campionati italiani targa para-archeryFATTO 30 FACCIAMO 31Gabriele Giovine...

campionati italiani targa para-archery
FATTO 30 FACCIAMO 31
di Gabriele Giovine – Foto Oscar Daverio

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A Cologno Monzese in scena i Tricolori paralimpici con un numero sempre crescente di giovani arcieri pronti a sfidare i campioni azzurri. Assegnati i titoli assoluti tra conferme e novità

La XXXI edizione del Campionato Italiano Targa Para-Archery ha inaugurato ufficialmente la stagione all’aperto del movimento che culminerà ad agosto nei Campionati Europei di Pilsen, in Repubblica Ceca.
Più che sottolineare ancora i numeri in crescita, per una volta bisogna soffermarsi sul fatto che sulla linea di tiro di Cologno Monzese erano presenti volti nuovi, a dimostrazione concreta di quanto di positivo il progetto Arco Senza Barriere sta facendo sul territorio nazionale. Lo conferma il Delegato Tecnico dell’evento e Consigliere Federale Oscar de Pellegrin: “Un movimento in crescita, tanto dal punto di vista dei numeri, quanto dal livello agonistico espresso; è sicuramente importantissimo ed esemplare il lavoro fatto con il settore giovanile, il futuro del nostro sport. Otto edizioni consecutive in cui il tiro con l’arco ottiene podi ai Giochi Paralimpici, questo deve essere lo spirito per affrontare le prossime sfide e la crescita”.
Gli 82 arcieri, in rappresentanza di 42 società italiane, si sono sfidati nella due giorni di gara sul campo della società ASD Arcieri Cologno Monzese nelle Numeri Visually Impaired 1 e 2/3, Compound Open, Ricurvo Open e W1. L’evento, raccontato minuto per minuto da YouArco e sui principali social federali, viene anche trasmesso su Rai Sport nella consueta sintesi oltre ad andare in scena con un lungo servizio su SportAbilia, la trasmissione Rai dedicata al mondo paralimpico. Insomma, una vetrina importante e meritata per un Campionato avvincente e con qualche novità nei match per i titoli assoluti.
ARCO OLIMPICO – A cominciare dal ricurvo, visto che Filippo Dolfi (Ugo di Toscana) è, per la prima volta, il nuovo campione italiano dopo il successo contro Maurizio Mancini (A.S.C.I.P.). Secondo titolo outdoor di fila e quarto in carriera invece per Elisabetta Mijno (Fiamme Azzurre) che non lascia scampo in finale alla compagna di Nazionale Annalisa Roasada (Arcieri del Leon).
COMPOUND – Nel compound termina invece il regno di Alberto Simonelli, assente giustificato perché impegnato con la Nazionale “normodotati” in coppa del mondo e giunto a Cologno Monzese dalla Turchia proprio durante i match per i titoli assoluti. A prendere la corona dal campione azzurro ci pensa Paolo De Venuto (Frecce Azzurre), al primo titolo in carriera dopo quello conquistato proprio contro Simonelli agli Indoor 2018, vincente su Matteo Bonacina (Arcieri Castiglione Olona): per l’atleta di Guidonia un successo molto importante, preludio al suo esordio in azzurro nella gara internazionale di Olbia.
È invece Maria Andrea Viriglio a vincere, per la prima volta in carriera, il titolo femminile, dopo il successo di classe. L’atleta della Dyamond Archery Palermo vince la finale contro la campionessa 2016 Giulia Pesci (Arcieri Ardivestra).
W1 – Nelle sfide al maschile primo successo assoluto in carriera per Salvatore Demetrico (Apple Club Camporotondo) che riesce nell’impresa di battere Daniele Cassiani (Arcieri Fivizzano), tricolore nelle ultime tre edizioni; sale sul terzo gradino del podio l’azzurrino Francesco Tomaselli (Arcieri dello Jonio).
E se i giovani spingono per farsi largo, ecco il tricolore al femminile per l’azzurrina Asia Pellizzari (Arcieri del Castello) che in finale batte Maria Cristina Nasello (Apple Club Camporotondo); a completare il podio il bronzo di Maria Stefania Giacometti (Polisportiva Disabili Valcamonica). Da sottolineare che quella 2018 è la prima edizione dei Tricolori Para-Archery con (finalmente) tre contendenti nella categoria femminile.
VISUALLY IMPAIRED – Non cambiano i nomi dei campioni assoluti nella categoria Visually Impaired. Tra i V.I. 1 (non vedenti) si conferma medaglia d’oro Matteo Panariello (Arcieri Livornesi), già campione italiano di classe, vincente in finale su Barbara Contini (Arcieri San Bernardo). Secondo titolo assoluto di fila nel V.I. 2/3 (ipovedenti) per Giovanni Maria Vaccaro (Dyamond Archery Palermo), che ottiene la doppietta conquistando anche il titolo di classe, grazie alla vittoria su Daniele Piran (Arco Club Bolzano Vicentino). Per entrambi anche la grande soddisfazione di ottenere la convocazione per gli Europei, dove esordiranno in azzurro.
I TITOLI A SQUADRE – Torna sul primo gradino del podio assoluto arco olimpico maschile dopo il titolo del 2014 la Dyamond Archery Palermo (Arcieri, Genovese, Lisotta) che regola i campioni in carica Arcieri Ugo di Toscana (Bartoli, Condrò, Dolfi). Grande festa ancora per la Dyamond Archery nel Mixed Team: la società siciliana ottiene il terzo tricolore di fila grazie alle frecce di Floreno e Genovese che battono gli Arcieri delle Alpi (Grella, Mijno) al termine di una finale risolta allo shoot-off (13-10).
Primo successo assoluto a livello Nazionale per la Polisportiva Disabili Valcamonica nelle sfide compound a squadre maschili: Cekaj, Lebrino e Torri battono la PHB (Moroni, Schieda, Venturelli). Salgono per la seconda volta sul tetto d’Italia nel misto compound gli Arcieri Ardivestra: Rovati e Pesci, dopo il titolo del 2016, vincono sulla Polisportiva Disabili Valcamonica (Lebrino, Pertesana).
Il clima che si è respirato nella cittadina lombarda è quello delle grandi famiglie che si ritrovano nel fine settimana per fare festa tutti insieme. Sulla linea di tiro c’è spazio ovviamente per accese sfide ma anche per risate, scherzi e abbracci.
Per i ragazzi della Nazionale Giovanile un’occasione in più, oltre a quelle fornite dai raduni di Padova, per ritrovarsi e “sbirciare” neanche troppo velatamente i trucchi dei “più grandi”, parlare con loro e sfidarli negli scontri delle eliminatorie. Le condizioni migliori dunque per costruire qualcosa di grande insieme. •

 

 

 

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