Ancora una volta ci troviamo a celebrare la conclusione della stagione invernale parlando dei grandi risultati degli azzurri al Mondiale Indoor di Yankton. L’Italia ha saputo confermarsi ad altissimi livelli negli Stati Uniti, come aveva fatto nelle precedenti rassegne iridate. Cinque medaglie e alcuni record ci mantengono tra i migliori e per questo dobbiamo ringraziare i nostri arcieri e lo staff tecnico per il lavoro, l’impegno e la capacità di non accontentarsi mai che sono ormai diventati un tratto distintivo della nostra Nazionale.
Il primo plauso va alle junior del ricurvo, Tatiana Andreoli, Tanya Giaccheri e Aiko Rolando che, con il titolo iridato conquistato a Yankton, hanno portato a tre i successi consecutivi in questa categoria ai campionati mondiali al chiuso. Il loro successo ha un significato importante, perché l’Italia la scorsa estate ha vinto anche l’oro iridato juniores a squadre nell’outdoor e questa ennesima affermazione ci dice che abbiamo una rosa di giovani atlete di grande qualità.
Non posso poi non dedicare un ringraziamento al comparto compound, capace di portare a casa ben 4 podi. Il loro apporto nelle manifestazioni internazionali è sempre massimale a partire dall’argento individuale conquistato da un campione come Sergio Pagni preceduto dal secondo posto a squadre ottenuto col giovane Viviano Mior, esordiente tra i senior, e il vicecampione paralimpico Alberto Simonelli. Alle medaglie senior si aggiungono l’argento della junior Elisa Roner che ha guadagnato anche il bronzo a squadre con Elisa Bazzichetto e Sara Ret. Naturalmente ci ha riempiti di orgoglio la partecipazione dei nostri campioni paralimpici. Eleo-nora Sarti e Alberto Simonelli, come sempre, si sono battuti per annientare qualsiasi barriera, tanto culturale quanto agonistica. Alberto ha anche vinto l’ennesimo alloro dopo quello della scorsa estate a Città del Messico. E non è un caso che World Archery e gli appassionati di tutto il mondo lo abbiano votato migliore arciere paralimpico della stagione 2017. Sono stato davvero felice di avergli consegnato personalmente il premio ai Tricolori Indoor di Rimini, dove ha ricevuto l’applauso degli arcieri italiani. Lo inseguiva da tempo e finalmente se lo è guadagnato a forza di 10.
A inizio anno, sia lui che gli altri atleti paralimpici avevano preso parte a una splendida edizione dei Campionati Para-Archery a Palermo, dove abbiamo trovato grazie all’organizzazione della Dyamond Archery un ambiente perfetto per disputare i Tricolori. Un evento che ha messo in mostra la continua crescita del movimento, con i giovani e i nuovi atleti al fianco dei campioni già affermati. Un’edizione che ha assunto ulteriore importanza per la presenza del Presidente CIP Luca Pancalli e del sindaco di Palermo Leoluca Orlando.
Grande soddisfazione ci ha poi regalato il ritorno a Rimini per i Tricolori al chiuso. Il Team Italian Challenge ha nuovamente svolto un lavoro eccellente sul versante organizzativo. Il livello dei nostri eventi continua a progredire e la risposta che abbiamo avuto dagli atleti e dai numerosissimi spettatori che hanno seguito la competizione da casa ne è una testimonianza tangibile.
In questa occasione, contando sulla presenza di quasi 1000 arcieri, è stato bello poter presentare al nostro movimento il nuovo Direttore Tecnico Mauro Berruto che, a Rimini, ha potuto respirare di persona l’atmosfera magica che avvolge il nostro sport. L’applauso che gli è stato dedicato sarà una carica in più per il lavoro che ha cominciato a svolgere con passione, avendo già partecipato al suo primo raduno con gli azzurri a Cantalupa.
L’obiettivo olimpico è certamente il traino fondamentale per centrare tutti i nostri obiettivi e, nel volgere lo sguardo verso Tokyo 2020, mi preme augurare buon lavoro al nuovo Segretario Generale CONI Carlo Mornati ed esprimere grande gratitudine al Segretario uscente Roberto Fabbricini, che siamo certi saprà dare un contributo allo sport italiano altrettanto importante nelle vesti di Presidente di CONI Servizi. Apparteniamo tutti alla stessa squadra e, impegnandoci a fondo ognuno per le proprie competenze, daremo il nostro contributo per far crescere ulteriormente il tiro con l’arco e lo sport italiano.
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