Un successo organizzativo ed agonistico la rassegna iridata organizzata presso i famosi scenari dolomitici di Cortina d’Ampezzo. L’Italia riceve il plauso dei partecipanti e domina il medagliere
Nel 2000 l’Italia organizzò un Mondiale Field a Cortina d’Ampezzo rimasto nella storia per l’efficienza organizzativa e per i successi agonistici che portarono 2 ori, 1 argento e 1 bronzo. Dopo 18 anni, al termine del World Archery Field Championship, l’Italia è riuscita a fare ancora meglio, confermandosi Regina del Mondiale di nuovo ospite della Regina delle Dolomiti.
Per la Nazionale seguita da Giorgio Botto, dai coach Daniele Bellotti e Matteo Fissore e dal capo missione Luciano Spera le soddisfazioni regalate dalle prestazioni degli azzurri sono state enormi sul piano agonistico: parla da sé il primo posto nel medagliere, arrivato con 4 ori, 5 argenti e 3 bronzi, cui vanno aggiunte altre tre finali con conclusivo quarto posto, che pongono l’Italia davanti alla Svezia (3 ori, 2 bronzi), alla Germania (3 ori, 1 bronzo) e agli Stati Uniti (2 ori, 5 argenti, 4 bronzi). Gli azzurri sono riusciti nell’impresa di far meglio addirittura del Mondiale 2016, dove avevano sempre vinto il medagliere, ma con 11 podi.
Anche sul versante organizzativo la manifestazione è stata un successo. A dir poco impegnativa con 31 Nazioni presenti e oltre 260 arcieri in gara che hanno svolto le fasi di qualifica nei meravigliosi percorsi allestiti a Pocol, circondati dalle splendide vette delle Dolomiti, patrimonio UNESCO, ben visibili anche al pubblico e agli accompagnatori in occasione delle eliminatorie. Nelle giornate prive di pioggia, tutti i presenti hanno potuto apprezzare dei paesaggi maestosi e meravigliosi, tessendo le lodi del Comitato Organizzatore per la scelta della location di gara.
Stesso discorso per le finali, che sono però state disputate in altro luogo, certamente iconico come vuole la tradizione World Archery: lo storico “Trampolino Olimpico Italia”, costruito a Zuel e inaugurato nel 1955 in occasione delle VII Olimpiadi Invernali di Cortina. Dopo il diniego da parte delle autorità locali a far disputare le finali in notturna al centro della città, come era stato fatto nel 2000, la scelta del Trampolino Italia si è rivelata vincente. Tribuna gremita e le piazzole di tiro impegnative e affascinanti, che hanno messo in serie difficoltà gli atleti che si giocavano il titolo a squadre e individuale. Soprattutto la quarta piazzola e quella riservata allo shoot off, le due con distanze maggiori, rimarranno nella storia e scolpite nella memoria degli atleti per una pendenza di oltre il 60% che ha reso le ultime e decisive frecce delle sfide cariche di suspense. Una vera e propria sfida nella sfida riuscire almeno a centrare il bersaglio della quarta piazzola, vero spauracchio per tutti i finalisti, giustamente ribattezzata dallo speaker ufficiale Andreas Lorenz come “la madre di tutte le piazzole”.
Non è un caso che, proprio da un’idea di Andreas, al termine della competizione, sono stati numerosissimi gli arcieri e i tecnici che si sono messi in fila pagando anche un contributo economico al Comitato Organizzatore da devolvere in beneficenza solo per poter provare a scoccare una freccia sul fantomatico bersaglio posizionato a 60 metri.
