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I NUOVI ORIZZONTI
di Nino Oddo Commissione Formazione Quadri Tecnici e Dirigenziali FITARCO

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Gli obiettivi e l’operatività che si propone di sviluppare la nuova Commissione per lo sviluppo del Settore Tecnico e Dirigenziale della Federazione

Dallo scorso mese di novembre si è insediato il nuovo Consiglio Federale e, di conseguenza, sono state nominate le nuove Commissioni Federali.
Per ciò che riguarda la Commissione per la Formazione dei Quadri Tecnici e Dirigenziali (CFQ) le novità non sono state poche. Dopo molti anni di lavoro sia nel Consiglio che nella Commissione, Stefano Vettorello ha deciso di rinunciare a candidarsi. Inutile ricordare il grande contributo che ha dato in questi anni, sia a livello regolamentale, sia a livello di gestione organizzativa del settore. Personalmente ho avuto il privilegio di affiancarlo praticamente in modo quasi ininterrotto negli ultimi 15 anni e posso sinceramente testimoniare quale sia stato il livello e la mole del lavoro svolto.
CREDITI FORMATIVI – Senza andare troppo nel passato, vorrei concentrarmi in quello che è stato, forse, il più importante cambiamento introdotto nell’ultimo quadriennio, ovvero il sistema dei crediti. Va premesso che questo sistema valutativo/formativo è stato imposto per uniformare le credenziali dei tecnici così come richiesto dalle normative del CONI e così come già applicato dalla gran parte delle Federazioni. Detto ciò, bisogna ammettere che non è stato particolarmente facile applicare le nuove regole nel nostro sistema che aveva, quattro anni fa ed ha tuttora, uno schema organizzativo periferico che potremmo definire, in molti casi, sostanzialmente embrionale.
Con Vettorello, a suo tempo, si è cercato di disegnare e di applicare un sistema che, senza voler penalizzare in modo severo lo stato amatoriale dei nostri tecnici, consentisse loro di poter fare un salto di qualità a livello culturale e di impegno operativo in modo da poterlo trasmettere a beneficio del livello agonistico/sportivo dei tesserati.
Difficile dire se si sia riusciti nel compito. A valutare alcuni numeri risultanti alla fine del quadriennio probabilmente c’è ancora molta strada da fare, anche se la consapevolezza di doversi impegnare per poter evolversi a tecnici di livello professionale è sempre più diffusa, pur dovendo combattere talvolta contro le inadeguatezze organizzative e strutturali del nostro mondo.
Come è noto, i tecnici iscritti all’Albo nel 2013 hanno dovuto guadagnarsi la permanenza nell’Albo Federale maturando un certo numero di crediti che potevano acquisire attraverso la partecipazione a corsi e seminari, la formazione di atleti agonisti o principianti, la gestione agonistica di arcieri e altre attività. Nonostante la varietà di occasioni messe a disposizione da Comitati Regionali, Società e Federazione, alla fine del quadriennio, si è registrata una riduzione pari al 52% di tecnici di I Livello e del 32% di tecnici di II Livello che non avevano maturato crediti sufficienti per il rinnovo della loro iscrizione all’Albo. Questi i dati che si riferiscono ai soli livelli più direttamente legati allo sviluppo tecnico delle Società.
Al di là del fatto che questi cambiamenti stiano creando una carenza di tecnici disponibili per la formazione e la gestione agonistica dei tesserati, con il sistema dei crediti sembra identificarsi anche una certa riduzione di interesse da parte dei tecnici FITARCO ad integrarsi ed operare in accordo alle regole federali.

GLI OBIETTIVI DELLA NUOVA COMMISSIONE – Affrontare questa situazione e trovare le soluzioni al problema è stata considerata come la massima priorità nel programma di lavoro della nuova Commissione, che si muove secondo un nuovo schema organizzativo ed operativo.
La nuova struttura ha oggi un referente in Consiglio Federale (Sante Spigarelli), un responsabile operativo (Nino Oddo) e quattro membri di commissione (Odilia Coccato, Alessandro Lupi, Gianni Calabretto e Salvatore Scarpato), ognuno investito di specifiche deleghe.
A questo team sono demandati alcuni compiti, che non è esagerato definire come determinanti per riavviare un processo di progresso numerico e qualitativo.
Innanzi tutto sono stati impostati, con il supporto degli Organi Federali, alcuni correttivi in grado di permettere il recupero di crediti mancanti alla fine del 2016. Altre operazioni di questo tipo sono allo studio per il prossimo futuro, ma fin da ora deve essere chiaro che le prossime decisioni in nessun modo potranno essere confuse con azioni di sanatoria, la quale mancherebbe fortemente di rispetto nei confronti dei tecnici che hanno operato in modo produttivo nello scorso periodo.
Questi atti “di primo intervento” devono essere considerati come operazioni che hanno il solo scopo di recuperare quei tecnici attivi “sul campo”. Contemporaneamente i programmi delineati a medio termine hanno l’ambizione di realizzare un sistema qualitativamente più elevato, con evidenti ricadute positive sul settore agonistico.

