coppa italia delle regioniLAZIO CAMPIONE AL FOTOFINISH

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LAZIO CAMPIONE AL FOTOFINISH

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A Desenzano del Garda, al termine di un appassionante testa a testa, il Lazio supera in extremis il Veneto e si aggiudica il Memorial Gino Mattielli. Bronzo ai campioni uscenti del Piemonte

A Desenzano del Garda è il Lazio ad alzare la 15ª Coppa Italia delle Regioni – Memorial Gino Mattielli, organizzata dalla sezione arcieristica della Prodesenzano S.C.S.D., supportata dal Comitato Regionale FITARCO Lombardia, con la partecipazione delle 21 rappresentative regionali FITARCO.
Vittoria con 10.492 punti, davanti a Veneto (10.480) e alla squadra campione uscente del Piemonte (10.354) al termine di un testa a testa esaltante. Alla fine la rappresentativa guidata dal Presidente Vittorio Polidori raggiunge il primo gradino del podio con la determinante vittoria del bronzo da parte di Paolo Caruso nell’olimpico senior. I punti di bonus ottenuti dall’arciere capitolino nella penultima finale di giornata, sommati ai podi conquistati da tutti gli altri arcieri laziali, hanno permesso di scavalcare in extremis la formazione del Presidente Giulio Zecchinato che aveva vinto le edizioni 2014 e 2015 e aveva chiuso la prima giornata di gare in testa alla classifica.
Per il Lazio è una vittoria storica: da quando è stato istituito nel 2002 il Memorial Gino Mattielli con l’attuale formula di gara, è infatti il primo podio. In precedenza l’unica vittoria per il Comitato Regionale laziale era avvenuta nella prima edizione della Coppa Italia, istituita nel 1992 proprio dall’ex Presidente federale Gino Mattielli, quando la gara prevedeva solamente la competizione del tiro di campagna.

I GARA STAR – La classifica generale della I Gara Star, dedicata al tiro alla targa olimpico e compound senior, premia il Lazio (3208) davanti a Piemonte (3161) e Lombardia (3086).
Nell’olimpico maschile, trionfo della Sicilia: Antonino Santangelo prevale 6-4 in finale sul toscano Federico Gargari, a completare il podio il laziale Paolo Caruso dopo il 6-2 rifilato al ligure Paolo Tanzini che risulta determinante per la vittoria finale della sua squadra. Nell’olimpico femminile l’oro va ad Angela Martino (Valle d’Aosta), brava a sconfiggere nettamente Alessia Spera (Puglia). Bronzo per Francesca Bonetti (Piemonte), capace di regolare Giulia Fontanini (Friuli Venezia Giulia) con il punteggio di 6-2. Nel compound maschile gioisce il piemontese Gianluca Ruggiero, 141-138 in finale contro Claudio Capovilla (Bolzano) mentre il terzo gradino del podio è occupato dal lombardo Valerio Della Stua (141-140) su Andrea Muzzioli dell’Emilia Romagna. Nel compound femminile affermazione per Elena Menegoli (Lazio) su Maria Andrea Virgilio (Sicilia) per 132 a 123. Terza Rosa Di Candia (Puglia), al termine della sfida vinta contro Isabella Ferrua (Piemonte) per 136 a 132.

