In Turchia Mauro Nespoli nel ricurvo e Marcella Tonioli nel compound chiudono al 6° e al 4° posto. Nell’olimpico oro a Kim Woojin e Lee Eun Gyeong, nel compound s’impongono Kris Schaff e Sara Lopez
Lo scorso anno, in occasione della finale di Coppa del Mondo che si è disputata allo Stadio dei Marmi, in una cornice fantastica che metteva insieme grandi sfide tra campioni, un luogo storico e iconico come da tradizione World Archery e spalti strapieni nonostante i biglietti fossero a pagamento, avevamo titolato su Arcieri: “Roma ha vinto!”.
In quella occasione l’Italia, come Paese ospitante, aveva potuto gareggiare con un atleta in ogni concorso, senza però riuscire a guadagnarsi il podio, ma sul versante organizzativo era stata ripagata dalla grande visibilità e l’ottima immagine veicolata anche attraverso la TV in Italia e nel mondo, sottolineata anche dalle parole del Presidente World Archery Ugur Erdener che aveva asserito: “senza dubbio quella di Roma è la migliore finale di Coppa mai organizzata, avete alzato l’asticella e sarà difficile per gli altri fare meglio”…
Nel 2018 è cambiato tutto. La location scelta dopo Roma è stata Samsun, in Turchia e, senza nulla togliere al comitato organizzatore, il colpo d’occhio delle finali non è certo stato lo stesso rispetto alle sfide che si erano svolte nella Capitale. Per quanto riguarda il risultato agonistico, invece, gli azzurri si erano guadagnati sul campo la loro presenza nella finalissima di questa stagione: Mauro Nespoli nel ricurvo, vincitore della tappa di Salt Lake City e Marcella Tonioli nel compound, bronzo nella gara di Berlino. Purtroppo neanche in questa occasione è stata premiata la voglia di vincere dei nostri portacolori. L’olimpionico dell’Aeronautica si è classificato 6° dopo essere stato superato ai quarti di finale da Lee Woo Seok. L’azzurra degli Arcieri Montalcino è invece arrivata fino alla sfida per il bronzo, ma non è poi riuscita a salire sul terzo gradino del podio chiudendo quarta.
Poco da dire sulle prestazioni dei due nazionali che hanno calcato la linea di tiro cercando di ottenere il massimo senza però riuscirci. D’altronde nelle sfide che valgono il trofeo al termine del circuito di Coppa si affrontano le eccellenze assolute di entrambe le divisioni e, come ha ben spiegato Mauro Nespoli parlando del livello che si è raggiunto in ambito internazionale, “sono ormai solo i 10 a fare la differenza”. Come a dire: o si è vicini alla perfezione, o si hanno ottime chance di perdere la partita…
I FINALISTI
Tanto per sottolineare quali fossero le qualità degli interpreti in gara, ecco l’elenco dei finalisti. Le quattro tappe di Coppa che precedevano la gara di Samsun avevano dato il loro verdetto promuovendo i vincitori della singola fase come stabilito dal nuovo regolamento, uniti ai migliori in classifica al termine delle tappe di Shanghai, Antalya, Salt Lake City e Berlino, cui si aggiunge un atleta del Paese ospitante, per un totale di 8 arcieri per divisione, sia al maschile che al femminile, che si affrontano a partire dai quarti di finale dopo il sorteggio. Le gare del mixed prevedono invece le migliori del ranking sfidare con match unico il duo di casa.
Compound – Nel compound femminile la nostra Marcella Tonioli, vincitrice del trofeo nel 2016 e bronzo individuale nella tappa di Berlino che le ha garantito l’accesso a Samsun, aveva come avversarie la padrona di casa Yesim Bostan, la colombiana Sara Lopez con lo strabiliante score di soli 22 match persi su 147, la francese Sophie Dodemont, rientrata nel circuito internazionale dopo il temporaneo addio del 2014 e subito competitiva, la sudcoreana So Chaewon, reduce da una stagione in Coppa con due bronzi, l’arciera di Taipei Chen Yi-Hsuan, 23enne glaciale mai sconfitta in uno shoot off, la forte messicana Linda Ochoa-Anderson, alla quarta finale di World Cup in carriera, e Gizem Elmaagacli, atleta scelta dalla federazione turca a cui spettava di diritto un posto in finale.
Nel compound maschile i qualificati erano “mister perfect” Mike Schloesser, lo statunitense campione uscente a Roma 2017 Braden Gellenthien, l’indiano Abhishek Verma, l’altro statunitense Kris Schaff, il danese Stephan Hansen, il francese Pierre Julien Deloche, il sudcoreano Kim Jongho e il turco Demir Elmaagacli.
Arco Olimpico – Per quanto riguarda l’arco olimpico maschile, oltre all’aviere Mauro Nespoli, qualificatosi in seguito all’oro ottenuto a Salt Lake City, erano in gara il sudcoreano Lee Woo Seok, numero due del mondo e oro ai Giochi Olimpici Giovanili del 2014, qualificato insieme al compagno Kim Woojin, primatista mondiale, campione olimpico e detentore del titolo. Dall’Olanda il 21enne Steve Wjiler, numero 1 del ranking mondiale, battuto in finale a Salt Lake City proprio da Mauro Nespoli. In gara anche il 19enne padrone di casa Mete Gazoz vincitore a Berlino, oltre all’immancabile statunitense Brady Ellison. Ultimo qualificato Taylor Worth, australiano di 27 anni e numero 11 del mondo. La carta che spettava al Paese ospitante è stata assegnata a Fatih Bozlar.