LE FINALI A SQUADRE
Azzurre d’argento con colpo di scena – Grande delusione per l’Italia dopo la finale che valeva il titolo iridato a squadre femminile. Le azzurre Irene Franchini (compound), Jessica Tomasi (arco olimpico) e Cinzia Noziglia (arco nudo) al termine delle 4 piazzole hanno avuto la meglio sulla Germania (Boscher, Landesfeind, Unruh) ma la squadra tedesca ha fatto appello perché sulla piazzola numero 3, erano state indicate erroneamente le distanze sui picchetti. La giuria d’appello ha accettato il ricorso annullando i punteggi ottenuti da entrambe le squadre su quei bersagli e, quindi, il punteggio finale premia la Germania col risultato finale di 32-29. Peccato per le azzurre, che naturalmente avevano tirato alla piazzola 3 con le stesse difficoltà delle tedesche e si sono ritrovate così con un argento al collo invece che l’oro mondiale.
Argento per le azzurrine dopo lo shoot off – Argento anche per le azzurrine Sara Ret (compound), Aiko Rolando (arco olimpico) e Natalia Trunfio (arco nudo) superate dopo lo spareggio dalla Svezia (Doverstal, Kack, Liljestrom) per una questione di centimetri: 42-42 (8*-8). Le italiane chiudono le quattro piazzole in parità e, allo spareggio, il 5-2-1 delle italiane non basta contro il 3-5-0 delle avversarie, perché il 5 delle svedesi è più vicino al centro del bersaglio. Una delusione che tutte e tre le azzurre faranno diventare energia positiva in vista delle sfide per l’oro individuale del giorno successivo.
Argento sul filo di lana per gli azzurrini – Argento pure per gli junior Jesse Sut (compound), Federico Musolesi (arco olimpico) ed Eric Esposito (arco nudo) che vengono superati per un solo punto, 44-45, dagli Stati Uniti d’America (Scarboro, Schaludraff, Sears). L’Italia arriva col vantaggio di un punto all’ultima piazzola (37-36), quella posizionata con una pendenza di oltre il 60%, dove gli statunitensi riescono però a scavalcare gli italiani col parziale di 6-2-1 contro il nostro 4-3-M.
Bronzo per i senior – Nel primo pomeriggio si erano svolte le finali per il bronzo presso i percorsi di Pocol, che hanno visto gli azzurri senior conquistare il terzo posto con Alessandro Giannini (arco nudo), Marco Morello (arco olimpico) e Giuseppe Seimandi (compound) che riescono ad avere la meglio sull’Austria (Dornhofer, Haberler, Wiener) 53-52.
LE FINALI DEGLI AZZURRINI
Natalia Trunfio conquista l’oro – Il primo podio della giornata conclusiva del Mondiale, dedicata alle sfide individuali, è quello di Natalia Trunfio, che conquista il titolo iridato arco nudo juniores superando in finale la statunitense Laura Hughes 30-29, dopo un percorso di gara che l’ha vista in vantaggio nelle prime tre piazzole e, nell’ultima e più complicata serie di tiri, l’atleta campana è riuscita a tenersi alle spalle l’avversaria che ha tentato invano la rimonta.
Derby spettacolo tra Erik Esposito e David Bianchi – Sempre nell’arco nudo davvero spettacolare il derby italiano per il titolo tra Erik Esposito e David Bianchi. La sfida tra l’atleta bresciano e l’arciere cremonese si conclude solo dopo lo shoot off. Bianchi parte alla grande e si porta avanti, ma subisce la rimonta del compagno di squadra che riesce a portare il match in parità dopo l’ultima piazzola sul 41-41. Nell’ultima serie di frecce è Esposito, bronzo nella precedente edizione, ad avere la meglio piazzando un 4 al quale Bianchi risponde con un 3. Alla fine è risuonato di nuovo l’inno di Mameli, con l’Italia che occupava due terzi del podio.
Aiko Rolando conquista il titolo ricurvo – Nell’arco olimpico, alla sua prima esperienza azzurra nella specialità tiro di campagna, conquista il titolo mondiale Aiko Rolando battendo in finale con una prova d’autorità la francese Mathilde Louis 51-42. L’atleta torinese, che nella stagione invernale aveva vinto il titolo iridato a squadre indoor juniores, festeggia un altro oro mondiale, che si aggiunge all’argento a squadre del giorno precedente. Per lei una condotta di gara da applausi, che non permette alla transalpina nemmeno di avvicinarsi grazie a un’ultima volée quasi perfetta nei tiri più difficili.