II GARA STAR – La classifica generale della II Gara Star, dedicata alla gara tiro alla targa olimpico delle classi giovanili (Ragazzi, Allievi, Juniores), vede ai primi tre posti il Veneto con 5141 punti, la Lombardia con 4836 e il Lazio con 4684.
Nell’olimpico junior Andrea Carlo Giorgio Gottardini domina la finale contro Marco Saracino, conducendo così la Lombardia al successo contro la Puglia. Terzo Giacomo Galli dell’Emilia Romagna, vincitore sul campano Vincenzo Schiavone. Sorriso Veneto al femminile, grazie al 6-4 rifilato da Nicole Canzian a Katia Moretto (Lombardia). Bronzo per l’Emilia Romagna, in virtù del 6-2 con cui Giulia Mammi liquida la laziale Livia Nardinocchi. Tra gli allievi, il migliore è Matteo Balsamo: l’arciere siciliano sconfigge (6-4) nell’ultimo atto della Coppa delle Regioni il piemontese Matteo D’Angelo, mentre a piazzarsi alle loro spalle è il campano Antonio Vozza, bravo a prevalere con analogo punteggio sul veneto Pierpaolo Masiero. Applausi per Giulia Kanitz (Friuli Venezia Giulia), nettamente la miglior allieva al termine dello scontro con Stella Silvestro (Sicilia). Sul podio sale anche la laziale Martina Gaudenzi, dopo il 6-4 inflitto alla ligure Chiara Misuri. Passando ai Ragazzi, applausi per il laziale Enea D’Acunto, bravo a imporsi per 7-3 sul ligure Javier Emilio Canazza. Finisce 7-1 la sfida che, per il bronzo, premia Andrea Arnò (Lazio) contro Marco Zaghis (Veneto). Festa grande per Giulia Longo al termine della prova femminile: l’arciera lombarda vince 7-1 in finale contro la veneta Alice Compagno. Serve una freccia di spareggio per risolvere il derby toscano per il bronzo: a spuntarla, su Anthea Baldi, è Ginevra Landi.
III GARA STAR – La classifica generale della III Gara Star, dedicata al tiro di campagna che vede impegnate le divisioni olimpico, compound e arco nudo, premia l’Umbria con 2699 punti, davanti a Piemonte (2607) e Lazio (2600).
Nell’olimpico maschile vittoria di misura (53-52) per l’immarcescibile Alvise Bertolini (Trento) su Andrea Zorzetto (Piemonte). Bronzo per Matteo Santi (Umbria), vincitore 56-55 su Aljoscha Kienzl (Bolzano). Festeggia, nell’olimpico femminile, Laura Baldelli (Umbria) dopo il 55-50 rifilato a Laura Casarella (Veneto). Terza Laura Delsante (Emilia Romagna), capace di prevalere d’un soffio (48-47) su Claudia Compagnucci (Lazio). Trionfa Marco Galfione (Piemonte) su Francesco Sparvoli (Marche) per 64-62 nel compound, terzo Federico Masini (Emilia Romagna) dopo l’affermazione per 62 a 59 su Fabio Sangalli (Trento). La prova femminile sorride a Noemi Vella (Sicilia), brava a sconfiggere Elena Crespi (Lombardia) con il punteggio di 55 a 53. Terza l’abruzzese Monia Di Domenico, quarta Maddalena Marcaccini (Emilia Romagna). Nell’arco nudo esulta Luigi Siotto (Emilia Romagna) al termine della finale vinta per 50 a 44 contro Bruno Bassetta (Lazio). Bronzo per Marco Nati (Umbria), che si è imposto su Peter Rauter (Bolzano). È la marchigiana Francesca Cozzolino a vincere tra le donne, 51-44 su Cristina Pernazza (Umbria). Terza Daniela Minuzzo (Valle d’Aosta), quarta Claudia Matteoni (Toscana). •

LA CLASSIFICA FINALE

1 Lazio 10.492
2 Veneto 10.480
3 Piemonte 10.354
4 Lombardia 10.269
5 Emilia Romagna 10.096
6 Toscana 9.722
7 Sicilia 9.687
8 Liguria 9.577
9 Puglia 9.234
10 Friuli Venezia Giulia 9.110
11 Marche 8.928
12 Campania 8.586
13 Umbria 8.494
14 Sardegna 7.890
15 Calabria 7.614
16 Trento 7.603
17 Abruzzo 7.484
18 Bolzano 7.103
19 Basilicata 6.718
20 Molise 6.535
21 Valle d’Aosta 5.410

ALBO D’ORO
COPPA ITALIA DELLE REGIONI
MEMORIAL GINO MATTIELLI

2002 Piemonte
2003 Emilia Romagna
2004 Lombardia
2005 Piemonte
2006 Emilia Romagna
2007 Piemonte
2008 Piemonte
2009 Piemonte
2010 Lombardia
2011 Lombardia
2012 Lombardia
2013 Piemonte
2014 Veneto
2015 Veneto
2016 Piemonte
2017 Lazio

Un nuovo Segretario Generale per la FITARCO

In occasione della Coppa Italia delle Regioni di Desenzano del Garda, è stato ufficialmente comunicato al movimento arcieristico italiano l’avvicendamento tra il Segretario Generale uscente, il Maestro di Sport Alvaro Carboni, e il nuovo Segretario, il dott. Marcello Gavino Tolu, che prima di approdare alla Federazione Italiana Tiro con l’Arco ricopriva il ruolo di Commissario come Responsabile del Gruppo Sportivo della Polizia Penitenziaria

