Nuovi record del mondo Para-Archery
Al Torneo Internazionale tenutosi a Dubai lo scorso gennaio sono stati raggiunti due nuovi importanti traguardi. Il campione del mondo David Drahoninsky, già medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Pechino 2008, ha migliorato di due punti il record che già deteneva nella classe W1: da 674 punti sulle 72 frecce del 50 compound match round, l’asticella è stata portata a 676 punti. L’inglese Jessica Stretton, sempre nella classe W1, ha firmato il nuovo record del mondo con 649 punti, migliorando di un punto il precedente detenuto dalla compagna di squadra Jo Frith.
World Archery Awards
Alla fine di gennaio sono stati ufficialmente assegnati i titoli di “migliore arciere dell’anno 2015” alla cerimonia di gala tenutasi a Las Vegas. Doppietta coreana per l’arco ricurvo: premiati Ki Bo Bae (35% di preferenze) e Kim Woojin (23%), entrambi campioni del mondo nell’anno 2015. Attualmente Ki Bo Bae detiene il record del mondo sui 70 metri (686 punti), mentre Kim Woojin quello del 1440 Round (ex FITA) con 1391 punti. Nella divisione compound sono stati premiati il 20enne danese Stephan Hansen (25% dei voti) – che nel 2015 ha conquistato il titolo mondiale giocando in casa, a Copenaghen – e la colombiana Sara Lopez (35%). Il 2015 è stato lastricato di successi per Sara Lopez, iniziando l’anno al primo posto della ranking mondiale e concludendolo nella medesima posizione, senza mai abbandonare la vetta della classifica. Sara è stata la prima atleta donna a ottenere la medaglia d’oro alla World Cup in due anni consecutivi. Suoi gli attuali record del mondo a 50 metri sulle 36 frecce (356 punti) e sulle 72 frecce (713 punti) ed è suo anche il record nel 1440 Round con 1424 punti, il punteggio più alto di sempre, anche rispetto al record maschile di 1419 punti firmato da Peter Elzinga. Come “atleta dell’anno Para-Archery” è stata premiata la cinese Wu Chunyan, con il 33% dei voti, vincitrice di tre medaglie d’oro ai Mondiali Para. Tra le cinque nomination c’era anche il nome di Alberto “Rolly” Simonelli, che ha raccolto il 18% dei consensi, piazzandosi al terzo posto tra le preferenze dei votanti. Durante la cerimonia sono stati assegnati anche altri riconoscimenti, tra cui i premi per “miglior coach dell’anno” (l’olandese Ron Van Der Hoff) e “miglior principiante” (l’americano Alex Wifler, campione al Vegas Shoot del 2015, poco dopo essere passato all’arco compound a causa di un infortunio). In lizza per il titolo di “miglior volontario dell’anno” c’era anche l’italiano Luca Gallarate, nominato per il supporto e la collaborazione negli eventi italiani con i team IANSEO e FITARCO. Il riconoscimento è stato assegnato all’australiana Carole Hicks per l’impegno dimostrato nello sviluppo del settore Para, sia nelle competizioni di tiro con l’arco, sia fuori dal campo di gara. Infine, è stato assegnato anche il premio per la migliore foto dell’anno, scattata da Thierry Quehen. Nuove carte olimpiche I Campionati Africani di tiro con l’arco di Windhoek in Namibia hanno permesso a 4 Paesi di conseguire nuove carte olimpiche per Rio 2016. L’Egitto ha dominato nell’arco ricurvo maschile, mettendo subito al sicuro il posto per tre atleti alla fine dei quarti di finale, a cui si è aggiunta un’ulteriore carta olimpica nel femminile. Con un quarto piazzamento in classifica, il Sud Africa ha ottenuto un posto nel maschile e anche lo Zimbabwe è riuscito a conquistare la sua prima carta olimpica, grazie al quinto posto di Gavin Sutherland. Ricordatevi questo nome: se il Comitato Olimpico africano dovesse confermare il suo nominativo, potrebbe essere il primo arciere dello Zimbabwe a partecipare ai Giochi Olimpici dopo Wrex Tarr nel 1988. Le altre carte olimpiche femminili sono state assegnate al Kenya, che le ottiene per la prima volta dopo 16 anni, e alla Costa d’Avorio, con Carla Frangilli.
Bohning celebra il 70° anniversario
La Bohning è stata fondata nel 1946 da Rollin Bohning. Era un ricercatore chimico e un arciere appassionato ma era insoddisfatto degli adesivi disponibili ai suoi tempi per incollare le punte delle frecce da caccia, così sviluppò la colla a caldo Ferr- L-Tite®, che ha subito diverse modifiche durante gli anni, ma è rimasta uno standard industriale. Dalla fine degli anni ‘40 e inizi anni ‘50 Rollin ha continuato a sviluppare diverse idee e soluzioni per gli arcieri, inclusi Doug Easton e Fred Bear con i quali è diventatio amico. La loro collaborazione a portato allo sviluppo della “Flech-Tite” platinum. Agli inizi degli anni ‘70 la figlia di Rollin e suo marito prendono in mano le redini della società guidandola per tutti gli anni ‘70 e gran parte degli anni ‘80, fino al 1987 quando Larry Griffith è subentrato come presidente della Bohning. Nel 2004 Rollin Bohning è stato insignito membro postumo nella hall of fame del tiro con l’arco, conferimento riconosciuto per le seguenti realizzazioni: 1946 sviluppo della Ferr-L-Tite; 1948 Tex-Tite; 1948 Flech-Tite; 1952 Dry-Tite; verso la fine degli anni ‘50 finitura per Flech.Lac (vernice). Poi, durante la pensione, ha sviluppato un processo per ridurre il tempo necessario per la lievitazione del pane; ha studiato una dieta per ridurre il diabete; ha creato un mais ad alto contenuto di lisina, in grado di crescere in condizioni aride per combattere la fame nel mondo e ha sviluppato un modo più efficiente per infilare i fili nei telai. Oltre agli adesivi con i quali Bohning ha iniziato, oggi ci sono più di 100 diversi articoli tra i quali, alette, cocche, impennatori, cera, faretre e molti In questo numero, che si possono vedere in dettaglio su www.bohning.com.




