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Il compound azzurro è tutto d’oro
di Matteo Oneto – Foto Stefano Osele

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L’Italia a Sofia, in Bulgaria, solamente con i compound che hanno conquistato 3 ori e 1 bronzo
En plein azzurro nella prima tappa dell’European Grand Prix di Sofia. Sulla linea di tiro bulgara si presentano tre squadre compound e tutte conquistano l’oro. Il medagliere finale dice Italia terza alle spalle di Ucraina e Turchia con il particolare, assolutamente da sottolineare, che lo staff della Nazionale aveva deciso prima di partire per la trasferta di far gareggiare solamente il settore compound. Senza l’arco olimpico arrivano in totale quattro medaglie in un settore in cui la scuola azzurra continua ad essere una delle più brillanti del mondo. Che Sofia potesse diventare terra di conquista per gli arcieri agli ordini di Flavio Valesella si era capito già nel primo giorno di gare.
Le squadre maschile e femminile e il mixed team chiudono la qualifica tutte al primo posto con ampio margine rispetto alle avversarie. Soddisfazione importante per il morale e risultato che permette ai team di volare tutti in semifinale senza dover affrontare la trappola degli scontri diretti precedenti.
L’Italia mostra i muscoli subito e poi sovrasta gli avversari quando la linea di tiro si restringe e gli arcieri si trovano uno di fronte all’altro.
Michele Nencioni, Sergio Pagni e Federico Pagnoni fanno un sol boccone della Svezia nel primo match, poi in finale si scontrano con la Grecia. La gara non è facile ma gli azzurri sono un rullo compressore capaci di tirare oltre il 50% delle proprie frecce sul 10. Il ritmo infernale costringe gli ellenici alla resa con sconfitta finale 233-229, figlia di tre volée perse e una pareggiata, l’ultima.
Ancora meglio fanno Marcella Tonioli, Laura Longo e Irene Franchini capaci di salire sul primo gradino del podio dominando in lungo e in largo. Leggendo anche solo i punteggi delle sfide, 184-160 alla Bulgaria in semifinale e 226-219 all’Ucraina durante l’ultimo atto della competizione finale si capisce la qualità delle frecce azzurre.
Uno strapotere che vale la seconda, meritatissima, medaglia d’oro che fa da prologo al terzo successo italiano.
A salire sul primo gradino del podio nella tappa inaugurale dell’European Grand Prix sono Marcella Tonioli e Michele Nencioni nel mixed team, al secondo alloro personale in Bulgaria.
Un trionfo assoluto certificato da un dato quasi impressionante che arriva al termine della finalissima contro la Turchia.
La coppia mista su sedici frecce totali ne infila tredici sul 10 e solamente tre sul 9. Perfezione quasi sfiorata e avversari al tappeto 157-153. Tre squadre in gara, tre ori riportati a casa. Ma non finisce qui. A rendere ancora più esaltante la trasferta bulgara c’è il bronzo vinto da Laura Longo nell’individuale femminile. La conquista della quarta medaglia passa dalle ultime frecce da scoccare contro la compagna Marcella Tonioli. Il derby azzurro si risolve nel finale quando Longo si prende gli ultimi due set con un doppio 29-28 e sale sul podio con il risultato di 141-140. La prima tappa dell’European Grand Prix va in archivio colorata d’oro; mentre il secondo appuntamento che era previsto a Riom in Francia è stato annullato per la vicinanza con la World Cup di Antalya.

Il coach Valesella: “fiducia incondizionata nei miei ragazzi. Peccato per il vento”
Tutto inizia sopra ogni aspettativa, un record italiano a squadre per il maschile e prima posizione per la squadra femminile ed il mixed team. Confortante per me rilevare che i nuovi elementi, come il giovane Nencioni, stanno inserendosi perfettamente in squadra e il risultato dell’atleta toscano ne è la conferma.
Pagnoni si dimostra un elemento oramai insostituibile al pari dell’assente Luigi Dragoni. Pagni, il “Capitano”, sa trasmettere la giusta carica e la indispensabile calma nei momenti giusti.
Situazione simile simili anche per il settore femminile dove Tonioli sta ritornando ai livelli degli scorsi anni. Longo si dimostra la tiratrice che sa leggere la gara come pochi e con l’innesto di Irene Franchini, arciera esperta oltre che dotata, penso di avere tra le mani una delle squadre più forti degli ultimi anni. Senza cercare scusanti, le quattro medaglie lo confermano, il vento ha impedito di compiere un’impresa oserei dire “storica” dal momento che avevamo tre tiratori negli otto che stavano disputando i quarti di finale. Non posso in ogni caso non spendere due righe per Luigi Di Michele e Jacopo Polidori che completano lo “zoccolo duro” della Nazionale maschile. Come non posso dimenticare Viviana Spano, Anastasia Anastasio ed Eleonora Sarti. Tutte tiratrici sulle quali posso contare e trovarle pronte nel momento opportuno. Come dico sempre, ogni gara insegna qualcosa a tutti, tecnico per primo. In questa trasferta bulgara ho imparato quanto sia importante il rispetto dei ruoli e soprattutto dimostrare, con i fatti, la fiducia incondizionata che ho in loro. E noto che anche loro, pur in soli 4 mesi di collaborazione tecnica, stiano contraccambiando.

 

L’Ambasciatore italiano in Bulgaria fa visita alla Nazionale
La passione del tiro con l’arco unisce. Così mentre gli azzurri dominano in lungo e in largo sulla linea di tiro di Sofia durante la prima tappa dello European Grand Prix arriva una visita inaspettata e quanto mai gradita. Durante il primo giorno di gare l’Ambasciatore italiano in Bulgaria Marco Conticelli ha deciso di presentarsi sul campo di gara per salutare i suoi connazionali in gara.
L’Ambasciatore è un grande appassionato e praticante del tiro con l’arco. La sua è stata qualcosa di più di una visita di cortesia visto che quando gli azzurri hanno lasciato la linea di tiro si è soffermato a lungo a parlare con loro e con i tecnici. Conversazione ovviamente incentrata sull’amore comune: l’arco.
Insieme all’Ambasciatore a Sofia ha salutato gli arcieri della Nazionale compound anche un alto dirigente di uno dei più importanti istituti di credito d’Europa, anche lui grande appassionato della disciplina.

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