editorialeSUCCESSI E SPUNTI DI RIFLESSIONEMario Scarzella Presidente FITARCO

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SUCCESSI E SPUNTI DI RIFLESSIONE
di Mario Scarzella Presidente FITARCO

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In questa stagione estiva abbiamo vissuto tante manifestazioni che ci hanno regalato in alcuni casi grandi soddisfazioni, in altri spunti di riflessione per cercare di migliorarci.
Parto dalle note liete: la grande prova di Mauro Nespoli in Coppa del Mondo che gli ha portato l’oro a Salt Lake City. Un risultato storico, che gli vale anche l’accesso alla finalissima di Samsun. Mauro è un ragazzo che non si tira mai indietro e meritava questa soddisfazione. È un esempio per tutti i giovani arcieri italiani, perché ha raggiunto i vertici internazionali con la forza di volontà, con l’applicazione, la ricerca della perfezione che accompagnano i suoi allenamenti giornalieri da anni. Un altro grande successo è quello di Lucilla Boari ai Giochi del Mediterraneo, che ha salutato con uno splendido oro individuale il suo ingresso nelle Fiamme Oro, il Gruppo Sportivo della Polizia di Stato. Dopo aver vissuto da junior l’esperienza di Rio 2016 ha conquistato una importante affermazione internazionale nella sua prima stagione tra le senior e siamo felicissimi che abbia dato seguito alla tradizione vincente del tiro con l’arco in questa manifestazione. A onor di cronaca, va detto anche che c’è stato un po’ di rammarico per i due quarti posti a squadre: sono infatti sfumati due bronzi alla nostra portata e siamo certi che le sconfitte faranno crescere il gruppo, che ha comunque maturato un’ulteriore esperienza internazionale in vista dei prossimi impegni.
Per quanto riguarda gli Europei Giovanili di Patrasso possiamo parlare di una trasferta con alti e bassi. L’Italia aveva disputato a Rovereto una grande prova nella Youth Cup ottimamente organizzata al Palakosmos, sede del centro federale giovanile e dei raduni del Progetto Talenti. In Trentino erano arrivati risultati eccellenti con gli esordienti e con i più esperti. Nella gara in Grecia, dove erano anche in palio gli ultimi pass continentali per i Giochi Giovanili di Buenos Aires, ci siamo invece solo avvicinati a una grande prestazione. Abbiamo raggiunto nove finali, ma vinto poi cinque medaglie, perdendo entrambe le sfide per l’oro e quelle per il bronzo. Nella gara di qualificazione olimpica al femminile ci siamo fermati ai quarti, sfiorando l’obiettivo di portare in Argentina i due atleti per la squadra al completo. Ci siamo dimostrati competitivi, soprattutto nel compound, ma ci è mancato qualcosa per confermarci tra i migliori. Per questo noi dirigenti, insieme ai tecnici, stiamo analizzando quanto accaduto e ci impegneremo affinché la Nazionale Giovanile possa fare un ulteriore salto di qualità.
Una grande qualità che ha dimostrato la Nazionale Paralimpica nella seconda edizione della Para-Archery Cup di Olbia. L’organizzazione impeccabile è andata di pari passo alle prestazioni dai nostri atleti che, insieme allo staff tecnico, stanno creando un gruppo che potrà confermarsi tra i più vincenti al mondo.
Sia ad Olbia che a Rovereto l’Italia ha anche confermato le sue qualità di Paese organizzatore e ci attendiamo conferme ai Mondiali Campagna di Cortina a settembre e nella tappa italiana dell’Archery Indoor World Series: Roma, dopo gli applausi ricevuti per la finale di Coppa del Mondo del 2017, sarà infatti una delle sei tappe designate da World Archery per il nuovo circuito indoor. Sono certo che varrà la pena venire alla Fiera di Roma dal 14 al 16 dicembre!
Concludo questo editoriale ringraziando i comitati organizzatori dei Tricolori Targa Para-Archery di Cologno Monzese, dove abbiamo visto le nuove leve battersi per insidiare i grandi campioni, dei Tricolori Campagna che hanno dato vita a una splendida e combattuta rassegna tricolore ai Pratoni del Vivaro, sede dei Giochi di Roma ’60 e di un’avvincente finale del Trofeo Pinocchio ad Ascoli Piceno, dove si sono sfidati tanti giovani vogliosi di crescere e migliorarsi. Ecco, con questo stesso stato d’animo proseguiremo il nostro lavoro di dirigenti, perché proprio prendendo esempio dall’entusiasmo dei più giovani possiamo continuare a programmare il futuro con fiducia

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