european youth cupGLI AZZURRINI SBANCANO MARATONAMatteo Oneto – Foto Stefano Osele

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GLI AZZURRINI SBANCANO MARATONA
di Matteo Oneto – Foto Stefano Osele

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La Nazionale Giovanile ha cominciato la stagione all’aperto con una performance maiuscola che ha portato 11 podi e il primo posto nel medagliere. Da applausi le prestazioni dei compound

Prima gara all’aperto della stagione internazionale e primo dominio azzurro. A Maratona, nella tappa inaugurale della European Youth Cup, la Nazionale Giovanile ha aperto il lungo 2017 delle sfide outdoor dominando il medagliere. Rispetto all’anno scorso lo staff ha fatto esordire diversi arcieri per far loro accumulare esperienza in vista del passaggio tra i senior di alcuni e soprattutto in previsione dei Giochi Olimpici Giovanili per le classi di età che potranno ambire a prendervi parte. Scelte che non hanno creato scompensi, perché gli azzurrini in Grecia hanno vinto la classifica per Nazioni con 11 medaglie di cui ben 6 d’oro, 3 d’argento e 2 di bronzo che hanno messo in luce delle prestazioni eccellenti soprattutto da parte dei compound, sia nell’individuale che a squadre.

ITALIA SEI VOLTE D’ORO – In copertina finisce sicuramente Elisa Roner, capace di portarsi a casa tre ori tra gli allievi compound. La giovane specialista non conosce il significato della parola sconfitta, vince tutte le sfide a cui partecipa e in finale supera con la squadra, insieme a Camilla Alberti ed Elisa Bazzichetto, 207-172 le padrone di casa della Grecia, mentre nell’individuale a cadere sotto i suoi colpi è la croata Amanda Mlinaric allo shoot off con il punteggio di 138-138 (9*-9). E visto che non c’è due senza tre, Elisa insieme a Giovanni Abbati si prende anche il terzo successo nel mixed team (145-142 sull’Estonia in finale). Doppia medaglia anche per Camilla Alberti che sale sul terzo gradino del podio sbarazzandosi della svizzera Janine Hunsperger 131-126. La lista dei successi nel compound non finisce qui. Nelle competizioni individuali vincono l’oro anche la junior Aurora Tozzi, con il 137-131 sulla danese Rasmussen, e Giovanni Abbati, bis d’oro anche per lui tra gli allievi, dopo il 135-133 con cui condanna Stefan Zacharias (Lie). Fa suonare l’Inno di Mameli anche il mixed team junior Mior-Ret grazie al 145-142 rifilato all’Estonia.

LE ALTRE MEDAGLIE AZZURRE – Si fermano solamente in finale tre squadre azzurre. Nell’arco olimpico maschile Federico Fabrizzi, Elia Fregnan e Simone Guerra escono sconfitti dalla sfida con la Turchia 5-3. La stessa Nazionale turca ferma sul più bello (226-215) la corsa delle junior compound Aurora Tozzi, Sara Ret ed Erica Benzini. È invece la Germania, con il risultato di 5-3, a stoppare le allieve dell’olimpico Elisa Ester Coerezza, Aiko Rolando e Karen Hervat. Vince il bronzo invece il rodatissimo trio Viviano Mior, Jesse Sut e Manuel Festi. La sconfitta patita in semifinale contro la Grecia viene subito archiviata e recuperata dalla vittoria 226-217 con la Turchia nella partita per il terzo posto.
Undici medaglie per dare il giusto segnale in partenza, ma per gli azzurrini il 2017 sarà una stagione lunga e difficile. Per questo sarà importante proseguire la corsa accelerando sempre di più, in modo da arrivare nel pieno della forma al momento clou dell’anno: il Campionato Mondiale Giovanile di Rosario in Argentina in programma dal 2 all’8 ottobre. Le prove generali in vista dell’avventura sudamericana saranno a Porec, in Crozia dal 10 al 15 luglio quando l’Italia proverà inoltre a portarsi a casa la European Youth Cup. •

