editorialeUN’ESTATE MONDIALEMario Scarzella Presidente FITARCO

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UN’ESTATE MONDIALE
di Mario Scarzella Presidente FITARCO

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Dopo il grande successo organizzativo della finale di Coppa del Mondo di Roma dello scorso settembre, la lunghissima stagione estiva internazionale ci ha portato anche dei prestigiosissimi successi agonistici in ben quattro rassegne iridate. Andando in ordine cronologico, a cominciare dai Mondiali Para-Archery, per passare ai Mondiali 3D e poi ai Mondiali Giovanili e concludendo con i Mondiali Senior, l’Italia del tiro con l’arco ci ha fatto gonfiare il petto d’orgoglio riportando a casa nel complesso sei medaglie d’oro, un argento e sette bronzi. Risultati eccellenti che ci fanno affermare che quella del tiro con l’arco italiano è stata davvero un’estate mondiale!
Mi preme ringraziare a nome di tutto il Consiglio Federale il grande sforzo che hanno compiuto gli atleti azzurri, con il consueto supporto dei loro tecnici personali, delle Società e naturalmente di tutto lo Staff della Nazionale.

Ai Mondiali Para-Archery di Pechino l’Italia si è confermata ai massimi livelli conquistando due ori e due bronzi. Un oro è arrivato grazie al trio compound composto da Alberto Simonelli, Matteo Bonacina e Paolo Cancelli, l’altro col mixed team ricurvo che vedeva in gara la grande Elisabetta Mijno con l’esordiente Stefano Travisani. Proprio quest’ultimo dato ci riempie di orgoglio: il gruppo azzurro ha infatti inserito al meglio i nuovi innesti, che ci fanno guardare alla qualificazione per i Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 con grande fiducia.
Poi è arrivata la puntuale conferma della Nazionale 3D ai Mondiali di Robion, dove l’Italia ha segnato sul medagliere per Nazioni il secondo posto, ma col maggior numero di podi: due ori e quattro bronzi. Un plauso particolare va al trio femminile salito sul gradino più alto del podio a squadre e alla pluridecorata Giulia Barbaro che ha vinto anche nel longbow individuale.
Dopo la scorpacciata di medaglie in Francia ecco un’altra soddisfazione enorme per il nostro movimento: il primo Mondiale vinto nella nostra storia dalla squadra femminile ricurvo juniores ai Mondiali Giovanili di Rosario. Lucilla Boari, Vanessa Landi e Tatiana Andreoli hanno scritto la storia battendo avversarie temibilissime e vincendo l’oro in rimonta con la Cina allo spareggio. Una grandissima soddisfazione per noi e per loro, seguita dalla meritata convocazione per i Mondiali senior. I nostri giovani crescono e guardano avanti con la voglia di stupire tanto nel ricurvo quanto nel compound e i tre quarti posti ad opera della squadra allievi arco olimpico, delle junior compound e di Sara Ret nel compound individuale, ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta. Dall’Argentina torniamo a casa anche con un pass per le Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires 2018, arrivato grazie alle prestazioni dell’ottimo Federico Fabrizzi. Non abbiamo ottenuto la carta al femminile e questo ci induce a lavorare ancora di più per crescere ulteriormente e non farci sfuggire alcuna opportunità in futuro.
Infine, ma non per ultimo, l’applauso più lungo e caloroso dei media italiani è stato dedicato a un oro che ci mancava da ben 18 anni: il titolo iridato a squadre ricurvo maschile ad opera degli avieri David Pasqualucci, Marco Galiazzo e Mauro Nespoli, in rigoroso ordine di tiro… Il loro percorso, con le vittorie ottenute contro Taipei, USA, Corea del Sud e Francia, è stato da brividi. L’ennesima impresa storica che sottolinea la professionalità e la voglia di vincere di questi campioni ottenuta grazie all’intenso lavoro quotidiano. A questo successo aggiungiamo il brillante argento del trio compound maschile che, per la seconda volta nella storia del tiro con l’arco, ha visto vincere una medaglia mondiale a un atleta paralimpico, Simonelli, in gara con gli azzurri Pagni e Pagnoni.

Grazie ragazzi, siamo orgogliosi di voi. Le vostre frecce nel centro del bersaglio ci hanno permesso di ascoltare l’inno di Mameli guardando tutti dall’alto al basso. Una sensazione incredibile, alla quale non ci si abitua mai, che dà a noi dirigenti una spinta maggiore per garantire al nostro sport un futuro ancora vincente. Lavoreremo quindi con ulteriore impegno per far crescere i giovani arcieri sul territorio, senza però dimenticare l’aumento quantitativo dei ragazzi e la possibilità di farli divertire. È questo l’obiettivo da centrare per rendere onore fino in fondo a quanto stanno facendo i campioni di oggi

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