Il nuovo quadriennio è cominciato con diverse novità che coinvolgono tutto il mondo arcieristico italiano. Partiamo dalla finale di Coppa del Mondo, che si disputerà a Roma, nell’iconico Stadio dei Marmi “Pietro Mennea”, all’interno del Parco del Foro Italico, nel cuore pulsante dello sport italiano. Per l’Italia e per la FITARCO in particolare sarà l’ennesima sfida da vincere. Avremo infatti l’opportunità di dare una grande visibilità al nostro sport e di dimostrare una volta ancora di essere un movimento capace di organizzare uno dei più spettacolari e complessi eventi internazionali del calendario World Archery.
A tal proposito devo ringraziare il Presidente Ugur Erdener e il Segretario Generale WA e Tom Dielen per aver creduto nelle capacità dell’Italia e averci dato questa opportunità. Esprimo grande gratitudine al Presidente del CONI Giovanni Malagò per aver da subito appoggiato in maniera concreta e tangibile questa importante iniziativa che darà lustro allo sport italiano nel suo complesso.
Sono certo che il Comitato che abbiamo creato per gestire e organizzare con oculatezza questo imponente evento internazionale riuscirà a svolgere un ottimo lavoro. I membri che lo compongono, tutti provenienti dal mondo del tiro con l’arco, sono dirigenti che hanno già dato eccellenti prove manageriali nell’ospitare in Italia altre manifestazioni di rilievo mondiale ed europeo.
Ci aspettiamo a questo punto che gli appassionati di tiro con l’arco facciano il resto e che sostengano questa iniziativa arrivando a Roma da tutta Italia per godersi dal vivo lo spettacolo dei migliori arcieri del mondo sfidarsi allo Stadio dei Marmi. Saranno dei match imperdibili dove, in qualità di Paese ospitante, avremo garantita anche la partecipazione degli azzurri in tutte le competizioni previste dal programma. Un motivo in più per non mancare.
Per quanto riguarda invece l’avvio della stagione in Italia, siamo felici di constatare che abbiamo vissuto con grande senso di gratificazione i Tricolori Indoor di Suzzara e di Bari. Ai Campionati paralimpici abbiamo avuto per l’ennesimo anno un ulteriore record di partecipanti: per la prima volta abbiamo superato i 100 iscritti e, tra gli atleti che si sono giocati le medaglie, c’erano tanti arcieri giovanissimi e promettenti. Questo significa che il lavoro portato avanti per aumentare la base del movimento ha portato i suoi frutti. Non è un caso che il progetto Arco Senza Barriere sia stato ripreso come esempio da seguire in ambito nazionale dal Comitato Italiano Paralimpico. Per quanto ci riguarda, proseguiremo su questa strada, per garantire un futuro di vittorie alla nostra Nazionale.
Anche ai Tricolori organizzati per la prima volta alla Fiera del Levante abbiamo avuto indicazioni simili: nella lunghissima linea di tiro barese, sono stati numerosi gli azzurrini che si sono andati a giocare le chance di podio al fianco dei campioni già affermati. Sappiamo d’altronde quanto sia fondamentale poter avere un ricambio generazionale per l’attività di alto livello e la FITARCO non è rimasta ferma per garantirsi un futuro ancora ricco di successi. Un lavoro che vale per tutti i settori arcieristici, come potrete leggere nelle interviste ai nostri responsabili tecnici. Per tutti loro sarà come sempre una stagione impegnativa e piena di appuntamenti internazionali probanti che metteranno subito alla prova il lavoro di questo inizio quadriennio.
Per lo sviluppo del nostro movimento in questo quadriennio sarà fondamentale anche il programma di lavoro stabilito dalla nuova commissione formazione quadri, che ha il difficile compito di far crescere quantitativamente e qualitativamente i tecnici e i dirigenti di tutta Italia per contare su delle basi solide che permettano ai nostri atleti di avere terreno fertile per progredire.
Come sempre sarà il lavoro e l’impegno di tutti che faranno la differenza. E vedrete che con la passione per questo sport che da sempre ci accompagna faremo centro anche questa volta. •
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