Parla il Responsabile Tecnico del settore giovanile Stefano Carrer

Dietro ai successi della Nazionale Giovanile Italiana c’è un grande staff che lavora ogni giorno per la crescita di quei ragazzi che sulla linea di tiro hanno l’ambizione di crescere e scrivere la storia del tiro con l’arco. Risultati molto incoraggianti sono arrivati anche a Maratona, alla prima tappa di European Youth Cup, nonostante il ricambio rispetto al 2016 sia stato sostanzioso. Cambiano i nomi dunque, ma non le medaglie; per questo Stefano Carrer non può che ritenersi “molto soddisfatto” dell’avvio della stagione outdoor.
L’analisi del responsabile del settore giovanile azzurro parte dai compound con poche ma incisive parole: “sono stati dominanti” e si allarga all’olimpico dove effettivamente il discorso è più complesso: “siamo arrivati a Maratona con squadre rimaneggiate – spiega Carrer – perché avevamo deciso da tempo con il CT Van Alten di far partecipare alla Youth Cup gli arcieri che non sarebbero partiti per il Grand Prix di Legnica”. In Polonia la Nazionale senior era infarcita di junior e così a Maratona nell’arco olimpico l’Italia ha schierato “selezioni molti giovani – spiega il responsabile degli azzurrini – con i nostri ragazzi che si sono trovati davanti atleti anche di un anno più grandi e quindi con più esperienza. Diverso ancora il discorso per gli allievi: in questo caso abbiamo convocato solo i ragazzi che a ottobre proveranno ad andare a caccia della qualificazione alle prossime Olimpiadi Giovanili. Nonostante tutte queste variabili, per le quali sappiamo che dobbiamo lavorare in profondità, dico che anche nel ricurvo abbiamo ottenuto buoni risultati”.
Un occhio al futuro – La prima tappa è stato un successo, ma non c’è tempo per festeggiare. La stagione continua e sarà molto lunga; a ottobre arrivano i Campionati Mondiali con in palio anche i pass per i Giochi Olimpici Giovanili: “Nei prossimi mesi abbiamo in programma di lavorare molto attraverso i raduni – dice Stefano Carrer –. Ci incontriamo con i ragazzi quasi una volta ogni 20 giorni. Sviluppiamo due percorsi: il primo tramite la partecipazione agli allenamenti del progetto Talenti 2020; il secondo prevede ritiri più agonistici in cui proviamo a mettere sotto stress i ragazzi, allenandoli soprattutto con gli scontri anche con i componenti più esperti della Nazionale giovanile”.
La strada è tracciata e anche le idee per i prossimi Mondiali ci sono: “abbiamo intrapreso da due anni un progetto che riguarda gli arcieri molto giovani: a ottobre partiremo proprio con loro per i Campionati Mondiali nella categoria allievi per provare a conquistare le carte olimpiche”.
Compound sugli scudi – L’ultima nota di merito è ancora per i compound, non solo quelli che hanno stravinto a Maratona: “Da tempo sul territorio questa disciplina ha trovato i suoi spazi e la Federazione promuove molto il dialogo con i tecnici personali per far salire il livello delle prestazioni. Non è un caso che in questo settore ci sia molto ricambio; dietro alle squadre che sono partite per Maratona ci sono ragazzi e ragazze quasi dello stesso livello”. Un piccolo avvertimento per tutti: l’Italia punta ai vertici e nessuno ha intenzione di abbassare la guardia.

Il 2017 degli azurrini
La via verso i Mondiali di Rosario

Il 2017 della Nazionale Giovanile è al giro di boa delle competizioni internazionali. Dopo i grandi successi dei Campionati Europei di Vittel con gli junior sulla linea di tiro e la vittoria del medagliere, a Maratona nella prima tappa di Youth Cup, esordio all’aperto, gli azzurrini si preparano alle sfide di Porec. In Croazia si svolgerà dal 10 al 15 luglio la seconda e decisiva tappa della European Youth Cup, banco di prova finale in vista delle convocazioni per il Campionato Mondiale di Rosario in Argentina. La trasferta sudamericana, dal 30 settembre al 9 ottobre, sarà importante non solo per i podi iridati ma anche e soprattutto per i pass dei Giochi Olimpici Giovanili che si disputeranno sempre in Argentina nel 2018.
Un anno intenso in cui per preparare le gare il Responsabile Tecnico Stefano Carrer e lo Staff Fitarco incontreranno spesso gli arcieri attraverso i raduni. Uno al mese, senza soste, con l’aggiunta degli incontri a Rovereto per il progetto “Talenti 2020”, altra importante campagna per sviluppare le potenzialità degli arcieri del domani.
L’Italia che oggi domina in campo giovanile potrebbe essere quella che vincerà sulle linee più importanti del mondo domani. La Fitarco lo sa bene e punta fortemente sui suoi giovani.

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