Lo sguardo del C.T. Wietse van Alten sul 2017. Tra la crescita dei giovani e i programmi personalizzati dei campioni già affermati, l’obiettivo resta un’Italia da podio
Archiviati i Giochi di Rio 2016, comincia una nuova avventura che racchiude in sé obiettivi, sogni e voglia di migliorare quanto fatto finora. Sarà il secondo mandato alla guida degli azzurri per il Responsabile Tecnico della Nazionale Olimpica Wietse van Alten: per lui e per tutto lo staff della Nazionale FITARCO il difficile compito di portare l’arcieria italiana fino all’obiettivo principe del quadriennio, i Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
Guardando alla stagione in corso l’Italia si prepara al solito calendario ricco di eventi che proporrà la finale di Coppa del Mondo di Roma il 2-3 settembre e, in ottobre, il Mondiale a Città del Messico. Sul percorso di preparazione per queste manifestazioni ci saranno diverse novità, soprattutto rispetto al lavoro svolto al Centro Tecnico Federale di Cantalupa, dove continueranno ad allenarsi in pianta stabile i giovani atleti della Scuola Federale, mentre agli azzurri della Nazionale senior che ne hanno fatto richiesta è stata data la libertà di seguire un proprio percorso personalizzato.
Una scelta che spiega così il C.T. Wietse van Alten: “Il nostro è uno sport complesso, nel quale non c’è solamente un modo per lavorare e raggiungere risultati. Ci sono diverse vie per farlo quando sei un agonista e per un atleta di alto livello è molto importante avere fiducia nel lavoro che svolge giornalmente. In passato tutti gli arcieri azzurri sono stati obbligati a venire al Centro Federale, anche quegli atleti che per tanti anni hanno seguito un percorso personalizzato: costringere questi arcieri a lavorare a Cantalupa non assicura l’ottenimento di una prestazione massimale, per questo ho deciso di dare libertà di scelta a chi vuole seguire un proprio percorso”. Un’apertura importante, che non sconvolge il lavoro del coach olandese, perché potrà comunque valutare il lavoro di tutti gli azzurri attraverso le gare di selezione.
Negli ultimi due anni la Scuola Federale di Cantalupa ha fatto emergere due giovani come David Pasqualucci e Lucilla Boari che, da junior, hanno esordito ai Giochi di Rio. Che risultati ti aspetti dai ragazzi che ne faranno parte nel nuovo quadriennio?
“I primi risultati della Scuola Federale sono arrivati velocemente, ma non dimentichiamoci che a questo progetto abbiamo dato il nome ‘Tokyo 2020’. Secondo la mia esperienza ci vogliono infatti almeno quattro anni per ottenere prodotti soddisfacenti. Sono comunque molto contento di avere a disposizione giovani talenti che vogliono bruciare le tappe e che puntano dopo soli 2-3 anni a raggiungere risultati internazionali. Va detto però che dobbiamo prestare attenzione a non caricare di eccessive aspettative ragazzi così giovani. Non sarebbe giusto nei loro confronti, perché anche quando hai lavorato nel modo giusto e hai messo da parte la tua vita e la tua famiglia per trasferirti a Cantalupa e praticare il tiro con l’arco a tempo pieno, non hai mai la garanzia che questo percorso di cambiamento radicale porti al successo. Mettere troppa pressione sul numero limitato di atleti che abbiamo al Centro è un rischio, ma d’altra parte chi vuole vincere deve prendersi dei rischi… Che gli arcieri siano giovani o più esperti, in questa stagione il mio obiettivo sarà comunque portare l’Italia nelle gare internazionali per giocarsi i primi posti. Per ottenere questo risultato dovremo anche far progredire i più giovani, per puntare ad una crescita generale della squadra, aumentando tutto il livello del gruppo”.
A settembre si svolgerà a Roma la finale di Coppa del Mondo e a ottobre, al termine di una lunghissima stagione, avrete i Mondiali in Messico, dove non saranno in palio i pass olimpici. Con quali aspettative affronterete questi eventi?
“In una finale di Coppa le pressioni ci sono sempre. Il fatto positivo è che potremo avere 4 atleti già qualificati, ma sarebbe bello poter sfruttare l’occasione di averne 8. Sono convinto che a Roma potremo fare bene. Per quanto riguarda i Mondiali, andremo a Città del Messico con chi avrà fatto i risultati per meritarseli. Un mondiale è sempre un Mondiale, indipendentemente dai pass olimpici e noi lavoreremo per dimostrare il nostro valore”. •
SETTORE OLIMPICO
RADUNI E GARE DI SELEZIONE
– Dal 23 marzo al 1º aprile raduno tecnico a Cantalupa (TO)
– L’8 aprile gara di selezione e valutazione a Grosseto
– Dal 9 al 10 aprile Incontro tecnico a Grosseto
– Il 7 maggio gara di selezione e valutazione a Lagosanto (FE)
– Dall’8 al 9 maggio incontro tecnico a Lagosanto (FE)
– Dal 15 al 20 maggio Raduno tecnico a Cantalupa (TO)
– Dal 26 al 30 giugno raduno tecnico a Cantalupa (TO)
– Dal 17 al 22 luglio Raduno Tecnico a Cantalupa (TO)
– Il 23 luglio gara di selezione e valutazione a Oleggio (NO)
– Dal 24 al 25 luglio incontro tecnico a Oleggio (NO)
– Dal 15 al 17 settembre gara di selezione e valutazione a Oderzo (TV)
– Tra fine settembre e inizio ottobre raduno tecnico pre Campionati Mondiali
– Dal 15 al 20 ottobre raduno tecnico a Cantalupa (TO)
– Dal 20 al 25 novembre raduno tecnico a Cantalupa (TO)
– Dal 4 al 9 dicembre raduno tecnico a Cantalupa (TO)
GARE
– Dal 25 al 29 aprile European Grand Prix prima fase a Legnica (POL)
– Dal 22 al 26 maggio European Grand Prix seconda fase a Bucharest (ROM)
– Dal 6 all’11 giugno World Cup seconda prova a Antalya (TUR)
– Dal 20 al 25 giugno World Cup terza prova a Salt Lake City (USA)
– Dall’8 al 13 agosto World Cup quarta prova a Berlino (GER)
– Dal 15 al 22 ottobre Campionati Mondiali a Città del Messico (MEX)