Federico Musolesi ai piedi del podio – Sempre nel ricurvo, un po’ di amarezza per Federico Musolesi, costretto a cedere il bronzo allo sloveno Ziga Ravnikar vincente 54-46. Dopo un ottimo inizio che lo vede in vantaggio, l’atleta emiliano subisce il ritorno dell’avversario che pareggia il conto nella terza piazzola (43-43) e poi riesce a raggiungere il sorpasso che vale la medaglia dopo la quarta ed ultima piazzola.
Sara Ret regina del compound – Italia super nel compound grazie al titolo mondiale di Sara Ret che batte la statunitense Cassidy Cox al termine di un percorso di gara che rasenta la perfezione: l’atleta friulana resta sempre avanti facendo il pieno di punti nella prima e nella seconda piazzola fino a chiudere il match sul 67-57.
Bronzo per Jesse Sut – Conquista il bronzo Jesse Sut superando l’austriaco Stefan Heincz 63-61 al termine di un match equilibrato in cui l’atleta friulano è riuscito a mantenere un punto di vantaggio sull’avversario dopo le prime due piazzole, a incrementarlo nella terza (51-48) e a portarsi a casa il terzo posto.
LE FINALI DEI SENIOR
Cinzia Noziglia vince il bronzo – Le finali dei senior vedono l’Italia sul podio in avvio di giornata grazie alle frecce di Cinzia Noziglia che conquista il bronzo arco nudo battendo la francese Christine Gauthe 48-34 dopo aver condotto dall’inizio alla fine la finale, chiudendo con una prova magistrale l’ultima piazzola con un 6-4-3 che non lascia scampo all’avversaria. Grande soddisfazione per l’atleta ligure in forza alle Fiamme Oro, che aggiunge all’argento a squadre un’affermazione individuale al suo esordio in azzurro da quando è entrata nel Gruppo Sportivo della Polizia di Stato, presente con i suoi massimi dirigenti a Cortina.
Jessica Tomasi ai piedi del podio – Nel ricurvo femminile sfuma il bronzo per l’aviere Jessica Tomasi che subisce la rimonta della giapponese Nami Fukusawa, vincente 50-47. L’arciera trentina comincia bene andando sul 28-23 dopo le prime due piazzole. Alla terza però la nipponica recupera parte dello svantaggio portandosi sul 39-37 e nell’ultima serie di tiri completa la rimonta lasciando la vicecampionessa uscente ai piedi del podio. Per Jessica resta l’argento a squadre e la conferma di essere sempre una delle atlete più competitive al mondo in questa disciplina.
Argento per Massimiliano Mandia – L’atleta delle Fiamme Azzurre Massimiliano Mandia, dopo la grande prova che lo aveva visto superare in semifinale il campione uscente, lo statunitense Brady Ellison (che ottiene il bronzo battendo il francese Valladont in una sfida dal sapore olimpico) conquista l’argento superato in finale dall’ottima prova del giapponese Wataru Oonuki. Per il nipponico un percorso di gara da applausi, condotto fin dall’inizio, che vale il 58-47 finale.
Sfuma il bronzo per Irene Franchini – Nell’ultima sfida che vedeva l’Italia in campo, sfuma il bronzo compound per la campionessa uscente Irene Franchini. L’atleta delle Fiamme Azzurre, dopo l’amaro argento a squadre arrivato dopo l’appello della Germania nella finale del giorno precedente, si è giocata il podio individuale contro la tedesca Carolin Landesfeind che riesce a spuntarla per 58-55. •
Le nazioni Partecipanti
Queste le Nazionali che hanno preso parte alla rassegna iridata, in rappresentanza di quattro Continenti: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Croazia, Danimarca, Spagna, Estonia, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Giappone, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Polonia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovenia, Stati Uniti d’America, Svezia, Svizzera e Ungheria.