L’OPERATIVITÀ DELLA COMMISSIONE – È intenzione di questa Commissione affrontare, tenendo in conto le priorità e le risorse disponibili, i seguenti punti operativi.
1) Verifica, valutazione, aggiornamento dei Tecnici Docenti. Ad oggi si è realizzata in accordo con le direttive della Scuola dello Sport del CONI la formazione di un numero sufficiente di Docenti abilitati alla Metodologia dell’insegnamento e alla Metodologia dell’allenamento. Lo stesso programma verrà svolto per l’aggiornamento e la valutazione dei docenti di Tecnica di Tiro e di Valutazione e Preparazione dei Materiali.
2) A livello di formazione, si può considerare che l‘attuale ‘’stato dell’arte’’ per ciò che concerne programmi e definizione di obiettivi è in linea con le richieste per i Tecnici di I Livello, mentre non sempre corrisponde alle esigenze delle Società e dei Comitati Regionali la formazione dei Tecnici di II Livello. Si è quindi identificata la necessità di rivedere la figura stessa del tecnico di II Livello e la sua formazione. Ciò anche alla luce di determinare una logica connessione con la figura dell’Allenatore. Questo obiettivo non è certo realizzabile nei prossimi mesi, ma contiamo di arrivare a formulare una proposta concreta entro la fine del 2017.
3) A Odilia Coccato è stata affidata la delega per identificare un programma di formazione e aggiornamento per i Dirigenti di Società, principalmente in ordine alle normative delle ASD ed alle possibili fonti di finanziamento per lo sviluppo delle strutture di base.
4) Alessandro Lupi si occuperà invece dei rapporti con la Scuola dello Sport per poter integrare i loro programmi formativi, assecondando le esigenze e le necessità dei nostri tecnici. In seguito ai contatti stabiliti tra l’Università La Sapienza di Roma e lo Staff Tecnico Federale che sono ancora in via di definizione, la Commissione prevede l’inserimento di un suo rappresentante all’interno di questo gruppo di lavoro.
5) Gianni Calabretto e Salvatore Scarpato si occuperanno della valutazione, selezione e distribuzione della documentazione relativa alla formazione, in modo da avere il massimo delle informazioni disponibili sul territorio e di uniformare il più possibile il linguaggio tecnico utilizzato.
6) Di fondamentale importanza sarà anche la revisione dei rapporti con le strutture territoriali per consentire un continuativo rapporto tra Regioni e CFQ, anche allo scopo di centralizzare alcuni livelli formativi in aree strategiche.
7) Tra gli obiettivi c’è anche l’identificazione di programmi tecnici per l’alto livello per arrivare a sfruttare il massimo delle conoscenze disponibili in ambito mondiale. Naturalmente questa parte del programma dovrà essere gestita con la Commissione Tecnica Federale.
Questi obiettivi della attuale CFQ devono essere considerati come indicativi, ma non esaustivi. Sicuramente nell’iter quotidiano sorgeranno altre esigenze e si dovrà operare su altre richieste di intervento.
Nel 2013 si è avviato un primo processo di evoluzione dei nostri Tecnici. Il cammino per arrivare a formare a livello nazionale un gruppo che si possa considerare vicino alla professionalità operativa non è né breve né facile, ma deve essere perseguito con la massima tenacia. Solo così, infatti, si può realizzare un chiaro e solido progresso dei nostri atleti, ad ogni livello.
Le parole chiave di questo processo, che è una vera e propria scommessa contro le difficoltà, sono diffusione, reclutamento, formazione, agonismo, consolidamento ed evoluzione tecnica. È evidente che in questo processo tutti gli attori presenti in FITARCO sono coinvolti: Società, Comitati, Dirigenti, Tecnici, Formatori, Allenatori.
La Commissione, per ciò che le compete, farà del suo meglio per vincere la scommessa. •

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