Ugur Erdener: “La migliore Finale della storia”
La Stadio dei Marmi pieno in ogni ordine di posto, una location storica e spettacolare vestita a festa per tutto il week end, tutti i migliori arcieri del mondo a confrontarsi in sfide di altissimo livello e un entusiasmo palpabile per appassionati e non. Le Finali di Coppa del Mondo di Roma sono state tutto questo e il Vicepresidente del CIO e Presidente World Archery Ugur Erdener, presente nella Capitale, non frena la sua felicità al termine della due giorni: “questa è la migliore Finale di Coppa del Mondo della storia del tiro con l’arco. La location dello Stadio dei Marmi è bellissima e devo complimentarmi con l’organizzazione perché tutto è curato nei minimi dettagli. Questo lo si può riscontrare anche parlando con gli arcieri, tutti sono felici e hanno apprezzato, proprio come me, le Finali di Roma 2017”.
Parole al miele più importanti di una medaglia che non sono solo di facciata, anzi suonano più come una sfida per il futuro: “questa perfetta organizzazione ha alzato il livello“, ammette Ugur Erdner. “Tutte le città a cui verranno assegnate in futuro le Finali dovranno guardare a Roma per prendere spunto e poi cercare di fare qualcosa di più. Questo è un esempio eccellente a cui tutti dovranno ispirarsi e combattere per organizzare qualcosa di migliore, ma sicuramente non sarà facile per nessuno”.
Organizzazione perfetta, circa 5000 persone sugli spalti in due giorni di gare e poi sulla linea di tiro il meglio dell’arco mondiale come sottolinea il Vicepresidente Cio e Presidente World Archery: “qui a Roma sono arrivati i migliori arcieri del mondo, non c’è quindi da stupirsi se le gare sono state tutte così spettacolari e appassionanti. Organizzazione, scenario e spettacolo tecnico sono andati di pari passo”. La migliore finale di Coppa del Mondo va in archivio lasciando un segno indelebile, chiunque vorrà organizzare questa competizione in futuro dovrà guardare verso l’Italia per vedere come si fa, lo dice il numero uno dell’arco mondiale, c’è da fidarsi.
Giovanni Malagò: “Roma ha vinto e i giovani andranno lontano”
Non è facile impressionare Giovanni Malagò. Il numero uno dello sport italiano ha vissuto tutti i più grandi eventi sportivi degli ultimi anni, eppure le Finali di World Cup lo hanno toccato ed emozionato: “è difficile far capire a tutti cosa è successo qui – ammette il Presidente del CONI –, l’atmosfera è straordinaria, solo vivendo queste Finali ho potuto apprezzare cosa è stato fatto”. La hanno definita la migliore finale di Coppa del mondo della storia e Giovanni Malagò non può che accodarsi ai complimenti: “Roma ha fatto bella figura e se così è stato dobbiamo ringraziare il Presidente Scarzella e tutta la Federazione. Il Foro Italico è la cornice perfetta per vari tipi di sport a Roma, in Italia e forse nel mondo; per l’arco è stato un battesimo del fuoco e speriamo che, come successo per altre discipline, questo evento possa diventare qualcosa di duraturo nel tempo”.
Il Presidente del CONI non elogia solo l’organizzazione, il suo occhio si rivolge poi alla parte agonistica: “la FITARCO sta puntando molto sui giovani e lo si capisce anche dai tanti ragazzi che sono stati convocati per questa Finale. La strada è quella giusta, grazie a queste sfide gli arcieri hanno fatto un’esperienza di altissimo livello, tirare contro questi mostri sacri è un passo importante per la loro crescita, in questi giorni hanno capito cosa bisognerà fare in futuro per batterli”.
Una delle iniziative a margine delle frecce è stata la creazione di un sorta di museo di storia del tiro con l’arco con tanti cimeli delle più importanti vittorie a livello olimpico e internazionale: “questo è uno sport di tradizione – conclude Malagò – e penso sia giusto valorizzare i grandi risultati olimpici e non solo del passato”.
Luca Pancalli: “Che orgoglio Simonelli alle Finali”
Non poteva mancare a Roma per le Finali di Coppa del Mondo 2017 il Presidente del Comitato Paralimpico Italiano Luca Pancalli: “la Capitale si conferma una location straordinaria per ospitare questo tipo di eventi, così come una conferma è la Fitarco che ha dimostrato per l’ennesima volta che sa come rendere speciali queste competizioni di alto livello. Sentendo i commenti all’interno dello Stadio dei Marmi non so quanti in futuro potranno mantenere questo livello organizzativo”.
Il sorriso di Luca Pancalli si allarga soprattutto quando nella finale mixed team scende sulla linea di tiro Alberto Simonelli, primo atleta paralimpico in una finale di Coppa del Mondo: “è la conferma che questa disciplina forse più di tutte equipara sport paralimpico e sport per normodotati. Ad Atlanta 1996, con la partecipazione a Olimpiadi e Paralimpiadi di Paola Fantato, è stato lanciato un messaggio che, grazie alla Fitarco, è proseguito nel tempo. Questo è un messaggio straordinario di uno sport che è inclusione allo stato puro. Avere qui Rolly Simonelli per me è un grande orgoglio, è un tiratore straordinario, e noi lo attendiamo per i prossimi grandi appuntamenti”.
Roberto Fabbricini: “location straordinaria e i giovani cresceranno bene”
Dopo i complimenti del Presidente Giovanni Malagò, il CONI elogia l’organizzazione delle Finali di Coppa del Mondo di Roma 2017 anche con le parole del Segretario Generale Roberto Fabbricini: “il merito di tutto questo successo va alla FITARCO che ha lavorato in maniera indefessa. Insieme al Coni è stata trovata in fretta una location straordinaria come lo Stadio dei Marmi che credo sia una delle più belle cartoline del mondo anche per il tiro con l’arco. Ho parlato anche con alcuni atleti stranieri e loro mi hanno detto che un campo così non lo avevano mai calcato”.
Il numero due dello sport italiano guarda all’aspetto tecnico-agonistico e anche in questo caso non risparmia i complimenti: “questa esperienza aiuterà tutti gli atleti, il livello nell’arco mondiale ormai è altissimo, basta sbagliare una freccia per perdere l’incontro. Noi cerchiamo e cercheremo di essere sempre al fianco degli arcieri, sperando che la crescita di questi giovani sia pari al grande impegno che la Federazione mette nel coltivarli”. •