Nell’olimpico femminile, con la qualificazione sfiorata da Vanessa Landi, che è stata la prima delle escluse tra le 8 partecipanti dopo il bronzo conquistato alla prima tappa di Shanghai, sono scese in campo solo atlete top: le sudcoreane Chang Hye Jin e Lee Eun Gyeong, l’indiana Deepika Kumari, la tedesca Lisa Unruh, la russa Ksenia Perova, la turca Yasemin Anagoz e la coppia di Taipei Lei Chien-Ying e Tan Ya-Ting.
I RISULTATI
Il programma prevedeva per sabato 29 le sfide e le finali compound, mentre domenica 30 settembre i match valevoli per l’arco olimpico. In linea generale la competizione di Samsun ha posto ancora una volta ai vertici mondiali gli arcieri sudcoreani per quanto riguarda il ricurvo con le vittorie individuali di Kim Woojin e Lee Eun Gyeong. Il primo, già vincitore lo scorso anno a Roma, ha messo a segno il tris, considerando la vittoria ottenuta al termine del circuito del 2012 a Tokyo. La seconda, ha invece ottenuto a soli 21 anni la sua prima vittoria alla prima partecipazione in una finale di World Cup. A confermare lo strapotere degli asiatici, c’è anche l’oro nel misto, col duo Chang-Kim che ha avuto la meglio sul duo di casa turco Anagoz-Gazoz. Nel compound c’è invece stata la conferma della scuola statunitense e di quella colombiana: nel maschile vince la nuova promessa della divisione, Kris Schaff, alla sua prima affermazione in questa competizione, mentre nel femminile raggiunge l’ennesimo grande traguardo in carriera la colombiana Sara Lopez che, oltre ad essere campionessa uscente, con l’oro di Samsun si porta a 4 vittorie in Coppa del Mondo, dopo l’altro bis del 2014 e 2015, raggiungendo sul numero di vittorie un monumento come Brady Ellison. Nel misto soddisfazione invece per i padroni di casa della Turchia, con la vittoria di Bostan-Elmaagacli vincitori nel match secco contro l’India (Vennam-Verma).
Marcella Tonioli ai piedi del podio – Per quanto riguarda l’Italia, si chiude col quarto posto la finale di Coppa del Mondo di Marcella Tonioli. L’azzurra in forza agli Arcieri Montalcino, vincitrice nel 2016, si è guadagnata la finale per il bronzo dove è però stata fermata dalla coreana Chaewon So, praticamente perfetta nel match utile per il podio. Tonioli pareggia la prima volée 28-28, poi sbanda nella seconda dove l’avversaria si prende quattro punti di vantaggio (29-25). Da lì in poi So infila sette frecce da “10” consecutive non lasciando modo alla specialista italiana di rientrare in gara. La sfida termina così 146-139.
Prima del match per il bronzo Marcella Tonioli aveva battuto l’atleta di Taipei Yi-Hsuan Chen 141-140 ed era uscita sconfitta in semifinale dalla sfida contro la messicana Linda Ochoa-Anderson 145-144. La centramericana ha poi perso la finale per l’oro contro Sara Lopez (Col) 146-144.
Mauro Nespoli chiude al 6° posto – Per quanto riguarda l’arco olimpico la Finale di Coppa del Mondo di Mauro Nespoli è invece terminata ai quarti. L’aviere azzurro non riesce a superare il difficile ostacolo sudcoreano rappresentato da Lee Woo Seok, numero due del ranking mondiale al momento della sfida. All’aviere di Voghera non sono bastate tutte le frecce nel giallo a parte una: un 8 alla prima volée. L’asiatico vince il primo set 29-27, ma Nespoli riesce a recuperare con il 29-27 della seconda volée. L’incontro, neanche a dirlo, è di un livello altissimo, gli arcieri non si allontanano mai dal centro della visuale e nel terzo parziale Lee si riporta avanti (29-28). L’olimpionico azzurro tiene in vita il match nel quarto set con il pareggio 28-28 ma deve infine arrendersi all’avversario che piazza le ultime tre frecce tutte sul “10” vincendo l’incontro 7-3, col set che si chiude 30-28.
Lo stesso Lee verrà poi battuto in finale per l’oro dal compagno di squadra Kim Woojin. Sul terzo gradino del podio lo statunitense Brady Ellison dopo il successo allo shoot off sull’australiano Taylor Worth 6-5 (10-9). Per quest’ultimo una nota di colore: cosa non si farebbe per giocare una finale di Coppa del Mondo? Ebbene, l’arciere australiano, ha spostato il viaggio di nozze per poter gareggiare in Turchia. Certo, alla fine non è stato ripagato con una medaglia, ma sicuramente non avrà rimpianti, visto che una luna di miele si può programmare anche in altro momento della stagione agonistica.
Mario Scarzella e Ugur Erdener a Lviv per celebrare la nascita della FITA
Prima di raggiungere Samsun e la finale della Hyundai Archery World Cup, lo scorso 15 settembre c’è stato un incontro storico in Ucraina che ha visto coinvolti il Presidente World Archery Ugur Erdener e il Vicepresidente Vicario World Archery e Presidente FITARCO Mario Scarzella.
In occasione dei Campionati ucraini i due dirigenti sono stati invitati alla celebrazione della nascita della FITA (oggi World Archery), avvenuta il 4 settembre 1931 (a quei tempi era Lwow, in Polonia), esattamente nello stesso luogo dove ebbe inizio la storia della Federazione Internazionale. Erdener e Scarzella hanno anche firmato il registro storico della città riservato agli ospiti d’onore e ricevuto un presente da parte del sindaco di Lviv, alla presenza del Presidente della Federazione arcieristica e del coach della Nazionale ucraina.





