Dopo il buon avvio di stagione in occasione dei Mondiali Indoor, l’Italia del tiro con l’arco ha anche vissuto un bel battesimo nelle competizioni all’aperto, tanto nei nostri confini quanto in ambito internazionale.
La prima tappa di Coppa del Mondo a Shanghai ha segnato l’inizio di un percorso importantissimo per il nostro futuro. Il Direttore Tecnico Mauro Berruto ha affrontato la sua prima trasferta all’estero insieme agli atleti e al resto dello staff e gli azzurri sono tornati con indicazioni sicuramente positive. Sono infatti arrivati l’argento compound di Federico Pagnoni e il bronzo ricurvo della giovane Vanessa Landi. Per entrambi è il primo podio individuale nel circuito della World Cup, sono stati bravissimi nel gestire il percorso di gara e ci auguriamo che questo sia solo l’inizio di un sentiero difficile da percorrere ma che ci potrà portare altre grandi soddisfazioni.
Siamo tutti convinti che attraverso il lavoro la nostra Nazionale abbia tutte le opportunità per crescere e presentarsi ai grandi appuntamenti nelle condizioni adatte per competere tra i migliori. Da questo punto di vista c’è la volontà di perseguire questo obiettivo da parte di ogni componente: atleti, tecnici e dirigenti.
Per quanto riguarda la Nazionale Olimpica sarà fondamentale affrontare al meglio ogni impegno internazionale, dalle tappe di Coppa, per passare agli Europei e ai Grand Prix, fino ad arrivare ad un appuntamento che consideriamo fondamentale come i Giochi del Mediterraneo. Abbiamo sempre avuto un’ottima tradizione in questa manifestazione e vogliamo confermarla, anche perché sono d’accordo con Mauro Berruto quando afferma nell’intervista interna ad Arcieri che, fatte le debite proporzioni, è un evento simile a quello Olimpico e può essere un banco di prova probante e un’esperienza allenante soprattutto per quegli atleti che non hanno mai vissuto il grande impegno delle Olimpiadi.
Naturalmente questo discorso è da intendersi rivolto anche a tutte le altre discipline. Come noterete dalle dichiarazioni del coach Giorgio Botto si ragiona sul futuro anche nei settori campagna e 3D e ci si concentra per confermare lo status di Nazionale vincente tanto in vista dei Mondiali Field di Cortina, quanto per gli Europei 3D a Goteborg.
Stesso discorso per quanto riguarda la Nazionale Paralimpica, che prosegue il lavoro con i suoi giovani arcieri nei raduni di Padova e affronterà con i senior, vogliosa di confermarsi ai vertici, la gara internazionale di Olbia e successivamente gli Europei Para-Archery di Pilsen.
Per quanto riguarda i giovani, nel prossimo numero di Arcieri entreremo più nel dettaglio e daremo ampio spazio al loro avvio di stagione, ma possiamo anticipare che a Rovereto si è appena conclusa la prima tappa della Youth Cup che è stata un vero successo per l’Italia, sia per i risultati sia sul piano organizzativo. Insomma, il percorso che ci porterà agli Europei di categoria e successivamente ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires è partito col piede giusto.
Infine vorrei citare quanto fatto a L’Aquila da un gruppo di lavoro straordinario. Davanti a uno scenario che il mondo può invidiarci, la storica Basilica di Collemaggio, completamente restaurata dopo il crollo successivo al sisma del 2009, la società Aquilana Arcieri col supporto di altri sodalizi abruzzesi e del Comitato Regionale ha organizzato un’edizione dei Campionati di Società davvero splendida. Abbiamo portato la nostra testimonianza e vicinanza a una città ancora gravemente ferita per il terremoto e abbiamo dimostrato che lo sport può aiutare e non poco una comunità che sta cercando con difficoltà di rialzare la testa, anche dopo anni da quella terribile tragedia. Nel nostro piccolo sappiamo che siamo stati utili alla città e ai suoi abitanti. Ne siamo fieri e devono esserlo tutti gli arcieri italiani, sia chi ha partecipato di persona, sia chi ha potuto seguire da casa la diretta della manifestazione. •
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