IL SALUTO DEL SEGRETARIO GENERALE M.d.S. ALVARO CARBONI
Il primo ricordo – Il mio primo ricordo relativo alla FITARCO riguarda il Presidente Bellini: ero appena arrivato e c’era una situazione ancora da definire, tanto che dopo poco il Presidente si dimise. Poi conobbi il Presidente Gino Mattielli, con il quale abbiamo cominciato a costruire la Federazione così com’è conosciuta oggi. Per quanto riguarda il lavoro della struttura organizzativa abbiamo creato degli uffici efficienti. Siamo stati i primi ad utilizzare internet e sul versante agonistico ad avere rapporti con i tecnici stranieri delle Nazionali capofila nella disciplina arcieristica. Prendemmo infatti come C.T. Viktor Sidoruk, che creò le basi per un gruppo vincente. Poi ritenni opportuno fare nuove esperienze, andando a lavorare in altre Federazioni, finché non incontrai il Presidente Scarzella, che già avevo conosciuto nelle vesti di Presidente del Comitato Regionale Piemonte. Avevamo già allora un bel rapporto di amicizia e quando mi incontrò e mi chiese di tornare in FITARCO per affiancarlo come Segretario Generale. Accettai volentieri e da quel giorno abbiamo ottenuto risultati eccellenti, sia come gestione economica che sul versante agonistico.
Gli atleti – Se dovessi citare gli atleti che mi hanno dato di più dal punto di vista umano sono Michele Frangilli, Ilario Di Buò, Marco Galiazzo e Natalia Valeeva. Essendo sempre stato il capomissione ai Giochi Olimpici e in numerosi Mondiali, mi legano a loro tantissimi ricordi, sportivi e personali, soprattutto ripensando alla vigilia dei momenti cruciali e poi nei momenti dei festeggiamenti o delle delusioni. In molte occasioni mi sono sentito un po’ il loro padre putativo. Michele lo ricordo che era un bambino, seguito in ogni gara dalla mamma e dalla sorellina, finché non è diventato uno dei più grandi campioni della storia di questo sport. Ilario lo conosco dal 1985, quando venni in FITARCO per la prima volta. Anche lui era giovanissimo, un ragazzo molto serio e che ha ottenuto grandi risultati, come dimostrano le 6 Olimpiadi disputate più una da riserva. Il suo apporto è sempre stato importante per il nostro movimento. Marco, a parte la grandezza dell’atleta, è un ragazzo tutto da scoprire per i suoi modi riservati. Ha rappresentato una spinta determinante per il movimento con quella indimenticabile medaglia d’oro individuale ad Atene 2004. Per quanto riguarda Natalia, che si è creata una famiglia in Italia quando era già conosciuta come una campionessa, ho sempre cercato di farla inserire al meglio nel nostro ambiente dopo questo suo cambiamento di vita. Lei è sempre stata un esempio per la serietà durante le competizioni. È stata un punto di forza determinante, una delle atlete più forti e longeve del mondo proprio grazie alla sua rettitudine.
I direttori tecnici – Se ripenso agli allenatori degli azzurri posso dire di essermi trovato bene con tutti, anche perché abbiamo avuto la fortuna di averne di bravissimi. Non posso dimenticare Sidoruk e i grandi risultati ottenuti da Gigi Vella. Adesso c’è un altro ottimo allenatore come Wietse van Alten, ma nel complesso sono stati tutti molto seri e preparati. Persone che sanno lavorare e sanno ottenere risultati.
I dirigenti – A parte l’affetto che mi lega a Gino Mattielli, che è stato la mia guida in una Federazione Olimpica di primissimo livello, mi lega un affetto particolare e un’amicizia decennale con il Presidente Scarzella. Abbiamo vissuto momenti davvero esaltanti, realizzando una crescita continua e costante della Federazione, portando la FITARCO ad essere un esempio nel mondo CONI e nel circuito del tiro con l’arco internazionale. Risultati agonistici e bilancio sono stati il tratto distintivo di questa Federazione.
L’ambiente paralimpico – Nella mia carriera ho sempre vissuto nel mondo della disabilità: con il Santa Lucia Basket, nelle vesti di direttore tecnico, ho vinto scudetti e Coppe dei Campioni. Le mie serate, finito il lavoro alla FITARCO, sono sempre state dedicate al basket in carrozzina. Quando c’è stato il ritorno dell’attività paralimpica sotto l’egida FITARCO ho accolto la notizia con grandissima gioia. Abbiamo ottenuto anche nel Para-Archery grandi successi, grazie soprattutto a Oscar De Pellegrin, Elisabetta Mijno e Alberto Simonelli. Grandi soddisfazioni non solo agonistiche, perché lo sport insegna ad avere una prospettiva per la vita. Ringrazierò sempre i ragazzi della Nazionale che, poco tempo fa a Olbia, mi hanno festeggiato per il mio addio alla FITARCO.
L’ufficio e i dipendenti – Nel complesso credo di aver svolto il mio lavoro sempre al massimo delle mie possibilità e nel migliore dei modi. Penso di aver dato tutto il necessario affinché la FITARCO continuasse il suo percorso di crescita. Sento di aver lasciato un lavoro fatto bene. Per questo ringrazio tutti i dipendenti per quanto mi hanno dato umanamente e sul piano lavorativo: credo di essere stato per loro un amico e loro mi hanno ripagato essendo molto professionali. Ai loro occhi sono sempre stato il Segretario che andava rispettato, come richiedono i ruoli, ma questo non ha messo in secondo piano un rapporto umano e di amicizia: per questo li ringrazio.
Un augurio a tutti gli arcieri – Auguro a tutti gli arcieri che ho conosciuto e a tutti i giovani che si affacciano a questa bella disciplina di svolgere la pratica sportiva con lealtà e rispetto, seguendo la tradizione di questo ambiente. Auguro a tutto il movimento di continuare a crescere e che la Nazionale italiana continui a rappresentare un modello per tutto il mondo, sia per i comportamenti che per i risultati agonistici. Finché mi sarà possibile continuerò a seguire le gare e l’attività Federale con trasporto e affetto.
Un caro saluto a tutti!
M.d.S. Alvaro Carboni

