna sovrano l’equilibrio nelle prime due tornate di frecce, poi l’azzurro allunga rintuzzato dall’avversario nella quarta volée. Il padrone di casa è in vantaggio a tre tiri dal termine ma è proprio qui che Korkmaz piazza l’allungo che decide il match.
Mijno seconda – Solo una freccia divide Elisabetta Mijno dall’oro nell’arco olimpico femminile. L’azzurra perde la finale con la russa Svetlana Barantseva allo shoot-off. Mijno parte meglio e si porta sul 2-0 ma il vantaggio dura poco perché nel secondo set l’avversaria pareggia i conti. Il copione si ripete nei successivi due parziali. Nemmeno il quinto set riesce a sparigliare le carte, finisce in parità e manda il match allo spareggio, dove Barantseva vince 9-7. •

Il commento

Il CT Guglielmo Fuchsova
“Secondo e ultimo test internazionale sicuramente positivo. Abbiamo lasciato qualche medaglia d’oro di troppo sul campo, ma abbiamo avuto anche diverse conferme importanti in vista dell’appuntamento in Olanda. Se devo individuare due aspetti chiave dell’evento sono stati sicuramente il tempo e Asia. Dopo la pioggia di Dubai (roba che non vedevano da 5 anni!), il vento di Olbia ha caratterizzato molte sfide e momenti cruciali. Sappiamo però che è un buon allenamento in vista dei Mondiali, anche se lì magari grandinerà oppure troveremo 28 gradi – ride il Responsabile Tecnico della Nazionale Paralimpica – Sempre meglio essere pronti comunque a qualunque situazione di gara. Un plauso va alla giovanissima Asia, che sulla linea di tiro invece si è comportata come un’atleta veterana; ho voluto portarla ad esempio a tutti i suoi compagni.
Se qualcosa doveva andare storto (e lo è andato!), meglio qui che in Olanda. Abbiamo tempo per finire la messa a punto con chi ci rappresenterà, lottando per le carte paralimpiche. Un grazie, come sempre, alla Federazione, agli sponsor e a tutti coloro che ci permettono di lavorare nelle migliori condizioni possibili”.
Il coach Antonio Tosco – “Ci è mancato l’ultimo punticino in molte occasioni. Abbiamo forse peccato sulla volata finale in diverse sfide”. Commenta così il tecnico del compound le finali degli azzurri. “I presupposti sono sicuramente ottimi e i punteggi soddisfacenti, alla pari degli altri. Indipendentemente dalla preparazione, è chiaro che la sfida secca sulle 15 frecce è quella che pesa e che può far volgere il risultato in un modo o nell’altro, nel bene e nel male ovviamente. Menzione speciale per il W1, una categoria dove sicuramente le patologie dettano molto le differenze, siamo soddisfatti dei nostri sapendo di doverci confrontare sempre con avversari di alto livello. Questi ultimi giorni prima dei Mondiali sono fondamentali per capire su cosa focalizzarci e lavorare per sistemare i dettagli”.

Media: YouArco e Rai sul campo di Olbia
La gara di Olbia ha goduto di una copertura mediatica eccellente. YouArco ha trasmesso in diretta tutte le giornate di competizione per intero, ad esclusione delle 72 frecce di ranking round. Ma è stata rilevante anche la copertura televisiva. Sono infatti andati in onda almeno due servizi giornalieri sui Tg Rai della Sardegna, sui notiziari di Rai Sport e ben due servizi sono stati trasmessi nei giorni delle finali sul Tg Sport di Rai 2 delle 18:30, sia in occasione delle finali a squadre, sia per le finali individuali, con collegamento in diretta dal campo di gara.
I risultati della Para-Archery European Cup sono stati raccolti anche nel servizio andato in onda su SportAbilia, il programma sull’attività paralimpica di Rai 3.
NUMERI

