Per gli azzurrini 8 podi conquistati nell’ultima tappa in Croazia che valgono il secondo posto nel medagliere. Al termine del Circuito 2017 l’Italia è argento dietro la Russia e davanti alla Francia
Undici medaglie a Maratona e otto a Porec: si conclude con un ricco bottino la European Youth Cup 2017 per l’Italia, che finisce ancora una volta sul podio nella classifica finale per Nazioni. Il primo posto se lo è guadagnato la Russia, mentre l’Italia è d’argento davanti alla Francia. Sempre per la classifica finale, il tricolore campeggia sul primo gradino del podio nel compound femminile: Sara Ret (junior) ed Elisa Roner (allieve) hanno conquistato il trofeo al termine delle due prove.
Nella più importante manifestazione continentale dedicata alle classi junior e allievi, gli azzurrini di Stefano Carrer, con la leggenda dell’arco Natalia Valeeva alla sua prima trasferta internazionale nelle vesti di coach, hanno fatto valere ancora una volta le loro qualità. In Croazia, a brillare sono stati soprattutto i mixed team, con un en plein straordinario. Un dato da non sottovalutare visto che dalle prossime Olimpiadi l’arco olimpico assegnerà medaglie anche nel misto.
EN PLEIN AZZURRO NEL MIXED TEAM – Quattro competizioni in tutto, due dell’olimpico e due del compound, e quattro medaglie di cui tre d’oro. Le coppie azzurre lasciano solamente le briciole agli avversari sulla linea di tiro croata. Tra gli Junior dell’arco olimpico il trionfo è firmato da Federico Musolesi e Lucilla Boari che battono in finale la Bielorussia 5-3. Ad imitare i compagni più grandi ci pensano, sempre nell’olimpico, gli allievi Simone Guerra e Aiko Rolando capaci di non tremare nello shoot off che porta l’oro in finale con la Francia, sfida conclusa 5-4 (20-19). Il terzo titolo arriva grazie ai compound junior Alex Boggiatto e Sara Ret con il 150-148 rifilato all’Estonia. La festa non è finita qui, gli allievi compound Giovanni Abbati ed Elisa Bazzichetto concludono l‘opera mettendosi al collo il bronzo dopo il 153-152 sulla Danimarca.
LE MEDAGLIE A SQUADRE – Mixed team cannibali ma l’Italia si fa valere anche con le squadre, tutte vincenti nelle finali affrontate a Porec. La menzione d’onore va alle Junior del compound Erica Benzini, Aurora Tozzi e Sara Ret che vincono l’oro dopo aver letteralmente dominato l’Estonia in finale (228-218). Triplo bronzo per gli altri terzetti tricolori: gli junior compound Alex Boggiatto, Viviano Mior e Jesse Sut battono la Francia 223-219; nel ricurvo allievi Simone Guerra, Niccolò Lovo e Pierpaolo Masiero hanno la meglio sull’Ucraina 6-2 e Camilla Alberti, Elisa Bazzichetto ed Elisa Roner concludono l’opera con il terzo posto allieve compound.
Le otto medaglie (4 ori e 4 bronzi) conquistate valgono per l’Italia il secondo posto nel medagliere dietro solamente alla Gran Bretagna che di podi ne porta a casa undici. Un pochino di amaro in bocca c’è per le finali individuali con Lucilla Boari ed Elisa Bazzichetto entrambe battute allo shoot off nelle partite che valgono il bronzo.
LA TAPPA DEI RECORD – In estrema sintesi con 8 medaglie e due frecce a pochi centimetri del podio la spedizione azzurra può essere considerata un successo e rimarrà negli annali come la campagna dei record italiani ed europei. A Porec infatti vengono infranti numerosi primati: il 228 in finale di Benzini, Ret e Tozzi vale il record italiano che eguaglia il record europeo che dal 2013 appartiene alla Russia. Nelle giornate precedenti record europeo nell’olimpico femminile a squadre junior con 1930 punti per Boari, Giaccheri e Landi; anche nel compound junior femminile il 2029 di Benzini, Ret e Tozzi vale come primato continentale in qualifica. Record italiano individuale per Sara Ret con 690 punti. Primato nazionale allievi compound anche per Bazzichetto e Abbati sulle quindici frecce con il 153 che è valso anche l’oro mixed team. Record italiano mixed team junior compound anche per la coppia Ret-Boggiatto sulle 15 frecce con 156 al primo turno degli scontri diretti.
Tra medaglie e record l’Italia dei giovani continua a crescere e fa ben sperare in vista dei Mondiali in Argentina che daranno anche i pass per i Giochi Olimpici Giovanili.