M.d.S. Alvaro Carboni

Alvaro Carboni è nato a Roma il 26 febbraio 1949, sposato da 42 anni con la signora Bruna, ha tre figli e da sempre la sua vita è stata immersa nel mondo dello sport.
Da giovane ha praticato calcio, giocando anche nelle squadre giovanili della AS Roma e a pallacanestro, arrivando fino alla Serie C.
Dopo il diploma di scuola superiore si iscrive al Corso della Scuola Centrale dello Sport del CONI, diplomandosi nel 1972 e ottenendo il titolo di Maestro di Sport.
Nel 1972 partecipa alla rappresentativa di neodiplomati e dirigenti inviata dal CONI ai Giochi Olimpici di Monaco. Dopo 7 anni nei quadri tecnici del settore squadre nazionali della FIP e successivamente 6 anni al CONI nel Servizio Tecnico Sportivo, dove collabora a livello centrale per l’attività promozionale e giovanile del Comitato Olimpico, nell’ottobre del 1985 si insedia come Segretario Generale presso la Federazione Italiana di Tiro con l’Arco: in quel periodo la sede della Federazione era a Milano e, in seguito all’Assemblea Elettiva, la stessa viene trasferita a Roma, in Via Cassia, 490, fino al 1992. Nel 1993 la FITARCO si trasferisce in Via Vitorchiano e Carboni resta a capo della segreteria fino a gennaio 1997 per poi andare a ricoprire un ruolo dirigenziale presso la FIGC e successivamente preso la FIPSAS.
Nel 2003 il ritorno in FITARCO dove ricopre nuovamente il ruolo di Segretario Generale fino al 31 giugno 2017. Nel corso dei suoi mandati l’Italia arcieristica ha conquistato 5 medaglie ai Giochi Olimpici, divenendo una Federazione con un’amministrazione economica apprezzata dal CONI e vincente in ambito agonistico in tutte le discipline arcieristiche, come testimoniano i numerosi titoli mondiali ed europei ottenuti con continuità dagli arcieri italiani in ogni specialità.

 

 

 

 

 

 

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RISULTATI I GARA STAR risultati

 

 

 

RISULTATI II GARA STAR risultati

 

 

 

RISULTATI III GARA STAR risultati

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