editorialeDIFFICILE EGUAGLIARE ROMA 2017Mario Scarzella Presidente FITARCO

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DIFFICILE EGUAGLIARE ROMA 2017
di Mario Scarzella Presidente FITARCO

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Ci giocavamo ancora una volta tutta la nostra credibilità e alla fine siamo usciti vincitori. La finale di Coppa del Mondo di Roma è stata, a detta di tutti i presenti, un grande successo e devo ringraziare tutti coloro che si sono spesi per rendere questo grande evento internazionale una splendida vetrina del nostro sport tanto in ambito nazionale quanto internazionale. I complimenti che abbiamo ricevuto da parte del Presidente World Archery Ugur Erdener, dal Segretario Generale Tom Dielen, dal Presidente CONI Giovanni Malagò e dal Presidente CIP Luca Pancalli ci riempiono d’orgoglio.

Il fascino storico dello Stadio dei Marmi, reso ancora più incantevole con allestimenti di livello olimpico, l’Archery Village e gli spettacoli di intrattenimento che hanno reso le giornate vissute dal numeroso pubblico presente più divertenti e accattivanti, una logistica curata nei minimi particolari e tanti altri piccoli ma determinanti dettagli hanno reso la finale di Roma inimitabile, un biglietto da visita eccellente per il nostro sport e il nostro movimento.

“È stata la miglior finale di sempre, avete alzato l’asticella e sarà difficile per chiunque eguagliare quanto fatto a Roma”, mi ha detto l’amico Ugur Erdener. Un apprezzamento che ci tengo a condividere con tutto il Comitato Organizzatore e il Comitato Esecutivo di Roma 2017, con tutti i responsabili dei vari settori e i loro collaboratori, con tutti i volontari, con il nuovo Segretario Generale FITARCO e i dipendenti federali. Tutti si sono messi a disposizione e hanno lavorato alacremente per mesi per raggiungere questo prestigioso obiettivo.
Purtroppo non siamo riusciti a festeggiare anche un grande risultato agonistico. Ma sapevamo sarebbe stato difficile. Siamo comunque soddisfatti del fatto che gran parte dei nostri atleti a Roma sono giovani che hanno maturato un’esperienza fondamentale per la loro crescita. Abbiamo dimostrato nelle gare del compound che questa disciplina abbatte ogni barriera, vedendo in gara un campione della Nazionale paralimpica come Alberto Simonelli. Sappiamo inoltre che l’obiettivo principe del quadriennio è raggiungere i Giochi di Tokyo 2020 con un gruppo competitivo. E siamo sicuri che tutto quel pubblico pronto a pagare il biglietto per sostenere i nostri arcieri allo Stadio dei Marmi sia servito ai ragazzi per comprendere fino in fondo il valore della maglia azzurra e cosa significhi rappresentare una Nazione.

Ripensando al boato da brividi e agli applausi scroscianti che accompagnavano i nostri atleti sul campo di gara insieme ai figuranti del Gruppo Storico Romano, il mio ringraziamento non può che essere dedicato anche a tutti gli sportivi che, da ogni parte d’Italia, hanno raggiunto la Capitale per venire a sostenere gli azzurri. In due giorni di competizione abbiamo portato qualche migliaio di persone a vedere la finale e questo è di per sé un grande risultato.
È chiaro che tutto questo non sarebbe potuto verificarsi senza il sostegno del CONI e il supporto del CIP e al Presidente Malagò e al Presidente Pancalli vanno la nostra riconoscenza per aver ancora una volta creduto nel nostro movimento. Non li abbiamo delusi, ma questo ci sprona a portare all’Italia ulteriori grandi traguardi da superare a testa alta.

È stata un’estate davvero impegnativa, non solo per la finale di Coppa del Mondo. Gli azzurri si sono infatti conquistati a suon di prestazioni podi e medaglie in quantità industriale nel tiro di campagna. Dopo il trionfo dei nostri ragazzi ai World Games, con 2 ori e 1 bronzo, abbiamo stravinto gli Europei Field chiudendoli con un bottino di ben 17 medaglie. Grazie, siete stati stratosferici!

Ora nutriamo la speranza che le nostre Nazionali riescano a seguire questa scia di successi anche nelle varie rassegne iridate che chiuderanno la stagione estiva. L’esempio di Roma è stato lampante e sarà utile per i nostri atleti riguardare le immagini dello Stadio dei Marmi per rivivere le emozioni e capire con quale trasporto vengano seguiti dal nostro movimento. Mettetecela tutta e nessuno rimarrà deluso.

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