Italia grande protagonista in Turchia. Nel ricurvo gli avieri Nespoli, Galiazzo e Pasqualucci vincono l’oro col Kazakistan e il giovane capitolino è bronzo individuale. Bronzo anche per le azzurre compound
L’Italia al gran completo fa la voce grossa ad Antalya e conquista tre medaglie nella seconda tappa di Hyundai World Cup. La Nazionale, dopo avere partecipato alla tappa inaugurale di Shanghai con il solo Sergio Pagni, in Turchia si presenta con tutte le sue punte di diamante e scrive una pagina di storia. Dopo 7 anni di tentativi, infatti, gli azzurri dell’arco olimpico maschile conquistano il primo gradino del podio a squadre in una tappa di Coppa. Dopo i tanti tentativi nelle passate edizioni sono gli avieri David Pasqualucci, Mauro Nespoli e Marco Galiazzo a spezzare il sortilegio battendo in finale 5-3 il Kazakistan, già vincente a sorpresa a Shanghai. Il trio titolare a Rio 2016 reagisce alle difficoltà rimontando la sconfitta del primo set ed effettuando il sorpasso nella quarta volée per poi festeggiare sulle note dell’Inno di Mameli. Una vittoria importante anche in virtù dei match precedenti, dove gli italiani superano una dietro l’altra la Georgia (Dolidze, Mestvirishvili, Pkhakadze) 5-3, gli Stati Uniti (Ellison, Requa, Webster) 6-2 e il Giappone (Furukawa, Kikuchi, Oniyama) 5-1.
La festa è doppia per David Pasqualucci. Il giovane arciere romano, dopo aver battuto ai 16esimi Luo Wei-Min (Tpe) 7-1, agli ottavi Mete Gazoz (Tur) 6-2, ai quarti Thomas Antoine (Fra) 6-0, viene fermato in semifinale dal vicecampione olimpico Jean-Charles Valladont (Fra) 6-0, ma poi vince il bronzo contro il francese Thomas Chirault. Il match per la medaglia finisce 7-1 con un solo sussulto per il transalpino nel secondo parziale, pareggiato, e per il resto il dominio dell’azzurro che va così a concludere la trasferta turca con i suoi primi podi in Coppa del Mondo.
Sorride pure il settore compound grazie alle donne, anche loro di bronzo, dopo il successo 227-222 sull’India. Irene Franchini, Viviana Spano e Marcella Tonioli portano l’Italia sul podio dietro solamente alle prestazioni di Colombia e Danimarca, con il seguente ruolino di marcia: 231-224 sull’Ucraina (Borysenko, Diakova, Shkliar), 231-230 sulla Russia (Balzhanova, Savenkova, Vinogradova) e sconfitta in semifinale con la Colombia di Lopez, Usquiano, Valdez con il punteggio di 232-229.
Finali per il bronzo sfortunate invece per Sergio Pagni: lo specialista azzurro perde per un soffio nell’individuale, 145-144, contro lo statunitense Braden Gellenthien e poi si arrende nel mixed team insieme a Marcella Tonioli contro l’India, vincente anche in questo caso per un solo punto di differenza: 154-153.
GLI ALTRI RISULTATI AZZURRI – Nell’arco olimpico maschile fuori agli ottavi Marco Galiazzo battuto 6-2 dal kazako Mussayev ed esce di scena in uno scontro prima Mauro Nespoli per mano del britannico Ashe Morgan per 6-4. Primo turno fatale per Massimiliano Mandia sconfitto dal malese Ikram Mihammad Joni 6-2. Stessa sorte per la giovanissima Tatiana Andreoli che perde 6-2 con la spagnola Celia Castanos e per Guendalina Sartori sconfitta allo shoot off 6-5 (9-6) dall’ucraina Veronika Marchenko. Raggiungono gli ottavi di finale al femminile Lucilla Boari e Vanessa Landi, eliminate dalla francese Adiceom 6-4 e dall’atleta di Taipei Tan 6-0. Nel compound esce ai sedicesimi Alberto Simonelli fermato dal turco Demir Elmaagacli (148-145); stop un passo prima per Michele Nencioni, sconfitto 147-141 dall’indiano Raju Chinna Srither, e Federico Pagnoni, battuto dal sudafricano Seppie Cilliers 147-146. La mattinata dell’8 giugno è funesta per le azzurre del compound. Tre le italiane eliminate: Anastasia Anastasio si piega 143-142 con Ting-Hsuan Lee (TPE), Irene Franchini ha la peggio nel match con l’ucraina Kseniya Shkliar 142-140 e Marcella Tonioli si arrende a Olena Borysenko (UKR) 141-138. Fuori ai sedicesimi Viviana Spano sconfitta dalla belga Sarah Prieels 148-141.
Nelle gare a squadre fuori ai quarti l’Italia dell’arco olimpico femminile dopo il 6-2 con la Germania, il mixed team si inchina agli Stati Uniti agli ottavi, e sempre gli arcieri a stelle a strisce eliminano ai quarti la squadra compound maschile.
I MEDAGLIATI DI ANTALYA – In terra turca nell’arco olimpico c’è gloria per il francese vicecampione olimpico Jean Charles Valladont, d’oro in un podio completato oltre che da Pasqualucci dall’immancabile Brady Ellison. Al femminile la russa Ksenia Perova vince davanti al duo di Taipei Lin e Le che si prendono la rivincita nelle sfide a squadre mettendosi alle spalle Giappone e Germania. Taipei imbattibile anche nel mixed team dove Peng e Wei sbaragliano la concorrenza; sul podio anche Francia e Spagna.
Antalya è terra di conquista per Taipei anche nel compound dove Chen sale sul primo gradino del podio lasciando le altre due medaglie agli statunitensi Steve Anderson e Braden Gellenthien. Al femminile finisce il dominio di Sara Lopez che in Turchia, dopo cinque vittorie di tappa di fila in Coppa del Mondo, si assesta al terzo posto dietro alla coppia danese Sarah Sonnichsen e Tanja Jensen. Danimarca pigliatutto nelle gare a squadre con tre ori. Al maschile a completare il podio sono USA e Francia, al femminile Colombia e Italia mentre nel mixed team secondo posto per Taipei e terzo per l’India.