La manifestazione è stata ottimamente organizzata dal Comitato FITARCO Veneto con il supporto di numerosi volontari provenienti dalle società della Regione.
YouArco sbarca in tv
In occasione del Mondiale di Cortina d’Ampezzo la Federazione Internazionale ha coinvolto il pullman regia e le telecamere di YouArco per produrre la diretta streaming delle finali su archery.tv, il canale YouTube di World Archery. La vera novità, però, è stata un’altra: per la prima volta, infatti, da parte di YouArco c’è anche stata la produzione delle immagini per Eurosport e, con l’ausilio del service Ave Media, pure la sintesi delle sfide degli azzurri per Rai Sport.
Una grandissima conquista se consideriamo che il video service della FITARCO era partito con una singola telecamera qualche anno fa e che oggi si è dimostrato in grado anche di produrre per la distribuzione internazionale televisiva. Il merito di questo importante passo verso una comunicazione globale, che aumenta enormemente la visibilità dell’attività del tiro con l’arco e fornisce un importante e apprezzato servizio ai tesserati, è il prodotto della passione di chi gestisce “Tutankamion” affrontando trasferte in Italia e all’estero a dir poco impegnative. E quanto si è riusciti a fare è naturalmente merito della lungimiranza della dirigenza federale che ha permesso al comparto comunicazione della Federazione di portare avanti investimenti che hanno consentito di lavorare con apparecchiature tecnologiche sempre più performanti, permettendo agli appassionati di seguire gli Eventi Federali e quasi tutte le competizioni internazionali disputate in Europa negli ultimi anni.
YouArco, nella sola stagione 2018, ha infatti già prodotto oltre a tutti gli Eventi organizzati nei nostri confini, anche diverse competizioni internazionali: oltre ai Mondiali di Cortina, sono state prodotte le immagini degli Europei Para-Archery di Pilsen e degli Europei 3D di Goteborg, a fronte di un corrispettivo economico versato alla Fitarco che, nel corso degli anni, ha permesso di ammortizzare gran parte delle spese effettuate per l’acquisto della regia mobile.
Trasporti iridati
Eccezionale il lavoro svolto dai Gruppi Militari per il trasporto del Mondiali
La soddisfazione delle delegazioni estere presenti a Cortina d’Ampezzo è passata anche per il fondamentale lavoro svolto dai Gruppi Sportivi Militari che hanno messo a disposizione del Comitato Organizzatore un servizio trasporti eccellente, considerando anche le difficoltà nel gestire gli spostamenti di oltre 320 presenze tra atleti, tecnici ed accompagnatori, oltre che dei Giudici di Gara internazionali dislocati in diverse strutture alberghiere.
I Gruppi Sportivi interessati sono stati tre: Fiamme Azzurre, Fiamme Oro e Aeronautica Militare che hanno fornito un supporto di primissimo livello mettendo a disposizione in totale 16 autisti, 7 pullman, una autovettura radiomobile e un Van da nove posti. Nel corso della competizione sono state effettuate complessivamente circa 270 corse, compresi i transfer dall’aeroporto di Venezia “Marco Polo” a Cortina d’Ampezzo, per l’andata e per il ritorno, oltre al trasporto giornaliero di tutte le delegazioni dagli hotel ai campi di gara e quello dei Giudici di Gara, per i quali è stato allestito un trasporto personalizzato.
Il coordinamento dei trasporti è stato affidato a Giovanni Bonanni, Sostituto Commissario in congedo della Polizia Penitenziaria, già responsabile della logistica trasporti in tutti i precedenti eventi internazionali organizzati in Italia dalla FITARCO.
Un ringraziamento particolare va rivolto a tutte le persone che hanno svolto con grande professionalità un servizio giudicato ottimo da parte delle delegazioni, oltre che naturalmente al Ministero della Giustizia, al Ministero degli Interni e all’Aeronautica Militare per la grande disponibilità dimostrata nei confronti dell’organizzazione.