19 Nazioni partecipanti
4 Nazioni extra europee
107 Arcieri in gara
34 Gli atleti dell’Olimpico Open
52 Gli atleti del Compound Open
20 Gli atleti del W1
8 I podi azzurri
3 Le finali individuali
6 Le finali a squadra

intervista alla protagonista

Asia Pellizzari

“La finale è stata un’emozione veramente grande, anche se quando ero in linea di tiro ero molto concentrata, cercando di visualizzare solamente il mio gesto, e lì per lì non mi ero subito resa conto di quanto stesse accadendo, sapevo però che mi stavo confrontando con una atleta sicuramente forte”. Dice l’azzurrina ripensando alla finale che le ha portato l’oro nel W1.
“Mi porto a casa la soddisfazione di essere riuscita ad arrivare fino a qui nel mio cammino di atleta e spero di continuare e fare sempre meglio. Sicuramente poter condividere questi momenti con atleti ‘più grandi’ mi permette di imparare e fare esperienza, e poi con loro sto bene. Mi spiace non aver potuto prendere parte al raduno giovanile, ma so che i miei compagni erano a casa a tifare per me… sarà per la prossima volta”.

Ora Asia può pensare al Mondiale per regalarsi un sogno: il pass per Tokyo 2020.

I convocati per il Mondiale
A ‘s-Hertogenbosch, dal 3 al 9 giugno, saranno questi gli azzurri che difenderanno i colori azzurri e tenteranno la scalata per arrivare a Tokyo 2020:
I CONVOCATI AZZURRI – Nell’arco olimpico seconda partecipazione ai Mondiali per Roberto Airoldi degli Arcieri Cameri. Insieme a lui vestirà l’azzurro Giulio Genovese (Dyamond Archery Palermo), esordiente nella competizione iridata, e Stefano Travisani (Fiamme Azzurre) che in Cina vinse il titolo iridato mixed team con Elisabetta Mijno, anche lei convocata per le sfide in Olanda. Insieme alla campionessa delle Fiamme Azzurre a ‘s-Hertogenbosh ci saranno anche Annalisa Rosada (Compagnia Arcieri Del Leon) e Veronica Floreno (Dyamond Archery Palermo): il terzetto è lo stesso che due anni fa vinse il bronzo a squadre.
Nel compound l’Italia arriva da campione in carica con la squadra maschile che ha poi ribadito il suo potenziale vincendo l’oro anche nella rassegna continentale del 2018: a vestire l’azzurro saranno quindi Alberto Simonelli (Fiamme Azzurre), Matteo Bonacina (Arcieri Castiglione Olona) e Giampaolo Cancelli (Arcieri Torrevecchia).
Nel femminile scenderanno in campo Eleonora Sarti (Fiamme Azzurre), Giulia Pesci (Arcieri Ardivestra) e Maria Andrea Virgilio (Dyamond Archery Palermo), che chiusero al 4º posto l’ultimo Mondiale.
A Pechino l’Italia vinse il bronzo nel W1 maschile a squadre ma, rispetto a quella volta, c’è una novità, considerando l’infortunio di Fabio Azzolini: Insieme ai confermati Daniele Cassiani (Arcieri Fivizzano) e Salvatore Demetrico (Dyamond Archery Palermo) ci sarà Gabriele Ferrandi (Arcieri Ardivestra) che torna su una linea di tiro mondiale dopo la rassegna iridata di Torino 2011.
Nel femminile convocazione per la giovane e già vincente Asia Pellizzari (Arcieri Del Castello), anche lei alla seconda presenza mondiale dopo quella del 2017.
A ‘s-Hertogenbosh ci sarà spazio anche per la categoria Visually Impaired: l’Italia schiererà il campione europeo in carica Matteo Panariello nel V.I. 1 e il vicecampione europeo Giovanni Maria Vaccaro nel V.I. 2/3.
Lo staff azzurro che seguirà gli arcieri in Olanda sarà composto dal Capo Missione Oscar De Pellegrin, dal Responsabile Tecnico Guglielmo Fuchsova, dagli allenatori Gabriele Meneghel e Antonio Tosco, dagli assistenti tecnici Stefano Mazzi e Fabio Fuchsova, dallo psicologo Gianni Bonas, dalla fisioterapista Chiara Barbi e dalla guida per i Visually Impaired Paolo Del Nista.

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